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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 5 agosto 2010

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 5 agosto 2010 - Modifiche al decreto 22 luglio 2008 recante linee guida per la presentazione delle domande di contributo per il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo; modello di domanda di contributo relativa alla ripartizione delle risorse iscritte nel Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo comprensivo del piano finanziario preventivo; schema descrittivo delle strutture di accoglienza, modalita' da seguire per il dettaglio del cofinanziamento obbligatorio offerto dall'ente locale presentatore della domanda di contributo a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo in modifica del decreto 27 giugno 2007. (10A11617) - (GU n. 229 del 30-9-2010 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 5 agosto 2010

Modifiche al decreto 22 luglio 2008 recante linee guida per la
presentazione delle domande di contributo per il Fondo nazionale per
le politiche e i servizi dell’asilo; modello di domanda di contributo
relativa alla ripartizione delle risorse iscritte nel Fondo nazionale
per le politiche e i servizi dell’asilo comprensivo del piano
finanziario preventivo; schema descrittivo delle strutture di
accoglienza, modalita’ da seguire per il dettaglio del
cofinanziamento obbligatorio offerto dall’ente locale presentatore
della domanda di contributo a valere sul Fondo nazionale per le
politiche e i servizi dell’asilo in modifica del decreto 27 giugno
2007. (10A11617)

IL MINISTRO DELL’INTERNO

Visto l’art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39,
introdotto dall’art. 32 della legge 30 luglio 2002, n. 189, di
seguito denominato «decreto-legge» che disciplina i criteri e le
procedure di erogazione e di utilizzo delle risorse iscritte nel
Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, di seguito
denominato «Fondo»;
Considerato che, ai sensi del citato art. 1-sexies, comma 2, con
decreto in data 28 novembre 2005, come modificato con successivi
decreti in data 27 giugno 2007 e 22 luglio 2008, il Ministro
dell’interno ha provveduto a:
stabilire le linee guida ed il formulario per la presentazione
delle domande di contributo, i criteri per la ripartizione e per la
verifica della corretta gestione del medesimo contributo e le
modalita’ per la sua eventuale revoca;
assicurare, nei limiti delle risorse finanziarie del «Fondo», la
continuita’ degli interventi e dei servizi gia’ in atto;
determinare, nei limiti delle risorse finanziarie del «Fondo», le
modalita’ e la misura dell’erogazione di un contributo economico di
prima assistenza in favore del richiedente asilo che non viene
inviato nei Centri di accoglienza per richiedenti asilo e nelle
strutture degli enti locali finanziate tramite il medesimo «Fondo»;
Visto il decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140, recante
«Attuazione della direttiva n. 2003/9/CE che stabilisce norme minime
relative all’accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri» e
in particolare l’art. 13, comma 4, che prevede che con decreto del
Ministro dell’interno «si provvede all’eventuale armonizzazione delle
linee guida e del formulario di cui all’art. 1-sexies, comma 3,
lettera a), del “decreto-legge” con le disposizioni del medesimo
decreto legislativo n. 140», e che «con lo stesso decreto si provvede
a fissare un termine per la presentazione delle domande di
contributo» da parte degli enti locali per la partecipazione alla
ripartizione del Fondo;
Rilevata l’opportunita’ di prevedere una procedura informatica per
la presentazione delle domande di partecipazione alla ripartizione
del «Fondo», di garantire una piu’ funzionale accoglienza per
richiedenti e titolari di protezione internazionale particolarmente
vulnerabili, di semplificare le modalita’ di attribuzione dei
punteggi nonche’ aggiornare le linee guida in modo da assicurare che
la durata della permanenza nei servizi di accoglienza tenga conto
delle esigenze dei percorsi di integrazione;
Visto il decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, di
attuazione della direttiva 2004/83/CE recante «norme minime
sull’attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della
qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di
protezione internazionale, nonche’ norme minime sul contenuto della
protezione riconosciuta»;
Visto il decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, di attuazione
della direttiva 2005/85/CE recante «norme minime per le procedure
applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della
revoca dello status di rifugiato»;
Sentita la Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Decreta:

Art. 1

Modifiche al decreto del 22 luglio 2008

1. All’art. 3 del decreto 22 luglio 2008, dopo il comma 3 e’
inserito il seguente:
«3-bis. Con direttiva del capo del Dipartimento per le liberta’
civili e l’immigrazione da pubblicare, almeno trenta giorni prima del
giorno stabilito per la decorrenza del termine di presentazione delle
domande ai sensi del comma 3, sui siti internet del Ministero
dell’interno e del Servizio centrale di cui all’art. 1-sexies del
“decreto-legge” sono definite le procedure informatiche per la
presentazione delle domande per la partecipazione alla ripartizione
del “Fondo”. Nell’ambito delle modalita’ stabilite per le procedure
informatiche e’ assicurata alla Regione competente per territorio la
valutazione sulla congruita’ del progetto alla programmazione
regionale nonche’ al collegamento del progetto con reti di servizi
territoriali e regionali attraverso la formulazione di un punteggio
da 0 a 2 punti, utile ai fini della formazione della graduatoria ai
sensi dell’art. 9.».
2. All’art. 3, comma 2, del decreto 22 luglio 2008, dopo le parole:
«vulnerabili» sono aggiunte le seguenti: «Nel rispetto del limite di
cui all’art. 5, comma 2, una terza domanda e’ consentita
esclusivamente per i servizi di accoglienza rivolti a richiedenti e
titolari di protezione internazionale con disagio mentale o
psicologico e con necessita’ di assistenza sanitaria, sociale e
domiciliare, specialistica e/o prolungata.».
3. Al comma 2 dell’art. 5 del decreto 22 luglio 2008, secondo
periodo, dopo le parole: «e’ dieci.» sono inserite le seguenti: «La
capacita’ ricettiva dei servizi di accoglienza predisposti per i
soggetti con disagio mentale o psicologico e con necessita’ di
assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o
prolungata non deve essere inferiore a 4 posti ne’ superiore a 8
posti.».
4. L’art. 8 del decreto 22 luglio 2008 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 8 (Ripartizione del Fondo). – 1. Alla ripartizione del
“Fondo” sono prioritariamente ammessi, attraverso una distinta
graduatoria, i servizi che riservano tutti i posti disponibili nelle
strutture di accoglienza alle categorie vulnerabili di cui all’art.
1, comma 2, e, fra le categorie vulnerabili, prioritariamente e nei
limiti della capacita’ ricettiva fissata, ai servizi esclusivamente
dedicati a richiedenti e titolari di protezione internazionale con
disagio mentale o psicologico e con necessita’ di assistenza
sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, per
una capacita’ ricettiva complessiva da fissare per le singole
tipologie secondo le modalita’ indicate dal comma 4.
2. Il piano di ripartizione del “Fondo” e’ definito dalla
commissione di cui all’art. 7, che assegna al singolo Ente locale,
sulla base della graduatoria, un sostegno finanziario non superiore
all’ottanta per cento del costo totale del singolo progetto
territoriale.
3. In presenza di risorse disponibili sul “Fondo”, in applicazione
dell’art. 13, comma 5, del decreto legislativo 30 maggio 2005, n.
140, il limite dell’ottanta per cento puo’ essere superato per
l’accoglienza di richiedenti asilo nonche’ per i servizi dedicati
esclusivamente all’accoglienza di richiedenti e titolari di
protezione internazionale con disagio mentale o psicologico e con
necessita’ di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare,
specialistica e/o prolungata.
4. Per l’assegnazione di cui al comma 2, la commissione determina
la percentuale del sostegno finanziario da attribuire agli enti
locali, tenuto conto dell’entita’ del co-finanziamento dell’Ente
locale, della disponibilita’ delle risorse sul “Fondo”, del numero
dei posti di ricettivita’ complessiva stabilito con il provvedimento
del capo del Dipartimento di cui all’ art. 2, comma 1. L’assegnazione
dei contributi avviene fino a copertura dei posti di ricettivita’
disponibili.».
5. All’art. 9, comma 1, lettera n), del decreto 22 luglio 2008, le
parole: «Qualora, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 1, sia
stabilita una durata pluriennale degli interventi e non fosse
possibile applicare tale penalita’ nella pluriennalita’ in corso,
entrambe le sanzioni precedentemente indicate potranno essere
applicate, in occasione dell’approvazione, da parte della Commissione
di valutazione.» sono sostituite dalle seguenti: «Nel caso di durata
pluriennale degli interventi le penalita’ per i ritardi nella
presentazione dei rendiconti sono applicate nella prima procedura di
formazione della graduatoria successiva all’accertamento del
ritardo.».
6. La lettera i) dell’art. 9, comma 1, del decreto 22 luglio 2008
e’ sostituita dalla seguente: «i) punti 1,50 per i progetti degli
Enti locali che non usufruiscono del punteggio di cui alle lettere g)
e h) e nel cui territorio e’ presente un centro di cui all’art. 20
del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, o all’art. 14 del
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive
modificazioni;».
7. All’art. 10 del decreto 22 luglio 2008, dopo il comma 2 e’
inserito il seguente:
«2-bis. Dell’avvenuta pubblicazione sul sito internet del Ministero
dell’interno dell’elenco dei progetti finanziati e dei relativi
soggetti beneficiari e’ data comunicazione alle Regioni e alle
province autonome.».
8. All’art. 12 del decreto 22 luglio 2008, dopo il comma 1 e’
inserito il seguente:
«1-bis. In sede di rimodulazione del piano finanziario preventivo,
la macrovoce: “Integrazione” non puo’ subire diminuzioni
dell’ammontare complessivo fissato nel progetto approvato.».

Art. 2

Disposizione transitoria

1. Per l’anno in corso, le domande di contributo da presentare con
le modalita’ stabilite dall’art. 3, comma 3, del decreto 22 luglio
2008, sono presentate entro trenta giorni successivi alla
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
2. In fase di prima applicazione, la capacita’ ricettiva per i
servizi di accoglienza per richiedenti e titolari di protezione
internazionale con disagio mentale o psicologico e con necessita’ di
assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o
prolungata e’ fissata in cinquanta posti da imputare alla capacita’
ricettiva massima stabilita per le categorie vulnerabili ai sensi
dell’art. 2, comma 2.

Art. 3

Allegato

1. L’allegato A, che costituisce parte integrante del presente
decreto, contiene modifiche alle linee guida del decreto 22 luglio
2008.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana.
Roma, 5 agosto 2010

Il Ministro: Maroni

Registrato alla Corte dei conti il 17 settembre 2010
Ministeri istituzionali – Interno, registro n. 14, foglio n. 11

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

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