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MINISTERO DELL’INTERNO – DECRETO 8 settembre 2010

MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 8 settembre 2010 - Approvazione dei certificati relativi alla richiesta di contributo erariale spettante alle unioni di comuni per l'anno 2010 per i servizi gestiti in forma associata. (10A11140) - (GU n. 213 del 11-9-2010 )

MINISTERO DELL’INTERNO

DECRETO 8 settembre 2010

Approvazione dei certificati relativi alla richiesta di contributo
erariale spettante alle unioni di comuni per l’anno 2010 per i
servizi gestiti in forma associata. (10A11140)

IL DIRETTORE CENTRALE
della Finanza Locale

Visti gli articoli 27, 28, 32 e 33 del testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali approvato con il decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Vista l’intesa n. 936 del 1° marzo 2006, sancita in sede di
Conferenza unificata con la quale sono stati convenuti i nuovi
criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno
dell’associazionismo comunale, dove tra l’altro, all’art. 8, e’
riservata al Ministero dell’interno la gestione delle risorse per
l’esercizio associato di funzioni e servizi di competenza esclusiva
dello Stato;
Vista l’ulteriore intesa n. 74 del 29 luglio 2010, con la quale e’
stato concordato, per l’anno 2010, di fissare nel 6,50% la
percentuale riservata al Ministero dell’interno, da destinare alla
gestione delle risorse per l’esercizio associato di competenza
esclusiva dello Stato, da assegnare a cura del Ministero stesso;
Considerato che per l’anno 2010, con l’intesa n.28 del 6 maggio
2010, le regioni: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte,
Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, Calabria e Sardegna sono state
individuate quali destinatarie delle rimanenti risorse statali,
mentre, ai sensi dell’art. 4 della stessa intesa, nei territori delle
regioni che non sono individuate nell’anno di riferimento si
applicano, in via sussidiaria, ai sensi dell’art. 7, della citata
intesa 936/2006, i criteri contenuti nel decreto del Ministro
dell’interno 1° settembre 2000, n. 318, come modificato dal decreto
del Ministro dell’interno 1° ottobre 2004, n. 289;
Visto l’art. 2, comma 6, del richiamato decreto ministeriale, n.
289 /2004, in base al quale le unioni di comuni e le comunita’
montane trasmettono la richiesta di contributo entro il termine del
30 settembre, dell’anno di prima istituzione delle unioni, di quello
di ampliamento delle stesse o di conferimento di nuovi servizi, e
nell’anno di primo conferimento in forma associata di servizi
comunali alle comunita’ montane, o di nuovi conferimenti;
Tenuto conto, che ai sensi dell’art. 2, comma 187, della legge 23
dicembre 2009, n. 191, dall’anno 2010 lo Stato cessa di concorrere al
finanziamento delle comunita’ montane previsto dall’art. 34 del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e dalle altre
disposizioni di legge;
Ritenuto pertanto, che nel rispetto del citato art. 2, comma 187,
della legge n. 191 del 2009 le risorse statali per il conferimento in
forma associata di servizi comunali alle comunita’ montane, nella
misura attribuita alle comunita’ montane nell’anno 2009, devono
essere accantonate in attesa che vengono individuati i diversi
soggetti destinatari dei fondi e le relative modalita’;
Visto l’art. 5 del citato decreto ministeriale n. 289/2004 il quale
prevede che le unioni di comuni che svolgono l’esercizio associato di
funzioni comunali trasmettono apposita certificazione relativa alle
spese sostenute in relazione ai servizi conferiti in gestione
associata, al fine di determinare la quota parte del contributo
statale ad esse spettanti;
Considerato che unitamente alla certificazione di cui all’art. 5,
comma 1, del decreto n. 289/2004, le unioni di comuni trasmettono la
richiesta di contributo statale al fine di ottenere l’attribuzione
erariale entro il 31 ottobre dello stesso anno;
Considerato, in particolare, il comma 2 dell’art. 5, del decreto n.
289/2004, il quale demanda ad apposito decreto del Ministero
dell’interno la definizione dei modelli per le certificazioni,
nonche’ la fissazione dei parametri di misurazione del miglioramento
dei servizi;
Visto il comma 5 dell’art. 5, del decreto n. 289/2004, in base al
quale la quota di contributo di cui al comma 1 del medesimo art. 5 e’
rideterminata ogni triennio sulla base dei dati relativi alle spese
correnti ed in conto capitale impegnate per i servizi esercitati in
forma associata, attestate dalle unioni di comuni.

Decreta:

Art. 1

1. E’ approvato il modello di certificato di cui all’allegato «A»,
che fa parte integrante del presente decreto, mediante il quale le
unioni di comuni costituitesi a decorrere dal 1° gennaio 2010,
svolgenti l’esercizio associato di funzioni comunali conferite a
decorrere dal 1° gennaio 2010, indicano i servizi esercitati in forma
associata e attestano, complessivamente, le spese correnti e le spese
in conto capitale impegnate in relazione ai predetti servizi da
ciascuno dei comuni interessati, cosi’ come desunte dall’ultimo
rendiconto approvato. Per i servizi per i quali non si dispone di
dati finanziari desumibili dai rendiconti, gli enti interessati
indicano elementi di previsione negli appositi prospetti delle spese
correnti e delle spese in conto capitale corredati da specifica ed
analitica relazione esplicativa, dei dati stessi. Le certificazioni
devono riferirsi ai servizi effettivamente gestiti in forma
associata.

Art. 2

1. E’ approvato il modello di certificato di cui all’allegato «B»,
che fa parte integrante del presente decreto, mediante il quale le
unioni di comuni svolgenti l’esercizio associato di funzioni comunali
che percepivano il contributo statale antecedentemente all’anno 2010
attestano eventuali variazioni intervenute in ordine al numero dei
comuni che costituiscono le unioni ed in ordine al numero dei servizi
gestiti dalle stesse unioni.
2. Per gli ulteriori servizi conferiti in gestione associata a
decorrere dal 1° gennaio 2010 e per i nuovi comuni che sempre a
decorrere dalla predetta data hanno aderito alla gestione associata
dei servizi, le unioni di comuni attestano, complessivamente, le
spese correnti e le spese in conto capitale impegnate da ciascuno dei
comuni interessati, cosi’ come desunte dall’ultimo rendiconto
approvato. Per i servizi per i quali non si dispone di dati
finanziari desumibili dai rendiconti, gli enti interessati indicano
elementi di previsione negli appositi prospetti delle spese correnti
e delle spese in conto capitale, corredati da una specifica ed
analitica relazione esplicativa, dei dati stessi. Le certificazioni
devono riferirsi ai servizi effettivamente gestiti in forma
associata.
3. Per i servizi per i quali cessa l’affidamento in gestione
associata, le unioni di comuni attestano l’avvenuta variazione. Il
contributo statale sara’ ridotto in misura pari alla quota di
contributo assegnato in relazione ai servizi non piu’ gestiti in
forma associata.
4. In caso di variazione del numero dei comuni facenti parte
dell’unione dei comuni questa ultima attesta quali sono i comuni che
dall’anno 2010 sono entrati a far parte dell’unione o ne sono
eventualmente usciti.

Art. 3

1. E’ approvato il modello di certificato di cui all’allegato «C»
che fa parte integrante del presente decreto mediante il quale le
unioni di comuni alle quali e’ stato attribuito per l’anno 2009 il
contributo statale calcolato solo in base agli articoli 3 e 4 del
citato decreto del Ministro dell’interno n. 289 del 2004, indicano i
servizi esercitati in forma associata e attestano, complessivamente,
le spese correnti e le spese in conto capitale impegnate, in
relazione ai predetti servizi, da ciascuno dei comuni interessati,
cosi’ come desunte dall’ultimo rendiconto approvato. Per i servizi
per i quali non si dispone di dati finanziari desumibili dai
rendiconti, gli enti interessati indicano elementi di previsione
negli appositi prospetti delle spese correnti e delle spese in conto
capitale corredati da specifica ed analitica relazione esplicativa,
dei dati stessi. Le certificazioni devono riferirsi ai servizi
effettivamente gestiti in forma associata.

Art. 4

1. E’ approvato il modello di certificato di cui all’allegato «D»,
che fa parte integrante del presente decreto, mediante il quale, le
unioni di comuni svolgenti l’esercizio associato di funzioni comunali
nei confronti delle quali, a decorrere dall’anno 2010, deve essere
effettuata la rideterminazione triennale del contributo erariale ai
sensi del comma 5 dell’art. 5 del decreto del Ministro dell’interno
1° ottobre 2004, n. 289, attestano le spese correnti e le spese in
conto capitale impegnate per i servizi gestiti in forma associata,
cosi’ come desunte dal rendiconto dell’anno 2009 approvato. La
certificazione deve essere compilata e trasmessa dagli enti locali
che dall’anno 2007 percepiscono il contributo statale calcolato ai
sensi degli articoli 3, 4 e 5 del citato decreto ministeriale.
2. Ove le spese correnti certificate ai sensi del comma 1 risultino
essere inferiori complessivamente di almeno il 10% di quelle
certificate in sede di quantificazione ed attribuzione del contributo
per l’anno 2007, la quota di contributo spettante a decorrere
dall’anno 2010 ai sensi dell’art. 5 del decreto del Ministro
dell’interno n. 289 del 2004 e’ incrementata del 5%.

Art. 5

E’ approvato il modello di certificato di cui all’allegato «E» che
fa parte integrante del presente decreto, mediante il quale le unioni
di comuni svolgenti l’esercizio associato di funzioni comunali
dichiarano e attestano l’effettivo esercizio o meno dei servizi
conferiti in gestione associata.

Art. 6

1. E’ approvato il modello di certificato di cui all’allegato «F»
che fa parte integrante del presente decreto, mediante il quale le
Unioni di comuni attestano l’esercizio effettivo di servizi di
anagrafe, stato civile, leva e servizio statistico.

Art. 7

1. Nei modelli di certificato A, B, C, D ed E i servizi sono
indicati secondo le denominazioni stabilite dall’art. 2 del decreto
del Presidente della Repubblica 31 gennaio 1996, n. 194. Le spese
sono riferite agli interventi, cosi’ come individuati nei predetti
modelli di certificato.

Art. 8

1. Le unioni di comuni devono trasmettere i certificati di cui agli
articoli 1, 2, 3, 4, 5 e 6, al Ministero dell’interno – Dipartimento
per gli affari interni e territoriali – Direzione centrale della
finanza locale – Sportello unioni – Piazza del Viminale 00184 Roma,
entro il termine del 30 settembre 2010. Qualora non vi siano
modifiche rispetto alla certificazione presentata nel 2009 gli enti
devono inviare una nota di conferma dei servizi associati. Sono
ritenuti validi solo gli atti trasmessi per posta, al tal fine fa
fede il timbro dell’ufficio postale accettante.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 8 settembre 2010

Il direttore centrale: Verde

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

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