MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 29 luglio 2011 | Periti.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 29 luglio 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 29 luglio 2011 - Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (ATA) delle istituzioni scolastiche e educative a decorrere dall'anno scolastico 2011/2012. Determinazione della consistenza delle dotazioni organiche relative all'anno scolastico 2011/2012. (11A13242) - (GU n. 239 del 13-10-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 29 luglio 2011

Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri
per la determinazione degli organici del personale amministrativo
tecnico ed ausiliario (ATA) delle istituzioni scolastiche e educative
a decorrere dall’anno scolastico 2011/2012. Determinazione della
consistenza delle dotazioni organiche relative all’anno scolastico
2011/2012. (11A13242)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Visto il testo unico delle disposizioni vigenti in materia di
istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, approvato
con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n.
119 di approvazione del Regolamento con il quale, per effetto di
quanto prescritto dal comma 4, lettera «e», dell’art. 64 della legge
8 agosto 2008, n. 133, viene disciplinata, anche mediante modifica
delle disposizioni legislative vigenti, l’attuazione del piano
programmatico predisposto ai sensi del comma 3 dell’art. 64 della
legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto in particolare l’art. 1, comma 1, del Regolamento con il
quale e’ previsto che per ciascuno degli anni scolastici 2009/2010,
2010/2011 e 2011/2012 le dotazioni organiche regionali del personale
amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni scolastiche
ed educative devono essere definite con decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze in modo da realizzare,
complessivamente, la riduzione di organico in misura corrispondente
all’aliquota del diciassette per cento dell’organico relativo
all’anno scolastico 2007/2008, da detrarre rispetto alle dotazioni
per l’anno scolastico 2008/2009, per effetto di quanto previsto
dall’art. 2, commi 411 e 412 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e
dell’art. 64, comma 2, della precitata legge n. 133/2008;
Visti in particolare i decreti interministeriali 20 luglio 2009, n.
65 e 5 agosto 2010, n. 72, relativi alla ridefinizione dei criteri e
dei parametri per la determinazione delle dotazioni organiche del
personale ATA rispettivamente per gli anni scolastici 2009/2010 e
2010/2011;
Accertato tramite il Sistema informativo del Ministero
dell’istruzione dell’universita’ e della ricerca, che la consistenza
delle dotazioni organiche regionali funzionanti negli anni scolastici
2009/2010 e 2010/2011, per effetto dei provvedimenti di
autorizzazione delle dotazioni organiche provinciali, emanati dai
direttori generali degli uffici scolastici regionali, corrispondono a
quelle rispettivamente indicate nelle tabelle «A» allegate ai citati
decreti interministeriali;
Visto l’art. 40, comma 5, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 che
prevede che le istituzioni scolastiche, anche consorziate fra loro,
possono deliberare l’affidamento in appalto dei servizi di pulizia
dei locali scolastici e delle loro pertinenze, a condizione che si
apporti una riduzione della dotazione organica di istituto in misura
tale da consentire la compensazione dei costi contrattuali;
Considerato, altresi’, che ai sensi del comma 9 dell’art. 35 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, la terziarizzazione dei servizi
comporta l’indisponibilita’, per l’intera durata del contratto, dei
posti della corrispondente qualifica della dotazione organica
dell’istituzione scolastica, per un ammontare fissato con il decreto
del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
Rilevato di conseguenza che il contingente di posti da accantonare
per la compensazione dei costi contrattuali della terziarizzazione
dei servizi costituisce parte integrante della dotazione organica
determinata con i criteri ed i parametri di calcolo delle dotazioni
di organico di istituto di cui al presente provvedimento;
Accertato che le mansioni attribuite al personale stabilizzato, per
effetto del decreto interministeriale 20 aprile 2001, n. 65, sono
comprese tra quelle indicate nella declaratoria professionale
relativa al personale dell’area professionale «A» di cui al vigente
contratto collettivo del comparto scuola e che, di conseguenza, tale
personale non espleta prestazioni aggiuntive rispetto a quelle
previste dal contratto collettivo nazionale per il comparto scuola;
Visto il decreto del Presidente della repubblica 8 marzo 1999, n.
275, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche, ai sensi dell’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Informate le organizzazioni sindacali firmatarie del vigente
contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto scuola;

Decretano:

Art. 1

Dotazioni organiche: nazionale e regionali

1.1. In attuazione di quanto previsto dal regolamento predisposto
ai sensi del comma 4 dell’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008,
n. 112 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2008, n.
133 il presente decreto, ai sensi dell’art. 1, comma 3 del
Regolamento citato in preambolo disciplina la determinazione degli
organici del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (A.T.A.)
delle istituzioni scolastiche ed educative per l’anno scolastico
2011/2012 e successivi ed e’ finalizzato al razionale utilizzo delle
risorse umane e strumentali disponibili, al fine del conseguimento
della maggiore efficacia ed efficienza del sistema scolastico.
1.2. La consistenza numerica delle dotazioni organiche del
personale di cui al comma 1 e’ determinata in attuazione del
precitato art. 64, comma 2, con il quale e’ contemplato che le
dotazioni medesime devono essere ridotte, nel triennio
2009/10-2011/12 e con riferimento alla dotazione dell’organico di
diritto dell’anno scolastico 2008/2009, nella misura del diciassette
per cento dell’organico relativo all’anno scolastico 2007/2008. La
riduzione di organico viene realizzata mediante interventi di
razionalizzazione sui profili professionali di assistente
amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico, delle
istituzioni scolastiche nonche’, per effetto del dimensionamento
scolastico, sul profilo professionale di direttore dei servizi
generali e amministrativi, secondo le consistenze regionali di cui
alla tabella «F», costituente parte integrante del presente decreto.
1.3. Nelle regioni nelle quali il dimensionamento delle istituzioni
scolastiche risulta effettuato, per il triennio scolastico 2009-2011,
in misura inferiore rispetto alle previsioni contenute nella
relazione tecnica allegata al Regolamento, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 22 luglio 2009, n. 119, il
corrispondente, mancato decremento di organico del profilo
professionale di direttore dei servizi generali e amministrativi
viene compensato mediante la riduzione di organico di un
corrispondente numero di posti dei profili professionali di
assistente amministrativo e di assistente tecnico, tali da garantire
la medesima riduzione di spesa per il personale, prevista nella
citata relazione tecnica.
1.4. La dotazione organica nazionale e’ suddivisa in dotazioni
organiche regionali sulla base del numero degli alunni ed in
relazione alla loro distribuzione sul territorio. La medesima
dotazione e’ ripartita, altresi’, in considerazione delle esigenze di
funzionamento delle istituzioni scolastiche con riferimento alle
peculiarita’ didattiche, strutturali e di carattere edilizio. I
criteri di ripartizione tengono conto, inoltre, delle esigenze degli
alunni diversamente abili, delle connotazioni ambientali e di disagio
sociale dei contesti territoriali di riferimento e dei fenomeni
conseguenti alla dispersione scolastica ed alle immigrazioni dai
paesi extracomunitari. Tengono conto, altresi’, delle esigenze dei
comuni montani e delle piccole isole nonche’ delle peculiarita’
geografiche ed orografiche e delle distanze e dei collegamenti tra le
istituzioni scolastiche.
1.5. La dotazione organica di cui al comma 1 e’ determinata secondo
i criteri indicati al comma 2 ed i parametri di calcolo di cui alle
tabelle 1, 2, 3a, 3b, e 3c, costituenti parte integrante del presente
provvedimento, con i quali viene data applicazione alle tabelle, di
medesimo oggetto, annesse al regolamento di cui nelle premesse.

Art. 2

Dotazioni provinciali

2.1. Il dirigente regionale provvede alla ripartizione tra le
circoscrizioni provinciali di competenza della dotazione organica
regionale di cui alla tabella A, costituente parte integrante del
presente decreto, avendo cura di promuovere interlocuzioni e
confronti con la Regione e con gli enti locali, al fine di conseguire
la piena coerenza tra le esigenze di funzionamento delle istituzioni
scolastiche e l’attribuzione delle risorse.
2.2. Nel contesto della ripartizione di cui al comma 1 il direttore
generale dell’Ufficio scolastico regionale accantona per i profili
professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e
collaboratore scolastico, una quota di posti pari al tre per cento
della dotazione organica regionale ovvero, in subordine, pari alla
differenza tra il contingente assegnato e la consistenza degli
organici dei tre profili. Tali posti devono essere finalizzati a
fronteggiare situazioni di disagio legate a specifiche situazioni
locali, con particolare riguardo alle zone caratterizzate da fenomeni
di abbandono e dispersione scolastica nonche’ al fine di
salvaguardare le esigenze di funzionamento delle istituzioni
scolastiche caratterizzate da situazioni di particolare rilevanza e
complessita’. La predetta quota accantonata deve, comunque, essere
utilizzata nella predisposizione dell’organico di diritto.
2.3. In applicazione di quanto prescritto all’art. 1, comma 2,
l’organico provinciale dei profili professionali di assistente
amministrativo, assistente tecnico e collaboratore scolastico deve
essere contenuto entro il limite massimo delle dotazioni regionali
riportate nelle tabelle «B», «C» e «D», costituenti parti integranti
del presente decreto, anche facendo ricorso alla deroga ai parametri
delle tabelle di cui all’art. 1.4.
2.4. Previa informativa alle organizzazioni sindacali i direttori
generali degli uffici scolatici regionali, anche al fine del
perseguimento degli obiettivi di cui all’art. 1, possono operare
compensazioni limitatamente ai profili professionali della medesima
area contrattuale, sia nell’ambito della provincia sia tra province
diverse della medesima regione.
2.5. Gli organici delle singole istituzioni scolastiche sono
determinati dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale,
nei limiti del contingente assegnato, previo l’accantonamento di cui
al comma 2, sulla base delle tabelle allegate al presente decreto e
delle conseguenti proposte che i dirigenti scolastici formulano con
adeguate motivazioni, ispirate alle esigenze connesse sia al piano
dell’offerta formativa sia a quelle conseguenti al contenimento della
spesa, con particolare riguardo all’andamento della popolazione
scolastica nell’ultimo quinquennio.
2.6. Previe le necessarie verifiche delle richieste pervenute, il
direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale assegna le
risorse disponibili tenendo conto delle dimensioni, della
complessita’ e del numero di sedi dell’istituzione scolastica. Detta
assegnazione deve, inoltre, essere ispirata alla esigenza di
garantire, congiuntamente al contenimento della spesa, le condizioni
di sicurezza nonche’ di efficacia ed efficienza del servizio.
2.7. I provvedimenti concernenti la ripartizione dei contingenti
provinciali nonche’ i criteri per la deroga ai parametri di calcolo,
costituiscono oggetto di informativa alle organizzazioni sindacali
firmatarie del vigente C.C.N.L. di comparto.
2.8. I direttori generali regionali e i dirigenti scolastici
assicurano la compiuta e puntuale realizzazione degli obiettivi
fissati dall’art. 64, della legge 6 agosto 2008, n. 133. Il mancato
raggiungimento degli obiettivi fissati comporta l’applicazione delle
misure connesse alla responsabilita’ dirigenziale prevista dalla
normativa vigente.

Art. 3

Efficacia ed efficienza dei servizi

3.1. Le istituzioni scolastiche possono collegarsi in rete, per
l’espletamento di attivita’ a carattere amministrativo, tecnico e
gestionale ovvero di servizi di comune interesse, funzionali ad una
piu’ razionale ed efficiente organizzazione e alle esigenze
dell’utenza.
3.2. Le modalita’ organizzative, gestionali ed operative sono
definite, secondo i criteri disciplinati dall’art. 7 del decreto del
Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e dalle norme del
contratto collettivo, sentiti i direttori dei servizi generali e
amministrativi e le rappresentanze sindacali unitarie delle medesime
istituzioni, in apposite intese da assumere tra i dirigenti
scolastici delle istituzioni scolastiche interessate.

Art. 4

Servizi terziarizzati

4.1. Nelle istituzioni scolastiche ed educative dove l’espletamento
del servizio del personale ausiliario e’ attribuito, in tutto o in
parte, a personale dipendente da enti e consorzi di imprese che
abbiano stipulato specifici contratti per effetto del decreto
interministeriale 20 aprile 2001, n. 65 ovvero da personale comunque
esterno all’amministrazione, dalla dotazione organica della
rispettiva istituzione scolastica, risultante dall’applicazione delle
tabelle di cui all’art. 1, comma 4, deve essere accantonato il
venticinque per cento dei posti di organico della medesima
istituzione scolastica del profilo professionale di collaboratore
scolastico.
4.2. Nelle istituzioni scolastiche ove siano in servizio soggetti
impegnati in attivita’ socialmente utili, riconducibili in parte a
funzioni di assistente amministrativo o di assistente tecnico,
destinatari degli incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa di cui ai decreti interministeriali 20 aprile 2001, n.
66 e 20 ottobre 2006, dalla dotazione organica risultante
dall’applicazione delle tabelle di cui all’art. 1, comma 4, deve
essere accantonato un numero di posti corrispondente al cinquanta per
cento degli stessi soggetti impegnati nelle attivita’ socialmente
utili, presenti nell’istituzione scolastica.
4.3. Sulle eventuali ore residuali, derivanti dall’accantonamento
dei posti di cui ai commi 1 e 2, possono essere disposte, a cura del
dirigente scolastico, assunzioni a tempo parziale per i
corrispondenti profili professionali, con contratti di lavoro a tempo
determinato di durata fino al termine delle attivita’ didattiche.
4.4. Ai sensi della legge finanziaria 27 dicembre 2002, n. 289, i
posti accantonati per effetto delle disposizioni di cui ai commi 1 e
2, pur concorrendo a costituire l’organico di istituto, non sono
disponibili per alcuna delle operazioni concernenti la mobilita’
ovvero le assunzioni, a qualsiasi titolo, di personale.
4.5. I direttori generali degli uffici scolastici regionali, al
fine di garantire il piu’ razionale ed efficace impiego del personale
di cui al comma 1, stabilizzato ai sensi all’art. 78, comma 31, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, elaborano, previe intese con i
rappresentanti delle categorie interessate, un piano finalizzato ad
ottimizzare l’utilizzo del medesimo personale tra le istituzioni
scolastiche. L’impiego del medesimo personale non puo’ essere esteso,
per alcun motivo, alle istituzioni scolastiche che non si avvalgono
di tali servizi.
4.6. Al fine delle eventuali modifiche da apportare alla
redistribuzione del personale e dei servizi, l’elaborazione del piano
di cui al comma 5 deve essere effettuata con particolare riguardo
alla consistenza del personale esterno impegnato nell’istituzione
scolastica, alle tipologie e alle peculiarita’ dei servizi richiesti
nonche’ al monte ore necessario ed alle obiettive esigenze delle
singole istituzioni scolastiche.
4.7. Ai fini di cui ai precedenti commi puo’ essere disposta la
compensazione, tra le istituzioni scolastiche che si avvalgono della
terziarizzazione dei servizi, della percentuale dei corrispondenti
posti di organico da rendere indisponibile.
4.8. Ai sensi di quanto previsto dal comma 9 dell’art. 35 della
legge 27 dicembre 2002, n. 289, la terziarizzazione dei servizi non
deve comportare soprannumerarieta’. Di conseguenza, ed al fine di
evitare aggravio di spesa per effetto dei contratti di cui ai commi 1
e 2, il numero di posti necessario a garantire la permanenza dei
soprannumerari nella medesima sede di titolarita’ deve essere
compensato, in ambito provinciale, secondo le modalita’ indicate al
comma 7.
4.9. Il numero di posti da accantonare per effetto della
terziarizzazione dei servizi di cui al comma 1 non deve essere
inferiore alle consistenze regionali indicate nella tabella «E»,
costituente parte integrante del presente provvedimento.

Art. 5

Assistenti tecnici

5.1. La dotazione organica relativa al profilo professionale di
assistente tecnico e’ determinata mediante deliberazione della giunta
esecutiva di ciascun istituto in ragione di un’unita’ per ogni
laboratorio funzionante e utilizzato in attivita’ didattiche,
programmate a norma dell’ordinamento degli studi ed effettivamente
svolte per almeno 24 ore settimanali. Ove si verifichi la situazione
descritta, la giunta esecutiva, anche al fine di evitare duplicazioni
di competenze, nelle situazioni previste dagli ordinamenti didattici
vigenti di compresenza tra docenti, insegnanti tecnico-pratici ed
assistenti tecnici, deve commisurare la dotazione organica di
ciascuna area professionale alle effettive necessita’ di impiego
degli assistenti tecnici, con riguardo alle professionalita’
disponibili nell’ambito dell’istituzione scolastica nonche’ alle
esigenze organizzative derivanti dalla contemporanea utilizzazione
dei diversi laboratori compresi nella medesima area.
5.2. L’istituzione del posto di assistente tecnico e’ consentita
limitatamente alle materie di insegnamento curricolari
dell’istituzione scolastica per le quali i relativi piani orario di
studio contemplino, specificatamente, le attivita’ didattiche di
esercitazioni di laboratorio.
5.3. Nei casi di compresenza durante le ore di insegnamento
tecnico-scientifico, dell’insegnante teorico, dell’insegnante
tecnico-pratico e dell’assistente tecnico, puo’ disporsi, con
apposita delibera della giunta esecutiva, la non attivazione del
posto di assistente tecnico ovvero, in sostituzione dello stesso,
l’istituzione di altro posto di assistente tecnico di diversa area
non coperta e di cui si valuti necessaria l’attivazione. La predetta
determinazione non deve comportare, in alcun caso, situazioni di
soprannumerarieta’ rispetto all’organico di istituto.
5.4. Nella medesima ipotesi di compresenza di cui al comma 1, i
tempi di lavoro che non comportino l’indispensabilita’ di impiego
degli assistenti tecnici possono essere utilizzati a supporto di
tutte le attivita’, anche aggiuntive, previste nell’ambito
dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, in coerenza con l’area
di competenza professionale degli stessi.
5.5. Nei periodi di sospensione dell’attivita’ didattica gli
assistenti tecnici possono essere utilizzati oltre che in attivita’
di manutenzione ordinaria del materiale tecnico, scientifico ed
informatico dei laboratori, officine, reparti di lavorazione o uffici
di rispettiva competenza, anche in attivita’ di manutenzione
straordinaria del predetto materiale. Possono, altresi’, essere
utilizzati in attivita’ di supporto alla didattica, necessarie per
l’ordinato e puntuale avvio dell’anno scolastico.

Art. 6

Addetti alle aziende agrarie

6.1. Negli istituti tecnici agrari e negli istituti professionali
per l’agricoltura puo’ essere prevista, previa deliberazione della
giunta esecutiva di istituto, l’attivazione di posti relativi al
profilo professionale di addetto alle aziende agrarie.
6.2. L’istituzione dei posti di cui al comma 1 puo’ essere
realizzata sempreche’ non sussistano situazioni di soprannumero di
assistenti tecnici ed evitando, comunque, duplicazioni di competenze
con tale profilo professionale. Qualora si verifichino situazioni di
esubero di personale, la giunta esecutiva di ciascun istituto puo’
deliberare, per motivi di opportunita’ organizzativa, tecnica e
didattica, l’affidamento delle mansioni previste per l’addetto
all’azienda agraria agli assistenti tecnici in servizio.

Art. 7

Centri territoriali permanenti

7.1. In attesa dell’attivazione dei centri provinciali per
l’istruzione degli adulti, ai centri territoriali permanenti per
l’istruzione e la formazione in eta’ adulta, previsti dall’ordinanza
ministeriale 29 luglio 1997, n.455, e’ assegnata un’unita’
appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo.
7.2. La dotazione organica dei collaboratori scolastici degli
stessi centri, da utilizzare nelle istituzioni scolastiche, e’
determinata in ragione di un’unita’ per ciascuna delle scuole e/o
istituti sede di uno o piu’ corsi per adulti, istituiti a cura dei
centri medesimi.

Art. 8

Istituzioni educative

8.1. Ai servizi amministrativi e ausiliari dei convitti nazionali,
degli educandati dello Stato e delle scuole annesse alle predette
istituzioni educative, gia’ unificati ai sensi dell’art. 8 del
decreto interministeriale 15 marzo 1997, n. 178, e’ assegnata, per
effetto del richiamato disposto di cui all’art. 40, comma 4, della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, un’unica figura del profilo
professionale di direttore dei servizi generali ed amministrativi.
8.2. Le dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico
ed ausiliario delle istituzioni di cui al comma 1 sono determinate
applicando i corrispondenti parametri attinenti le istituzioni
scolastiche, nonche’ quelli delle tabelle 3a, 3b, 3c, con riferimento
al numero dei convittori e dei semiconvittori.
8.3. Per la determinazione delle esigenze relative alle scuole di
istruzione primaria e secondaria di primo grado di cui al comma 1, si
applicano i parametri relativi agli istituti comprensivi di scuola
materna, elementare e media, di cui alla tabella «1». Per gli
istituti di istruzione secondaria superiore annessi ai convitti ed
agli educandati si applicano i parametri della stessa tabella «2»,
concernenti gli istituti di istruzione secondaria di cui all’art. 2,
comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1998,
n. 233.

Art. 9

Adeguamento organico di diritto alla situazione di fatto

9.1. La necessita’ di attivazione di ulteriori posti
successivamente alla determinazione dell’organico di diritto,
rappresentata dai dirigenti scolastici, non puo’ comportare, in ogni
caso, a livello provinciale, incrementi di posti del medesimo
organico.
9.2. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, sulla
base delle indicazioni e delle richieste formulate dai dirigenti
scolastici, autorizza gli eventuali incrementi di posti unicamente
per compensazione, revocando l’autorizzazione al funzionamento di un
corrispondente numero di posti dell’organico di diritto, per i quali,
all’inizio dell’anno scolastico siano venute meno le condizioni che
ne avevano legittimato l’istituzione. In tal caso, il funzionamento
del posto deve, comunque, conseguire all’applicazione dei vigenti
criteri e parametri di calcolo degli organici di istituto ovvero ad
apposito, motivato provvedimento del dirigente regionale, che terra’,
altresi’, in debito conto l’eventuale concentrazione di personale
inidoneo.

Art. 10

Oneri finanziari

Gli oneri derivanti dalle dotazioni organiche di cui alla tabella
«A» gravano sugli ordinari stanziamenti di bilancio di cui ai
pertinenti capitoli del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca.

Art. 11

Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto si
applicano, per le parti non incompatibili, le vigenti disposizioni in
materia.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei conti per la
registrazione, ai sensi dell’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n.
20.
Roma, 29 luglio 2011

Il Ministro dell’istruzione
dell’universita’ e della ricerca:
Gelmini
Il Ministro dell’economia
e delle finanze:
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti l’8 settembre 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 11, foglio n. 306

Allegato

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 29 luglio 2011

Periti.info