MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 17 luglio 2011 | Periti.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 17 luglio 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 17 luglio 2011 - Disposizioni sulla ridefinizione dell'orario complessivo annuale delle lezioni delle terze classi degli istituti professionali - a.s. 2011/2012. (Decreto n. 60). (11A13718) - (GU n. 248 del 24-10-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 17 luglio 2011

Disposizioni sulla ridefinizione dell’orario complessivo annuale
delle lezioni delle terze classi degli istituti professionali – a.s.
2011/2012. (Decreto n. 60). (11A13718)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con
modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 e, in particolare,
l’art. 13, commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater, che prevedono il
riordino e il potenziamento degli istituti tecnici con uno o piu’
regolamenti da adottarsi entro il 31 luglio 2008 con decreto del
Ministro della pubblica istruzione, ai sensi dell’art. 17, comma 3,
della citata legge n. 400 del 1988 e successive modificazioni;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed in particolare
l’art. 64, che prevede, al comma 3, la predisposizione da parte del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di un
piano programmatico di interventi volti ad una maggiore
razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse disponibili e che
conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema
scolastico e, al comma 4, in attuazione del piano e nel quadro di una
piu’ ampia revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico del sistema scolastico, l’emanazione di regolamenti
governativi, ai sensi dell’art. 17, comma 2, della citata legge n.
400 del 1988 e successive modificazioni, per la ridefinizione dei
curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la
razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orario;
Visto il piano programmatico predisposto dal Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’art. 64, comma
3, del citato decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.
87, concernente il riordino degli istituti professionali ai sensi
dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112
convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e in particolare l’art.
1, comma 3 e l’art. 8, comma 4 lettera a);
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n.
275, recante «Norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche»;
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto
2007, n. 139, relativo al regolamento recante norme in materia di
adempimento dell’obbligo di istruzione;
Considerato che ai sensi dell’art. 1, comma 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 15 marzo, 2010, n. 87, concernente il
riordino degli istituti professionali, le classi terze degli istituti
professionali di cui all’art. 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007,
n. 7, convertito con modificazioni nella legge 2 aprile 2007, n. 40
nell’anno scolastico 2011/2012 proseguono secondo i piani di studio
previgenti con un orario complessivo annuale delle lezioni di 1056
ore, corrispondente a 32 ore settimanali, ridefinito secondo i
criteri di cui all’art. 8, comma 4, lettera a);
Considerato che ai sensi dell’art. 8, comma 4, lettera a) del
medesimo regolamento la ridefinizione dell’orario complessivo annuale
di cui all’art. 1, comma 3, e’ effettuata in modo da ridurre del 20%
l’orario previsto dall’ordinamento previgente con riferimento alle
classi di concorso che hanno un orario annuale pari o superiore a 99,
comprese le ore di compresenza degli insegnanti tecnico-pratici;
Visto il decreto interministeriale del 26 luglio 2010, n. 62,
registrato dalla Corte dei conti il 30 dicembre 2010, registro n. 19,
foglio n. 250, relativo alla ridefinizione dell’orario complessivo
annuale delle lezioni delle seconde e terze classi degli istituti
professionali per l’a.s. 2010/2011;
Visto il decreto interministeriale del 25 novembre 2010, n. 96,
registrato dalla Corte dei conti il 30 dicembre 2010, registro n. 19,
foglio n. 251, che nell’esplicitare le motivazioni per le quali
l’amministrazione ha ritenuto di non poter condividere le
osservazioni del CNPI espresse nell’adunanza del 26 agosto 2010, ha
confermato le disposizioni e le tabelle allegate al citato decreto
interministeriale del 26 luglio 2010, n. 62, relativo alla
ridefinizione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle
seconde e terze classi degli istituti professionali per l’a.s.
2010/2011;
Ritenuto, pertanto, di dover procedere, anche per l’a.s. 2011/2012,
in applicazione delle previsioni del citato art. 8, comma 2, lettera
a) alla individuazione delle classi di concorso della tabella A e C e
delle relative quantita’ orarie da assoggettare a riduzione riferite
alle classi quinte e confermare le riduzioni orarie e le classi di
concorso delle classi terze e quarte gia’ stabilite dal citato
decreto interministeriale del 26 luglio 2010, n. 61;
Visto il parere reso dal Consiglio nazionale della pubblica
istruzione nell’adunanza del 30 marzo 2011, con il quale il citato
consesso ha formulato le osservazioni e i rilievi che di seguito si
riassumono: – a) riduzione delle ore di insegnamento non
adeguatamente bilanciate tra le diverse classi di concorso non
assicurano la necessaria efficacia dei piani di studio e penalizzano
le materia ad indirizzo professionale; – b) non rispetto delle
competenze del collegio dei docenti in ordine alla individuazione
delle ore da ridurre in presenza di classi di concorso con piu’
insegnamenti; – c) il decreto del Presidente della Repubblica n.
88/2010 dispone solo la rideterminazione dei quadri orari degli
istituti sulla base di 32 ore settimanali e pertanto la riduzione
anche le ore di compresenza degli insegnanti tecnico pratici (tabella
C) in caso di corrispondente riduzione di ore della tabella A va
oltre il petitum; – d) le riduzioni orarie dei percorsi
maxisperimentali sono state affidate, anche per l’a.s. 2011/2012,
alle istituzioni scolastiche senza il supporto di criteri generali e
di una griglia di indicatori da poter utilizzare;
Ritenuto di poter accogliere l’ osservazioni di cui al punto b) e
di cui al punto d) limitatamente alla parte relativa alla
individuazione di criteri generali da adottare da parte delle scuole
per le riduzioni orarie dei percorsi maxisperimentali;
Ritenuto, di contro, di non poter accogliere le osservazioni
formulate dal predetto Consiglio con riferimento ai punti a), c) e d)
limitatamente all’affidamento alle istituzioni scolastiche delle
riduzioni orarie da apportare ai percorsi maxisperimentali, per le
ragioni di seguito esplicitate: a) adeguato bilanciamento tra i
carichi orari delle diverse classi di concorso: I criteri adottati
per declinare le riduzioni orarie tra le classi di concorso, sono
quelli fissati dall’art. 8, comma 2, lettera a) decreto del
Presidente della Repubblica n. 88/2010, e puntualmente adottati
dall’amministrazione unicamente sulle classi di concorso con il
maggior numero di ore di lezioni settimanali, ed evitando di
apportare riduzioni alle classi di concorso con orario settimanale di
sole 3 ore di lezioni: di conseguenza, le materie
professionalizzanti, con orario piu’ consistente (soprattutto nei
trienni) hanno subito riduzioni orarie piu’ consistenti; c) riduzione
oltre la previsione normativa delle ore settimanali di lezione della
tabella C): la riduzione delle classi di concorso della tabella C e’
stata operata intervenendo sull’orario settimanale della compresenza
in corrispondenza delle riduzioni effettuate nelle corrispondenti
classi di concorso della tabella A. Non era infatti possibile
lasciare inalterato l’orario delle compresenze in costanza di
riduzione delle classi di concorso della tabella A in quanto il
docente sarebbe rimasto a disposizione e non impegnato in attivita’
di insegnamento con la classe; d) riduzioni orarie dei percorsi
maxisperimentali lasciati alle scuole : l’ammontare delle riduzioni
riferite alle maxisperimentazioni e’ stato affidato alla competenza
delle istituzioni scolastiche interessate, essendo queste le sole in
grado di quantificare le reali consistenze di orario da mantenere.
Gli organici degli istituti maxisperimentali sono sempre stati
determinati direttamente dalle singole istituzioni scolastiche e,
pertanto, in perfetta coerenza con tale criterio, si e’ ritenuto di
lasciare alle medesime l’onere di individuare le soluzioni piu’
idonee, e piu’ coerenti con le previsioni del POF, approvato dal
collegio dei docenti e adottato dal Consiglio d’istituto.

Decreta:

Art. 1

Per i motivi riportati in premessa, nell’ allegata tabella A, che
costituisce parte integrante del presente provvedimento, si
riportano, per ogni indirizzo di studio ordinamentale e sperimentale
le classi di concorso della tabella A e della tabella C individuate
come destinatarie, per l’anno scolastico 2011/2012, della riduzione
dell’orario settimanale con riferimento alle classi terze. A fianco
di ogni classe di concorso sono indicate le quantita’ orarie ridotte.
Con riferimento alle classi di concorso con piu’ insegnamenti, il
dirigente scolastico, sulla base della delibera del collegio dei
docenti e in coerenza con il POF, individua le ore degli insegnamenti
da ridurre, assicurando che gli stessi abbiano un carico orario non
inferire a 2 ore settimanali.

Art. 2

L’intervento riduttivo si intende limitato alle sole ore di lezione
e, pertanto, non si estende agli ordinamenti, che rimangono
invariati. Ferma restando l’invarianza della dotazione organica
regionale, in coerenza con gli obiettivi previsti dall’offerta
formativa, l’automatismo degli interventi riduttivi puo’ trovare da
parte dei singoli istituti ambiti di flessibilita’ e di compensazione
attraverso gli interventi consentiti dall’autonomia scolastica e/o
dalla disponibilita’ di eventuali risorse aggiuntive.

Art. 3

La dotazione organica delle istituzioni scolastiche viene
determinata utilizzando i contributi orari sia del nuovo che del
pregresso ordinamento ancora vigente nelle classi successive alle
prime ancorche’ soggette alle riduzioni.

Art. 4

Qualora dall’applicazione dell’intervento riduttivo residui una
economia di posti o di ore eccedente l’obiettivo di contenimento
previsto dall’art. 64 della legge n. 133 del 2008 per l’anno
scolastico 2011/2012, il competente direttore regionale, tenendo
conto delle esigenze delle istituzioni scolastiche, interessate
provvede ad assegnare tale contingente secondo criteri proporzionali.

Art. 5

Le cattedre continuano ad essere costituite secondo la normale
procedura, utilizzando il nuovo quadro orario ridotto, fermo restando
che le stesse non potranno comunque avere un orario inferiore alle 15
ore settimanali. In tal caso l’orario necessario per completare la
cattedra a 18 ore puo’ essere utilizzato per il potenziamento degli
insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti e/o per attivare
ulteriori insegnamenti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi
previsti dal piano dell’offerta formativa.
Roma, 11 luglio 2011

Il Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca:
Gelmini

Il Ministro dell’economia
e delle finanze:
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti l’8 settembre 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali registro n. 11, foglio n. 310.

Allegato

ISTITUTI PROFESSIONALI – RIDUZIONE A 32 ORE DELLE CLASSI 3^

N.B. ACCANTO AD OGNI CLASSE DI CONCORSO SONO INDICATE LE QUANTITA’
ORARIE RIDOTTE- (es. 50/A-1 = la CL: 50/A subisce una riduzione di 1
ora) –

IN CODA AD OGNI TERZA CLASSE INTERESSATA ALLA RIDUZIONE VIENE
RIPORATO IL MONTE ORE CURRICULARE (ORARIO SETTIMANALE DEGLI ALUNNI) E
IL MONTE ORE COMPLESSIVO (IMPEGNO ORARIO SETTIMANALE DEI DOCENTI O
DELLA CLASSE) E INDICATO IL TOTALE DELLE RIDUZIONI

RR96 – MASSOFISIOTERAPISTA

C440-1; CURR. DA 33 A 32;

RRU2 – MONOENNIO “CHIMICO E BIOLOGICO”

A013-1; A060-1; C240-2; C350-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 56 A
50;

RRU1 – MONOENNIO “OPERATORE GRAFICO PUBBLICITARIO”

A007-2; CURR. DA 34 A 32;

RRTM – ADDETTO SEGRETERIA E AMMINISTRAZIONE D’ALBERGO – ANRH010003

A046-3; CURR. DA 35 A 32; MONTE ORE DA 38 A 35;

RRMB – ODONTOTECNICOI – NUOVO ORDINAMENTO

A013-1; C130-1; CURR. DA 34 A 32;

RRMA – OTTICO I – NUOVO ORDINAMENTO

A038-1; C200-1; CURR. DA 34 A 32;

RRJR – MONOENNIO OPERATORE DELL’IND. DEL MOBILE E DELL’ARREDAMENTO

A027-1; C370-3; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRJQ – MONOENNIO OPERATORE DELL’INDUSTRIA DOLCIARIA

A057 – 1; C/500-1; C240-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 39 A 35;

RRJP – MONOENNIO OPERATORE DELL’INDUSTRIA MOLITORIA

A013- 1; A057 -1; C240-2 CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 39 A 33;

RRJN – MONOENNIO OPERATORE DI LIUTERIA

C250-4; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 56 A 52;

RRJM – MONOENNIO ORAFO

A010-1; A020-1; C330-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 36 A 32;

RREI – MONOENNIO OPERATORE EDILE

A016-1; C430-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 39 A 36;

RRD6 – MONOENNIO OPERATORE ELETTRONICA INDUSTRIALE

A034-1; C260-3; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRD5 – MONOENNIO OPERATORE ELETTRICO

A035-1; C270-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 40;

RRD4 – MONOENNIO OPERATORE AGRO-INDUSTRIALE

A058-1; A060-1; C050-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 44 A 40;

RRDS – MONOENNIO OPERATORE AGRITURISMO

A017-1; A058-1; C050-1; C520-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A
38;

RRDM – MONOENNIO OPERATORE PER TELECOMUNICAZIONI

A034-2; C260-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRDJ – MONOENNIO OPERATORE AGROAMBIENTALE

A058-2; C050-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRDG – MONOENNIO OPERATORE TERMICO

A020-2; C320-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRDB – MONOENNIO OPERATORE MECCANICO

A020-2; C320-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRDA – MONOENNIO MECCANICO NAVALE

A020-2; C320-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 46 A 42;

RRCQ – MONOENNIO PADRONE MARITTIMO

A056-2; C180-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 46 A 42;

RRB0 – PADRONE MARITTIMO PER IL TRAFFICO E LA PESCA

A050-1; A056-1; C180-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 44 A 40;

RRBY – MONOENNIO OPERATORE DELLA MODA

A024-1; C070-1; CURR. DA 34 A 32;

RRBX – MONOENNIO OPERATORE AI SERVIZI DI CUCINA

C500-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 36 A 34;

RRBV – MONOENNIO OPERATORE AI SERVIZI DI SALA-BAR

C510-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 36 A 34;

RRBU – MONOENNIO OPERATORE AI SERVIZI DI SEGRETERIA

C520-2; CURR. DA 34 A 32;

RRBT – MONOENNIO OPERATORE DELL’IMPRESA TURISTICA

A017-1; A046-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 36 A 34;

RRBP – MONOENNIO OPERATORE DEI SERVIZI SOCIALI

A036-1; C450-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 40 A 37;

RRA3 – MODELLISTA FORMATORE

A027-1; C120-2; C400-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 45 A 41:

RRAY – MONOENNIO OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE

A017-1; A076-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 36 A 34;

RRAX – MONOENNIO CENTRALINISTA TELEFONICO

A017-1; A076-1; C190-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 38 A 35;

RRAT – MONOENNIO OPERATORE DELL’ARTIGIANATO DEL MARMO

A022-1; C420-1; CURR. DA 34 A 32;

RRAN – MONOENNIO OPERATORE DELL’INDUSTRIA DEL MARMO

A018-2; C410-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 36 A 34;

RRAM – MONOENNIO OPERATORE PER L’INDUSTRIA GRAFICA

A007-1; A069-1; C380-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 46 A 42;

RRAK – MONOENNIO OP’ERATORE DELLE LAVORAZIONI CERAMICHE

A027-2; C060-1; C400-1: CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 50 A 46;

RRAJ – MONOENNIO OPERATORE DELLE INDUSTRIE CERAMICHE

A013-2; C160-1; C240-1; C400-2; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 56 A
50;

RRAG – MONOENNIO OPERATORE DEL MARE

A020-1; A056-1; C180-1: C320-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A
38;

RRAE – MONOENNIO FOTOGRAFICO

A065-1; C490-3; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 42 A 38;

RRAD – MONOENNIO OPERATORE DELLA COMUNICAZIONE AUDIOVISIVA

A044-1; C300-1; C480-1; CURR. DA 34 A 32; MONTE ORE DA 40 A 37;

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 17 luglio 2011

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