MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 2 settembre 2011 | Periti.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 2 settembre 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 2 settembre 2011 - Adozione dello Statuto dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo - INVALSI. (11A12493) (GU n. 229 del 1-10-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 2 settembre 2011

Adozione dello Statuto dell’Istituto nazionale per la valutazione del
sistema educativo – INVALSI. (11A12493)

IL DIRETTORE GENERALE
per gli ordinamenti scolastici
e l’autonomia scolastica

Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286, Istituzione
del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di
istruzione e di formazione, nonche’ riordino dell’omonimo istituto, a
norma degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed in particolare le
disposizioni contenute nell’art. 1, commi 612, 613, 614 e 615;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, «Disposizioni
urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico
2007-2008 ed in materia di concorsi per ricercatori universitari»,
convertito con modificazioni dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, ed
in particolare l’art. 1, commi 4, lettera b) e 5;
Visto il decreto legislativo 31 dicembre 2009 n. 213, «Riordino
degli enti di Ricerca in attuazione dell’art. 1 della legge 27
settembre 2007, n. 165»;
Visto l’art. 2, comma 4-undevicies del decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio
2011, n. 10;
Visto il decreto-legge 13 maggio 2011 n. 70, recante disposizioni
urgenti per l’economia, convertito, con modificazioni, dalla legge 12
luglio 2011, n. 106, ed, in particolare, l’art. 9, comma 8, che
affida alle istituzioni del Sistema nazionale di valutazione di cui
all’art. 2, comma 4-undevicies, del citato decreto-legge 29 dicembre
2010, n. 225, la realizzazione delle prove nazionali standard
previste dall’art. 4, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
Visto il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante «Disposizioni
urgenti per la stabilizzazione finanziaria», convertito, con
modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ed, in
particolare, l’art. 19, commi 1, 2 e 3;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio
2011 con cui e’ stato nominato il Commissario straordinario
dell’Istituto;
Considerato che l’art. 17 del citato decreto legislativo n. 213 del
2009 conferma la natura giuridica e le competenze dell’ Istituto
nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di
formazione (INVALSI), di seguito denominato Istituto, quale ente di
ricerca nel settore dell’istruzione, sottoposto alla vigilanza di
questo Ministero;
Considerato inoltre, che l’art. 2 del decreto legislativo n. 213
del 2009 riconosce autonomia statutaria agli enti di ricerca, nel
rispetto dell’art. 33, sesto comma, della Costituzione, in coerenza
con i principi della Carta Europea dei Ricercatori allegata alla
Raccomandazione n. 2005/251/CE della Commissione, dell’11 marzo 2005,
adottando i propri statuti in conformita’ alle disposizione della
legge n. 165 del 2007;
Considerato che il medesimo art. 2 prevede che gli enti di ricerca
devono adottare e adeguare i propri statuti in conformita’ con quelli
compatibili dei rispettivi ordinamenti vigenti, prevedendo forme di
sinergia tra gli enti di ricerca, le strutture universitarie ed il
mondo dell’impresa, nonche’ modelli organizzativi tendenti alla
valorizzazione, partecipazione e rappresentanza dell’intera comunita’
scientifica nazionale di riferimento;
Considerato altresi’, che l’art. 3 del decreto legislativo n. 213
del 2009 prevede che lo statuto specifichi ed articoli la missione e
gli obiettivi di ricerca tenuto conto degli obiettivi strategici
fissati dal Ministro e dall’Unione europea, nonche’ dei fabbisogni e
del modello strutturale di organizzazione e funzionamento previsti
per il raggiungimento degli scopi istituzionali ed il buon andamento
delle attivita’, disponendo la riduzione del numero dei componenti
degli organi di direzione, amministrazione, consulenza e controllo,
nonche’ l’adozione di forme organizzative atte a garantire
trasparenza ed efficienza della gestione, garantendo comunque l’alto
profilo scientifico e professionale, le competenze
tecnico-organizzative e la rappresentativita’ dei componenti, secondo
i criteri previsti dall’art. 1, comma 1, lettera f) della legge n.
165 del 2007, citata;
Preso atto che, l’Istituto non si e’ dotato dello statuto entro i
termini indicati dalla suddetta disposizione legislativa;
Atteso che l’art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 213 del
2009 prevede che, in caso di inottemperanza alla deliberazione degli
statuti da parte degli organi dell’Istituto, il Ministero con proprio
decreto, fatta salva la possibilita’ di applicazione dell’art. 1,
comma 5, della legge 27 settembre 2007, n. 165, puo’ provvedere in
via sostitutiva alla deliberazione degli stessi;
Informate le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto;

Decreta:

Art. 1

Finalita’

1. Per le finalita’ indicate in premessa e’ adottato, ai sensi del
decreto legislativo 31 dicembre 2009 n. 213, recante «Riordino degli
enti di Ricerca in attuazione dell’art. 1 della legge 27 settembre
2007, n. 165», ed avvalendosi del potere sostitutivo previsto
dall’art. 3, comma 3, del medesimo decreto legislativo, lo statuto
dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di
istruzione e di formazione (INVALSI).

Art. 2

Pubblicita’ ed informazione dell’intervento

1. Lo statuto, il cui testo riportato in allegato costituisce parte
integrante e sostanziale del presente decreto, e’ pubblicato, anche
per estratto come previsto dall’art. 18 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana, e contestualmente sul sito web
dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di
istruzione e di formazione (INVALSI).

Roma, 2 settembre 2011

Il direttore generale: Palumbo

Allegato

Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo
di istruzione e di formazione (INVALSI)

STATUTO

Articolo 1
(Natura giuridica)

1. L’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo
di istruzione e di formazione (INVALSI), di seguito denominato
«Istituto», e’ ente di ricerca di diritto pubblico, ai sensi
dell’articolo 17 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213.
Esso costituisce articolazione del Sistema nazionale di valutazione
delle istituzioni scolastiche e di istruzione e formazione
professionale, di cui all’articolo 2, comma 4-undevicies del
decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni
dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10.
2. L’Istituto, nel rispetto dell’articolo 33, sesto comma, della
Costituzione e’ dotato di autonomia statutaria, scientifica,
organizzativa, regolamentare, amministrativa, finanziaria, contabile
e patrimoniale, ed e’ sottoposto alla vigilanza del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di seguito
denominato «Ministero».

Articolo 2
(Finalita’)

1. L’Istituto, attraverso le attivita’ di valutazione nazionali e
internazionali, promuove il miglioramento dei livelli di istruzione e
della qualita’ del capitale umano, contribuendo allo sviluppo e alla
crescita del Sistema d’Istruzione e dell’economia italiana, nel
quadro degli obiettivi fissati in sede europea e internazionale.
2. L’Istituto, nel quadro degli obiettivi definiti dal Piano
nazionale per la ricerca, di seguito denominato «PNR», esplica
funzioni di rilevante interesse economico e sociale e,
conseguentemente, nell’attuazione dei suoi compiti favorisce forme di
sinergia tra gli enti di ricerca, con le amministrazioni pubbliche,
le Regioni e gli enti locali, le strutture universitarie e il mondo
dell’impresa, assumendo modelli organizzativi tendenti alla
valorizzazione, partecipazione e rappresentanza dell’intera comunita’
scientifica di riferimento.
3. L’Istituto ispira la propria azione a quanto previsto dalla
Carta europea dei ricercatori allegata alla Raccomandazione n.
2005/251/CE della Commissione, dell’11 marzo 2005, opera secondo le
disposizioni previste dal presente Statuto, definisce i propri piani
di attivita’ nel rispetto di quanto previsto dalle norme primarie che
ne definiscono i compiti e tenendo conto delle priorita’ strategiche,
degli indirizzi generali e degli obiettivi definiti dal Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di seguito
denominato «Ministro».
4. Nell’ambito del Sistema nazionale di valutazione l’Istituto ha
il compito di elaborare modelli e metodologie per la valutazione
degli apprendimenti degli alunni e di concorrere alla valutazione
delle istituzioni scolastiche, di promuovere e realizzare con prove
nazionali standard periodiche rilevazioni nazionali sugli
apprendimenti, curando l’elaborazione e la diffusione dei risultati
della valutazione, di predisporre prove a carattere nazionale per gli
esami di Stato nell’ambito della normativa vigente, di svolgere
attivita’ di supporto e assistenza tecnica alle istituzioni
scolastiche e formative anche attraverso la messa a disposizione di
prove nazionali standard per la valutazione degli apprendimenti
finalizzate alla realizzazione di autonome iniziative di valutazione
e autovalutazione, di concorrere alle azioni di sviluppo della
cultura del merito promosse dalla “Fondazione per il merito”, di cui
all’articolo 9, commi 3 e seguenti, del decreto-legge 13 maggio 2011,
n. 70 convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011 n. 106,
e di svolgere attivita’ di ricerca, sia su propria iniziativa che su
mandato di enti pubblici e privati, assicurando la partecipazione
italiana a progetti internazionali ed europei in campo educativo e
valutativo.

Articolo 3
(Sede legale istituzionale)

1. L’Istituto ha sede legale in Frascati (Roma), nel complesso
denominato “Villa Falconieri” sito in via Borromini, 5.

Articolo 4
(Missione e obiettivi)

1. L’Istituto, per contribuire alla crescita e alla
valorizzazione del capitale umano, opera in coerenza con gli
obiettivi definiti dal PNR, dal Documento di visione strategica
decennale, di seguito denominato «DVS», dal Piano triennale di
attivita’, di seguito denominato «PTA» e, relativamente al sistema
dell’istruzione, delle priorita’ strategiche e degli obiettivi
generali delle politiche educative nazionali, fissate nelle direttive
del Ministro, nonche’ delle apposite linee guida definite d’intesa
con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281, previo concerto con il Ministro
del lavoro e delle politiche sociali, relativamente al sistema
dell’istruzione e formazione professionale.
2. Per la realizzazione della missione e degli obiettivi sopra
indicati l’Istituto, ai sensi dell’articolo 17 del decreto
legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, svolge in particolare i
seguenti compiti:
a) lo studio e la predisposizione di strumenti e modalita’
oggettive di valutazione degli apprendimenti e la cura
dell’elaborazione e della diffusione dei risultati della valutazione;
b) la promozione di periodiche rilevazioni nazionali sugli
apprendimenti che interessano le istituzioni scolastiche e istruzione
e formazione professionale, il supporto e l’assistenza tecnica alle
istituzioni scolastiche e formative anche attraverso la messa a
disposizione di prove oggettive per la valutazione degli
apprendimenti finalizzate anche alla realizzazione di autonome
iniziative di valutazione e autovalutazione;
c) lo studio di modelli e metodologie per la valutazione delle
istituzioni scolastiche e di istruzione e formazione professionale e
dei fattori che influenzano gli apprendimenti;
d) la predisposizione di prove a carattere nazionale per gli
esami di Stato, nell’ambito della normativa vigente;
e) lo svolgimento di attivita’ di ricerca e la collaborazione
alle attivita’ di valutazione del sistema scolastico al fine di
realizzare iniziative di valorizzazione del merito anche in
collaborazione con il sistema universitario;
f) lo svolgimento di attivita’ di ricerca, nell’ambito delle
proprie finalita’ istituzionali, sia su propria iniziativa che su
mandato di enti pubblici e privati, assicurando inoltre la
partecipazione italiana a progetti internazionali in campo
valutativo;
g) lo svolgimento di attivita’ di supporto e assistenza tecnica
alle regioni e agli enti territoriali per la realizzazione di
autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione;
h) lo svolgimento di attivita’ di formazione del personale
docente e dirigente della scuola sui temi della valutazione in
collaborazione con l’Istituto nazionale di documentazione,
innovazione e ricerca educativa (INDIRE ex ANSAS).
3. Sono attribuiti all’Istituto, inoltre, i seguenti compiti:
a. realizzazione delle prove nazionali standard previste dal
comma 1 dell’articolo 4 della legge 30 dicembre 2010, n.240, affidata
dall’articolo 9, comma 8, del decreto legge 13 maggio 2011, n.70,
convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011 n. 106, alle
istituzioni del Sistema nazionale di valutazione di cui all’articolo
2, comma 4-undevicies del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,
convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10;
b. studio di modelli e metodologie per la valutazione esterna
delle istituzioni scolastiche e dei dirigenti scolastici a supporto
dei compiti affidati al Corpo ispettivo, ai sensi dell’articolo 2,
comma 4-undevicies del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,
convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10;
c. monitoraggio sulle attivita’ poste in essere dalle scuole
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione nel corso del triennio
scolastico 2009/2010-2011/2012, ai fini dell’eventuale revisione
delle Indicazioni nazionali, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del
decreto del Presidente della repubblica D.P.R. 20 marzo 2009, n. 89,
“Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi
dell’articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”;
d. monitoraggio e valutazione dei percorsi e valutazione
periodica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento
previsti dal riordino dell’istruzione secondaria di secondo grado
(decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87,
“Regolamento recante norme per il riordino degli istituti
professionali”; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo
2010, n. 88, “Regolamento recante norme per il riordino degli
istituti tecnici”, decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo
2010, n. 89, “Regolamento recante norme di revisione dell’assetto
ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”).
4. Ulteriori compiti possono essere svolti dall’istituto sulla
base delle previsioni di nuove leggi o regolamenti, delle direttive
del Ministro, nonche’ sulla base di convenzioni stipulate ai sensi
dell’articolo 5 del presente Statuto.

Articolo 5
(Piani di attivita’ e determinazione dell’organico)

1. L’Istituto, in coerenza con il PNR, e nel contesto dei
programmi internazionali di valutazione dei sistemi scolastici,
predispone il DVS decennale.
2. L’Istituto, in attuazione del DVS decennale, opera sulla base
di un PTA, aggiornato annualmente. Il PTA definisce i programmi e le
attivita’, i loro obiettivi, la loro pianificazione temporale e
costituisce la base per la predisposizione del bilancio preventivo e
del piano del fabbisogno del personale sia a tempo determinato che
indeterminato.
3. Il PTA, i relativi aggiornamenti annuali e il DVS decennale
sono adottati dal Consiglio di amministrazione, previo parere del
Consiglio tecnico-scientifico, su proposta del Presidente
dell’Istituto, sentito il Direttore generale, per i profili di
compatibilita’ giuridica e finanziaria, e trasmessi al Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
4. Il PTA ed i relativi aggiornamenti annuali sono valutati e
approvati dal Ministero vigilante.
5. In coerenza con il PTA, e dei relativi aggiornamenti annuali,
e sulla base del conseguente fabbisogno finanziario e di personale,
l’Istituto, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative, determina la consistenza e le variazioni
dell’organico.
6. Il fabbisogno del personale, la consistenza e le variazioni
dell’organico sono approvate dal Ministero vigilante previo parere
favorevole del Ministero dell’economia e delle finanze e del
Ministero della pubblica amministrazione e innovazione – Dipartimento
per la funzione pubblica.
7. I pareri obbligatori di cui al comma 6 sono resi ai sensi
delle disposizioni contenute nell’articolo 16 della legge 7 agosto
1990, n. 241, e successive modifiche e integrazioni.

Articolo 6
(Entrate)

1. Le entrate dell’Istituto sono costituite:
a) dai contributi ordinari a carico del Fondo ordinario per il
finanziamento degli enti pubblici di ricerca;
b) da finanziamenti e contributi non ordinari finalizzati anche
alla realizzazione del PTA dei relativi aggiornamenti annuali;
c) da finanziamenti e contributi finalizzati all’attuazione di
leggi speciali;
d) da finanziamenti e contributi dell’Unione europea e di
organismi internazionali;
e) da finanziamenti e contributi di Regioni, Enti locali,
fondazioni, associazioni, istituzioni;
f) dai proventi realizzati per la fornitura di servizi;
g) dal ricavato di attivita’ di ricerca svolte, previa la
stipula di contratti, nell’interesse di soggetti pubblici e privati,
nonche’ dal ricavato della cessione di diritti di proprieta’
intellettuale;
h) da ogni altra eventuale entrata di qualsiasi provenienza,
pubblica o privata, nonche’ da eredita’, lasciti, donazioni e
contributi volontari.

Articolo 7
(Strumenti )

1. L’Istituto, per lo svolgimento dei propri compiti, dei
progetti in convenzione, dei progetti in affidamento e di ogni altra
attivita’ connessa, secondo criteri e modalita’ determinati con i
Regolamenti di organizzazione e del personale e di amministrazione,
finanza e contabilita’ di cui all’articolo16, puo’:
a) stipulare accordi e convenzioni con altre amministrazioni ed
enti pubblici;
b) partecipare o costituire consorzi, fondazioni o societa’ con
soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri. Per la
costituzione o la partecipazione in societa’ con apporto al capitale
sociale superiore a 500.000,00 euro o con quota azionaria pari o
superiore al 50% del predetto capitale sociale e’ richiesto, previa
informativa al Ministero vigilante, il parere del Ministro
dell’Economia e delle Finanze che deve esprimersi entro trenta giorni
dalla ricezione della richiesta, decorsi i quali si prescinde dal
parere;
c) commissionare attivita’ di ricerca e studio a soggetti
pubblici e privati, nazionali e internazionali;
d) fornire servizi a terzi in regime di diritto privato.

Articolo 8
(Organi dell’Istituto)

1. Sono organi dell’Istituto:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di amministrazione;
c) il Collegio dei revisori dei conti;
d) il Consiglio tecnico-scientifico.
2. Il Presidente e il Consiglio di amministrazione sono
selezionati con le procedure previste dall’articolo 11 del decreto
legislativo 31 dicembre 2009 n. 213. Il Presidente e’ scelto tra
persone di alta qualificazione scientifica e con adeguate conoscenze
dei sistemi di istruzione e formazione, di ricerca e dei sistemi di
valutazione in Italia e all’estero. I componenti del Consiglio di
amministrazione sono scelti dal Ministro tra esperti nei settori di
competenza dell’Istituto.
3. I componenti del Consiglio di amministrazione dell’Istituto,
compreso il Presidente, sono nominati con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, durano in carica
quattro anni, e possono essere riconfermati una sola volta.
4. Alla sostituzione dei componenti degli organi, nei limiti
temporali della scadenza del mandato del titolare sostituito, si
procede secondo le medesime modalita’ di cui al comma 2.
5. Le indennita’ di carica del Presidente dell’Istituto, dei
componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei
revisori dei conti sono determinate, a valere sul bilancio
dell’Istituto, con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze. La carica di Vice Presidente non da’
titolo ad indennita’ aggiuntive rispetto a quella percepita quale
componente del Consiglio di amministrazione.
6. Il Consiglio tecnico-scientifico dell’Istituto, di cui al
successivo articolo 11, e’ organo con funzioni consultive.

Articolo 9
(Presidente)

1. Il Presidente e’ nominato con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, dura in carica
quattro anni, e puo’ essere riconfermato una sola volta.
2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Istituto, con
facolta’ di conferire deleghe e procure, ed e’ responsabile delle
relazioni istituzionali.
3. Il Presidente:
a) convoca e presiede le riunioni del Consiglio di
amministrazione, stabilendone l’ordine del giorno, sentito il
Direttore generale;
b) convoca il Consiglio tecnico-scientifico stabilendone
l’ordine del giorno e lo presiede senza diritto di voto;
c) formula le proposte al Consiglio di amministrazione, previo
parere del Consiglio tecnico-scientifico, per la definizione del DVS
decennale, del PTA dell’Istituto e dei relativi aggiornamenti
annuali;
d) propone al Consiglio di amministrazione, previo parere del
Consiglio tecnico-scientifico, le strategie per lo sviluppo
dell’Istituto e gli indirizzi generali della gestione in coerenza con
il PNR, il DVS decennale, il PTA triennale, e i relativi
aggiornamenti annuali, nonche’ delle direttive ministeriali e delle
linee-guida definite in sede di Conferenza Unificata, ai sensi
dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 19 novembre 2004,
n. 286;
e) adotta, in caso di urgenza, sentito il Direttore generale
per i profili relativi alle compatibilita’ giuridiche e finanziarie,
i provvedimenti di competenza del Consiglio di amministrazione, da
sottoporre a ratifica nella prima riunione successiva del Consiglio
stesso;
f) vigila, sovrintende e controlla il corretto svolgimento
delle attivita’ dell’Istituto;
g) individua il candidato per l’incarico di Direttore generale,
da sottoporre alla deliberazione del Consiglio di amministrazione e
adotta il conseguente provvedimento;
h) propone al Consiglio di amministrazione, sentito il comitato
scientifico, gli incarichi ai responsabili delle strutture di ricerca
e di supporto dell’Ente;
i) richiede al Consiglio tecnico-scientifico specifici
approfondimenti su argomenti da trattare in Consiglio di
amministrazione;
j) richiede pareri alle Autorita’ amministrative indipendenti e
al Consiglio di Stato;
k) propone al Consiglio di amministrazione, sentito il
Direttore generale per i profili relativi alle compatibilita’
giuridiche e finanziarie, di deliberare in merito ai piani di
assunzione del personale a tempo indeterminato e determinato e
all’attivazione di rapporti di collaborazione con esperti esterni,
nonche’ di comandi e distacchi;
l) propone al Consiglio di Amministrazione, sentito il
Direttore generale per i profili relativi alle compatibilita’
giuridiche e finanziarie, di deliberare in merito all’emanazione di
bandi per l’affidamento di incarichi di consulenza, studio, ricerca e
di collaborazione coordinata e continuativa e alla stipulazione dei
relativi contratti;
m) presenta al Ministro le relazioni di cui all’articolo 3,
comma 2, del decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 286;
n) cura la predisposizione del rapporto annuale sull’attivita’
svolta, di cui all’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 19
novembre 2004, n. 286, sulla base della relazione sulla gestione
presentata dal Direttore generale;
o) puo’ conferire, nell’ambito delle proprie attribuzioni e
senza introdurre maggiori oneri, deleghe specifiche ai Consiglieri;
p) concede il patrocinio e l’autorizzazione all’utilizzo del
logo dell’Istituto sulla base dei criteri adottati dal Consiglio di
amministrazione;
q) esercita tutte le altre attribuzioni demandategli dalle
leggi in vigore o dai regolamenti dell’Istituto.
3. Il Presidente, se professore o ricercatore universitario, puo’
essere collocato in aspettativa si sensi dell’art.12 del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; se ricercatore o
tecnologo o dipendente di pubbliche amministrazioni e’ collocato in
aspettativa senza assegni, ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
4. In caso di assenza o impedimento, il Presidente e’ sostituito
da uno dei consiglieri.
5. Per lo svolgimento delle sue attivita’ il Presidente si avvale
di un ufficio di presidenza le cui attribuzioni e funzioni sono
definite dal regolamento di organizzazione e funzionamento.

Articolo 10
(Consiglio di amministrazione)

1. Il Consiglio di amministrazione, nel rispetto del principio di
pari opportunita’, e’ composto dal Presidente e da due membri, di
alto profilo professionale e culturale nel panorama nazionale e
internazionale, nominati con decreto del Ministro, ai sensi
dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 213 del 2009, dei quali
almeno uno deve provenire dal mondo della scuola o
dell’amministrazione scolastica.
2. Il Consiglio di amministrazione ha compiti di indirizzo e
programmazione generale dell’attivita’ dell’Istituto, approva gli
atti di carattere generale e fondamentale per l’organizzazione, il
funzionamento, l’amministrazione e la gestione.
3. Il Consiglio di amministrazione, su proposta del Presidente:
a) delibera il DVS decennale, il PTA ed i relativi
aggiornamenti annuali;
b) determina le strategie per lo sviluppo dell’Istituto e gli
indirizzi generali della gestione, proposti dal Presidente, in
coerenza con il PNR, il DVS decennale, il PTA triennale, e i relativi
aggiornamenti annuali, nonche’ degli indirizzi generali e degli
obiettivi definiti dal Ministro nell’ambito delle priorita’
strategiche e delle linee-guida concordate in sede di Conferenza
Unificata, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo
19 novembre 2004, n. 286;
c) delibera, a maggioranza dei componenti, in ordine alla
definizione e modifiche dello Statuto, nonche’ dei Regolamenti di
organizzazione e del personale e di amministrazione, finanza e
contabilita’, di cui al successivo articolo 16;
d) delibera l’approvazione del bilancio di previsione, delle
relative eventuali variazioni, del conto consuntivo e delle
rispettive relazioni di accompagnamento;
e) delibera la ratifica dei provvedimenti d’urgenza adottati
dal Presidente;
f) delibera l’affidamento dell’incarico al direttore generale
dell’Istituto, la nomina dei componenti del Consiglio
tecnico-scientifico e dell’Organismo Indipendente di Valutazione
(OIV);
g) delibera in ordine alla definizione del trattamento
economico relativo all’incarico di Direttore generale, secondo quanto
previsto dal successivo articolo 15;
h) delibera, su proposta dell’Organismo indipendente di
valutazione della performance di cui al successivo articolo 13, in
ordine alla valutazione annuale e all’attribuzione dei premi al
Direttore generale, ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009,
n. 150;
i) delibera l’organizzazione complessiva dell’Istituto, fatte
salve le prerogative del direttore generale di cui all’articolo 5,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
j) delibera, sentito il direttore generale, in ordine alla
individuazione delle risorse finanziarie, strumentali e umane da
destinare alle diverse aree in cui si articola l’organizzazione
dell’Istituto;
k) verifica il conseguimento effettivo degli obiettivi
strategici, ai sensi dell’articolo 15 del citato decreto legislativo
n. 150 del 2009;
l) delibera in ordine alla partecipazione a societa’,
fondazioni, consorzi, nonche’ alla stipulazione di convenzioni e
accordi quadro con le universita’ e con altri enti e organismi
pubblici o privati, nazionali e internazionali, ovvero di accordi di
collaborazione di rilevante interesse;
m) delibera l’accettazione di donazioni, eredita’ o legati;
n) delibera l’adozione del Piano della performance e la
Relazione sulla performance, nonche’ il Programma triennale per la
trasparenza e l’integrita’ di cui agli articoli 10 e 11 del citato
decreto legislativo n. 150 del 2009, e gli eventuali aggiornamenti
annuali dello stesso;
o) delibera in ordine alla programmazione e definizione su base
triennale degli obiettivi della gestione, sentito il direttore
generale, che a sua volta consulta i dirigenti o i responsabili delle
unita’ organizzative, ai sensi dell’articolo 5 del citato decreto
legislativo n. 150 del 2009;
p) verifica, con il supporto del direttore generale e dei
dirigenti, l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi di
cui alla lettera precedente durante il periodo di riferimento e
propone, ove necessario, interventi correttivi in corso di esercizio,
ai sensi dell’articolo 6 del citato decreto legislativo n. 150 del
2009;
q) delibera, su proposta del Direttore generale, la consistenza
e le variazioni dell’organico, la programmazione triennale e annuale
del fabbisogno del personale, ivi incluse le relative azioni di
formazione;
r) delibera l’autorizzazione al Direttore Generale a bandire le
procedure di reclutamento del personale a tempo indeterminato e
determinato, ivi inclusi i comandi e i distacchi, nonche’ quelle
volte al conferimento di incarichi di collaborazione con soggetti
esterni all’Istituto, secondo le procedure definite dal Regolamento
di organizzazione e del personale;
s) delibera il conferimento di incarichi intuitu personae a
soggetti esterni all’Istituto al ricorrere delle condizioni previste
dal Regolamento di organizzazione e del personale;
t) delibera in ordine ad ogni altra materia di indirizzo e
programmazione, non espressamente riservata dalla legge, dal presente
Statuto e dai regolamenti dell’Istituto ad altri organi.
4. I consiglieri possono motivatamente richiedere al Presidente
la convocazione del Consiglio di amministrazione, con l’inserimento
di specifici argomenti all’ordine del giorno.
5. Le sedute del Consiglio di amministrazione, salvo quanto
previsto dal comma 2, lettera b), sono valide quando e’ presente la
maggioranza dei componenti e le delibere sono approvate quando
ottengono il voto della maggioranza dei presenti; a parita’ di voti
prevale quello del Presidente.

Articolo 11
(Consiglio tecnico-scientifico)

1. Il Consiglio tecnico-scientifico, i cui componenti sono
selezionati, nel rispetto del principio di pari opportunita’, tra
esperti e personalita’, anche stranieri, di alta qualificazione,
professionalita’ ed esperienza nei settori dell’istruzione, della
formazione professionale, della valutazione degli apprendimenti,
delle istituzioni scolastiche e dei sistemi educativi e formativi, ha
compiti consultivi nei confronti del Consiglio di amministrazione,
relativamente agli aspetti tecnico-scientifici dell’attivita’
dell’Istituto.
2. Il Consiglio tecnico-scientifico:
a) esprime il parere tecnico-scientifico sul DVS decennale,
sulla proposta di PTA e sui relativi aggiornamenti annuali;
b) realizza, su richiesta del Presidente, analisi, studi e
confronti sullo stato della ricerca, delle metodologie e degli
strumenti della valutazione degli apprendimenti, delle istituzioni
scolastiche e dei sistemi educativi e formativi a livello nazionale,
europeo e internazionale;
c) formula proposte in funzione della elaborazione del DVS
decennale, del PTA triennale, e dei relativi aggiornamenti annuali;
d) individua, su richiesta del Presidente, le possibili linee
evolutive della ricerca nel settore della valutazione degli
apprendimenti, delle istituzioni scolastiche e dei sistemi educativi
e formativi;
e) propone misure volte a favorire la dimensione europea ed
internazionale delle attivita’ dell’Istituto, attraverso forme di
collaborazione e cooperazione tecnica e scientifica con istituzioni
ed enti di altri paesi, nonche’ l’introduzione di misure volte a
favorire la collaborazione con le attivita’ delle regioni in materia
di ricerca scientifica e tecnologica;
f) esprime il parere sulle proposte di acquisti di libri e
abbonamenti per la biblioteca;
g) esprime il parere sulle proposte di pubblicazione di
articoli, working paper e rapporti sul sito istituzionale
dell’Istituto;
h) valuta periodicamente i risultati dell’attivita’ di ricerca
dell’Istituto, e valida i dati sulla produttivita’ scientifica da
trasferire all’Agenzia nazionale di valutazione del sistema
universitario e della ricerca, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 1 febbraio 2010, n.76, utilizzando le competenze
specifiche all’interno dell’Istituto ed eventualmente esperti esterni
che operano a titolo gratuito;
i) esprime il parere sulle proposte di modifica dello Statuto
dell’Istituto.
3. I pareri espressi dal Consiglio tecnico-scientifico ai sensi
del comma 2 del presente articolo hanno carattere non vincolante.
4. Il Consiglio tecnico-scientifico e’ composto da tre membri
esterni e da due membri interni provenienti dalla comunita’
scientifica dell’INVALSI. Per la designazione dei membri esterni il
Presidente individua un numero di candidati pari almeno al doppio del
numero degli stessi , previo esperimento di forme di consultazione,
definite preventivamente dal Consiglio di amministrazione, con la
comunita’ scientifica e professionale di riferimento e degli enti
pubblici e privati che operano nel settore della valutazione, della
formazione e della ricerca. Per l’individuazione dei membri interni
le procedure sono definite nel Regolamento di organizzazione e del
personale.
5. Il Consiglio tecnico-scientifico, i cui componenti possono
essere confermati una sola volta, dura in carica quattro anni. Il
Consiglio tecnico-scientifico, che si riunisce di norma almeno due
volte all’anno, e’ convocato tutte le volte che il Presidente
dell’Istituto ne ravvisi la necessita’. L’ordine del giorno dei
lavori e’ concordato con il Presidente dell’Istituto.
6. Qualora, per qualsiasi motivo, taluni componenti del Consiglio
tecnico-scientifico cessino dalla carica prima della scadenza del
mandato, oppure non partecipino a tre sedute consecutive, possono
essere sostituiti previo esperimento di nuova consultazione. I nuovi
consiglieri rimangono in carica fino alla scadenza del Consiglio
tecnico-scientifico.

Articolo 12
(Collegio dei revisori dei conti)

1. Il Collegio dei revisori dei conti, costituito con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, si
compone di tre membri, di cui uno designato dal Ministero
dell’economia e delle finanze. I componenti designano al loro
interno, nella prima riunione del Collegio, il Presidente. Il
Collegio dura in carica quattro anni e puo’ essere confermato per un
altro quadriennio.
2. Il Collegio dei revisori dei conti e’ l’organo di controllo
della regolarita’ amministrativa e contabile dell’Istituto, a norma
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286. Il Collegio svolge
altresi’ i compiti previsti dagli articoli 2403 e seguenti del codice
civile.
3. Il Collegio dei revisori dei conti esprime parere sugli atti
deliberativi riguardanti i bilanci preventivi, variazioni ai
medesimi, conti consuntivi, operazioni finanziarie e partecipazioni
in enti, fondazioni, consorzi e societa’, ricognizione e accertamenti
di residui attivi e passivi e inesigibilita’ dei crediti iscritti
nella situazione patrimoniale, nonche’ sulle questioni ad esso
sottoposte dal Consiglio di amministrazione, al quale puo’ chiedere
informative specifiche e su ogni questione da esso rilevata.
4. Il Collegio dei revisori effettua il controllo sulla
compatibilita’ dei costi della contrattazione collettiva integrativa
con i vincoli di bilancio e quelli derivanti dall’applicazione delle
norme di legge, con particolare riferimento alle disposizioni
inderogabili che incidono sulla misura e sulla corresponsione dei
trattamenti accessori, ai sensi dell’articolo 40-bis del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modifiche e
integrazioni. Il Collegio dei revisori svolge, inoltre, tutte le
funzioni e i compiti previsti dalla normativa vigente.
5. I membri del Collegio dei revisori dei conti possono assistere
alle riunioni del Consiglio di amministrazione. Il Collegio puo’
chiedere al Presidente dell’Istituto la convocazione del Consiglio di
amministrazione.
6. Le indennita’ di carica del Presidente e dei componenti sono
determinate, a valere sul bilancio dell’Istituto, con decreto del
Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

Articolo 13
(Organismo indipendente di valutazione delle prestazioni (OIV))

1. Il Consiglio di amministrazione nomina, su proposta del
Presidente, l’Organismo indipendente di valutazione della performance
(OIV) di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 29 ottobre 2009,
n. 150.
2. Presso l’Organismo indipendente di valutazione e’ costituita,
senza nuovi o maggiori oneri a carico delle finanze pubbliche, una
struttura tecnica permanente per le attivita’ di supporto di
competenza del medesimo Organismo.

Articolo 14
(Vigilanza ministeriale e patrocinio dell’Avvocatura dello Stato)

1. I bilanci preventivi, le relative variazioni, i rendiconti
consuntivi e le rispettive relazioni di accompagnamento, le relazioni
del Collegio dei revisori dei conti, la relazione annuale di verifica
dei risultati gestionali ed economici dell’Istituto, la relazione
dell’Organismo indipendente di valutazione della performance sono
inviati al Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
e al Ministro dell’economia e delle finanze.
2. L’Istituto si avvale del patrocinio dell’Avvocatura dello
Stato, ai sensi dell’articolo 43 del regio decreto 30 ottobre 1933,
n. 1611 e successive modificazioni e integrazioni. Nell’ipotesi in
cui non sia possibile ottenere il patrocinio dell’Avvocatura dello
Stato, o per esigenze specifiche, l’Istituto, sulla base di una
motivata deliberazione a stare in giudizio adottata dal Consiglio di
amministrazione, e comunque da sottoporre all’approvazione del
Ministero vigilante, puo’ conferire specifico mandato di
rappresentanza e difesa anche ad avvocati del libero foro e ad altri
professionisti.

Articolo 15
(Direttore generale)

1. Il Direttore generale, fermo restando quanto previsto
dall’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, ha la responsabilita’ della gestione, cura l’attuazione delle
delibere del Consiglio di amministrazione e dei provvedimenti del
Presidente; dirige, coordina e controlla la struttura organizzativa;
partecipa alle riunioni del Consiglio di amministrazione con facolta’
d’intervento e proposta, senza diritto di voto.
2. Il Direttore generale:
a) predispone, con il supporto degli uffici amministrativi, il
bilancio preventivo e il conto consuntivo dell’Istituto;
b) elabora, in coerenza con le linee guida approvate dal
Consiglio di amministrazione, la proposta preliminare di PTA, il
piano annuale di formazione del personale, nel rispetto di quanto
previsto dai vigenti CCNL di comparto, e di verifica dei risultati
gestionali ed economici, da sottoporre al Presidente che li presenta
al Consiglio di amministrazione;
c) cura il reclutamento del personale e la gestione delle
risorse umane, materiali ed economico-finanziarie in modo da
assicurare le condizioni per il piu’ efficace svolgimento delle
attivita’ e per la realizzazione dei progetti previsti dal PTA e dai
relativi aggiornamenti annuali, esercitando autonomi poteri di spesa;
d) conferisce gli incarichi ai dirigenti e ai responsabili
delle strutture di ricerca e di supporto, previo parere vincolante
del Consiglio di amministrazione circa la validita’ dei loro
curricoli, e attribuisce loro le risorse umane, finanziarie e
strumentali;
e) impartisce istruzioni e indirizzi operativi alle strutture
dell’ente, fermo restando quanto disposto dall’articolo 15, comma 2,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, secondo cui nelle
istituzioni e negli enti di ricerca e sperimentazione le attribuzioni
della dirigenza amministrativa non si estendono alla gestione della
ricerca, fatti salvi gli aspetti amministrativi;
f) propone al Consiglio di amministrazione le procedure
organizzative per l’applicazione delle disposizioni concernenti la
sicurezza sui luoghi di lavoro e il trattamento dei dati personali.
3. Il Direttore generale, nominato dal Consiglio di
amministrazione, su proposta del Presidente, e’ assunto con contratto
di lavoro a tempo determinato la cui durata non puo’ essere inferiore
a tre anni ne’ eccedere il termine di cinque anni. L’incarico e’
conferito dal Presidente ed e’ rinnovabile. L’incarico cessa, ove non
rinnovato, decorsi novanta giorni dall’insediamento del Consiglio di
amministrazione dell’Istituto.
4. Il rapporto di lavoro del Direttore generale e’ regolato,
anche relativamente al trattamento economico, con contratto di
diritto privato.
5. Il Direttore generale, se professore o ricercatore
universitario, puo’ essere collocato in aspettativa si sensi
dell’art.12 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio
1980, n. 382; se ricercatore o tecnologo o dipendente di pubbliche
amministrazioni, ivi compreso il Ministero vigilante, e’ collocato in
aspettativa senza assegni, ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
6. Il Direttore generale puo’ designare un dirigente
dell’Istituto quale proprio sostituto per i casi di vacanza, assenza
o impedimento.

Articolo 16
(Incompatibilita’ e decadenza)

1. Il Presidente e il Direttore generale non possono essere
amministratori o dipendenti di societa’.
2. I componenti del consiglio di amministrazione non possono
essere amministratori o dipendenti di societa’ che partecipino a
programmi di ricerca in cui e’ presente l’INVALSI.
3. L’incarico di Direttore generale e’ incompatibile con
qualsiasi altra attivita’, fatte salve le esclusioni oggettive di cui
all’art.53, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 e
gli incarichi autorizzati dal Consiglio di amministrazione. Eventuali
incompatibilita’ devono cessare entro trenta giorni dall’accettazione
della nomina.
4. Nell’esercizio delle sue funzioni il Direttore generale si
dedica esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si astiene
dal porre in essere atti e dal presentare proposte in situazione di
conflitto d’interessi. Per la definizione di conflitto d’interessi si
fa riferimento, per quanto compatibile, alla previsione di cui
all’art.3 della legge 20 luglio 2004, n. 215.
5. Il verificarsi di una delle cause di incompatibilita’ di cui
ai commi precedenti, qualora gli interessati non la rimuovano nel
termine loro assegnato dal Ministro per quanto riguarda gli incarichi
relativi agli organi dell’Istituto e dal Consiglio di amministrazione
per gli altri incarichi, comporta la decadenza dai medesimi
incarichi.

Articolo 17
(Personale)

1. Il rapporto di lavoro del personale dipendente e’ disciplinato
dal contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto ricerca e
dalla normativa vigente.
2. In coerenza con quanto previsto dal PTA, l’Istituto si avvale
di personale assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato in
relazione allo svolgimento dei compiti istituzionali la cui copertura
finanziaria e’ prevista da leggi di spesa di natura permanente, fatto
salvo quanto previsto dall’articolo 1, comma 187, della legge n. 266
del 2005, e successive modifiche; in relazione ai medesimi fini
istituzionali, l’Istituto puo’ altresi’ avvalersi di collaboratori
occasionali esterni nei limiti delle risorse finanziarie destinate a
tale scopo.
3. Per l’attuazione del PTA e/o di singoli progetti su
affidamento esterno, l’Istituto puo’ altresi’ avvalersi di personale
assunto con contratto a tempo determinato o con contratto di
collaborazione, ai sensi dell’art. 1, comma 188, della Legge n.
266/2005, e successive modifiche, a seconda della natura della
prestazione lavorativa richiesta, in relazione allo svolgimento di
attivita’ individuate dalle direttive ministeriali o alla
realizzazione di singoli progetti, la cui copertura finanziaria e’
prevista da leggi specifiche di spesa di natura non permanente o
dalle singole convenzioni.
4. L’Istituto puo’ avvalersi, anche con oneri a proprio carico,
nei limiti consentiti dalle proprie disponibilita’ di bilancio e in
numero comunque non superiore a dieci unita’, di personale in
posizione di comando o distacco proveniente da altre Pubbliche
amministrazioni. I comandi o i distacchi sono disposti secondo quanto
stabilito dal Regolamento di organizzazione e del personale.
5. La consistenza e le variazioni dell’organico, su proposta del
Direttore generale, sono deliberate dal Consiglio di amministrazione,
sentite le organizzazioni sindacali, sulla base del piano di
fabbisogno del personale predisposto in coerenza con quanto previsto
dal PTA.

Articolo 18
(Regolamenti )

1. L’Istituto, sentite le organizzazioni sindacali, si dota dei
seguenti Regolamenti:
a) Regolamento di organizzazione e del personale;
b) Regolamento di amministrazione, finanza e contabilita’.
2. I Regolamenti di cui al comma 1, definiscono l’organizzazione
e il funzionamento dell’Istituto sulla base dei principi enunciati
dal successivo articolo l9.
3. Il Regolamento di organizzazione e del personale, in
particolare, deve prevedere:
a. l’articolazione dell’Istituto in tre macroaree
organizzative: una per i Servizi amministrativi, una per i Servizi
tecnico-informatici e una per la Ricerca e la valutazione,
individuando per le prime due macroaree i relativi uffici e servizi,
e, per la terza le specifiche aree tematiche nelle quali si articola
l’attivita’ di ricerca e di valutazione e le sezioni interne delle
stesse, nonche’ i profili professionali cui affidare la
responsabilita’ delle diverse strutture;
b. l’articolazione della dotazione organica dell’istituto in
aree, profili e livelli professionali;
c. le modalita’ di svolgimento delle procedure concorsuali per
il reclutamento del personale, nel rispetto delle norme generali in
materia di accesso alle pubbliche amministrazioni e della procedura
di selezione pubblica relativa ai comandi di cui al comma 4
dell’articolo precedente;
d. la definizione dei criteri generali per l’organizzazione del
lavoro.
4. Il regolamento di amministrazione, finanza e contabilita’, in
particolare, deve prevedere:
a) la disciplina dei criteri della gestione, le relative
procedure amministrativo-contabili e finanziarie e le connesse
responsabilita’, in modo da assicurare la rapidita’ e l’efficienza
nell’erogazione della spesa ed il rispetto dell’equilibrio
finanziario del bilancio;
b) la disciplina delle procedure per lo svolgimento delle
attivita’ negoziali;
c) le forme di controllo interno sull’efficienza e sui
risultati di gestione complessiva dell’Istituto e l’amministrazione
del patrimonio, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di
contabilita’ generale dello Stato.

Articolo 19
(Principi di organizzazione e programmazione)

1. L’Istituto:
a) definisce la propria organizzazione sulla base del principio
di separazione tra indirizzo politico amministrativo, competenze e
responsabilita’ gestionali, funzioni valutative e di controllo;
b) assicura il rispetto della trasparenza ai sensi dell’art. 11
del d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;
c) promuove la valorizzazione, la partecipazione e la
rappresentanza dell’intera comunita’ scientifica di riferimento;
d) promuove la collaborazione con gli enti di ricerca, le
amministrazioni pubbliche nazionali e territoriali, le strutture
universitarie ed il mondo dell’impresa le universita’, al fine di
massimizzare le sinergie e migliorare l’efficacia e l’efficienza
nell’utilizzo delle risorse;
e) favorisce la dimensione europea e internazionale della
ricerca, nonche’ la cooperazione scientifica e tecnica con
istituzioni ed enti di altri Paesi, anche al fine di promuovere
l’internazionalizzazione del sistema italiano della ricerca;
f) adotta misure organizzative volte a tutelare la
professionalita’ e l’autonomia dei ricercatori, in coerenza con i
principi della Carta europea dei ricercatori allegata alla
Raccomandazione n. 2005/251/CE della Commissione;
g) adotta misure antidiscriminatorie e promuove le pari
opportunita’;
h) assicura la coerenza e l’integrazione tra la programmazione
delle attivita’ e la programmazione finanziaria.

Articolo 20
(Disposizioni transitorie e finali)

1. Il presente Statuto e’ emanato dal Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca nell’esercizio del potere
sostitutivo di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo
31 dicembre 2009 n. 213.
2. Lo Statuto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sul sito internet dell’Istituto ed entra in
vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
3. Le modifiche e integrazioni al presente Statuto sono adottate
con le procedure previste dal predetto decreto legislativo 31
dicembre 2009 n. 213.
4. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si
applicano le disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 2009,
n. 213 e le altre disposizioni di leggi vigenti che disciplinano la
materia.

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 2 settembre 2011

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