MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 4 agosto 2011 | Periti.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 4 agosto 2011

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 4 agosto 2011 - Definizione delle modalita' di svolgimento e delle caratteristiche delle prove di accesso ai corsi di laurea magistrale quinquennale, a ciclo unico, di cui all'articolo 3, comma 2, lettera a) del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia e della scuola primaria, e di valorizzazione, agli stessi fini, del servizio eventualmente svolto e di particolari titoli accademici, ai sensi dell'articolo 5, comma 3 del medesimo decreto. (11A11177) (GU n. 197 del 25-8-2011 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 4 agosto 2011

Definizione delle modalita’ di svolgimento e delle caratteristiche
delle prove di accesso ai corsi di laurea magistrale quinquennale, a
ciclo unico, di cui all’articolo 3, comma 2, lettera a) del decreto
del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca 10
settembre 2010, n. 249, per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia
e della scuola primaria, e di valorizzazione, agli stessi fini, del
servizio eventualmente svolto e di particolari titoli accademici, ai
sensi dell’articolo 5, comma 3 del medesimo decreto. (11A11177)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, concernente il regolamento
sulla «Definizione della disciplina dei requisiti e delle modalita’
della formazione iniziale degli insegnanti della scuola
dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di
primo e secondo grado» e, in particolare, l’art. 5, comma 3 che
prevede la definizione con apposito decreto del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, delle modalita’ di
svolgimento, la valorizzazione del servizio eventualmente svolto o di
particolari titoli accademici e le caratteristiche delle prove di
accesso al corso di laurea magistrale di cui all’art. 3 del medesimo
decreto;
Vista la legge 2 agosto 1999, n. 264 concernente «Norme in materia
di accessi ai corsi universitari»;
Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 recante la
definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e
al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’art. 1 della legge 28
marzo 2003, n. 53;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n.
89 concernente la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo
e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
dell’istruzione, ai sensi dell’art. 64, comma 4, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6
agosto 2008, n. 133;
Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62 sulla parita’ scolastica;
Visto il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270 «Modifiche al regolamento
recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei,
approvato con decreto del Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509»;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, «Legge-quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate» e successive modificazioni;
Vista la legge 8 ottobre 2010, n. 170 «Nuove norme in materia di
disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico» e, in
particolare l’art. 5;
Ritenuta la necessita’ di definire, per l’anno accademico
2011/2012, le modalita’ ed i contenuti della prova di ammissione al
corso di laurea magistrale per l’insegnamento nella scuola
dell’infanzia e nella scuola primaria;

Decreta:

Art. 1

Accesso al corso di laurea magistrale per l’insegnamento
nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

1. Per l’anno accademico 2011/2012, l’ammissione degli studenti ai
corsi di laurea magistrale di cui all’art. 3, comma 2, lettera a) del
decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca 10 settembre 2010, n. ·249, avviene previo superamento di
apposita prova sulla base delle disposizioni di cui al presente
decreto.
2. La prova d’accesso mira a verificare l’adeguatezza della
personale preparazione con riferimento alle conoscenze disciplinari
indispensabili per il conseguimento degli obiettivi formativi
qualificanti del corso di laurea magistrale.
3. La prova di cui al comma 2, predisposta da ciascuna universita’,
verte su ottanta (80) quesiti formulati con quattro opzioni di
risposta, fra le quali il candidato deve individuare la sola
corretta, sui seguenti argomenti, specificati nell’allegato A che
costituisce parte integrante del presente decreto:
a) competenza linguistica e ragionamento logico;
b) cultura letteraria, storico-sociale e geografica;
c) cultura matematico-scientifica.
4. I quesiti di cui al comma 3 sono cosi’ ripartiti: quaranta (40)
di competenza linguistica e ragionamento logico, venti (20) di
cultura letteraria, storico-sociale e geografica, venti (20) di
cultura matematico-scientifica. La risposta corretta a ogni domanda
vale 1 punto, la risposta non data o errata vale 0 punti. La prova ha
la durata di due ore e mezzo.
5. La graduatoria degli aspiranti all’ammissione al corso di laurea
magistrale e’ costituita dai candidati che hanno conseguito, nella
prova di cui al comma 3, una votazione non inferiore a 60/80.
6. La votazione di cui al comma 5 e’ integrata in caso di possesso
di una Certificazione di competenza linguistica in lingua inglese di
almeno Livello B1 del «Quadro comune Europeo di riferimento per le
lingue», adottato nel 1996 dal Consiglio d’Europa, rilasciata da Enti
Certificatori riconosciuti dai governi dei paesi madrelingua, a
condizione che mostrino piena aderenza al predetto QCER nelle cinque
abilita’ (Ascolto, Parlato, Scrittura, Lettura, Interazione) ivi
previste, secondo il seguente punteggio:
a) B1 punti 3;
b) B2 punti 5;
c) C1 punti 7:
d) C2 punti 10.
I punteggi non sono sommabili tra loro.
7. E’ ammesso al corso di laurea magistrale, secondo l’ordine della
graduatoria definito dalla somma dei punteggi di cui ai commi 5 e 6,
un numero di candidati non superiore al numero dei posti disponibili
per l’accesso, indicato nel bando.
8. In caso di parita’ di punteggio, si applicano i seguenti
criteri:
a) prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal
candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli
argomenti di competenza linguistica e ragionamento logico, cultura
letteraria, storico-sociale e geografica, cultura
scientifico-matematica;
b) in caso di ulteriore parita’, prevale lo studente che ha
conseguito una migliore votazione nell’esame di Stato conclusivo dei
corsi di studio di istruzione secondaria superiore;
c) in caso di ulteriore parita’, prevale lo studente
anagraficamente piu’ giovane.
9. La graduatoria degli ammessi al corso non puo’ essere in nessun
caso integrata con altri candidati. Nel caso in cui la graduatoria
dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati
inferiore al numero dei posti disponibili indicati nel bando non si
procede ad alcuna integrazione e il corso e’ attivato per un numero
di studenti pari al numero degli ammessi. Non sono consentite
ammissioni in soprannumero.

Art. 2

Bando per la procedura di accesso

1. Per l’accesso al corso di laurea magistrale di cui all’art. 1,
comma 1, ciascuna universita’, una volta completate le procedure per
l’attivazione del corso e in base alla programmazione definita ai
sensi dell’art. 5 del decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249 emana il
relativo bando, che:
a) indica il numero dei posti disponibili;
b) prevede disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte
le fasi del procedimento e indica i criteri e le procedure per la
nomina delle commissioni giudicatrici e dei responsabili del
procedimento ai sensi della legge n. 241/1990 e successive
modificazioni;
c) definisce le modalita’ relative agli adempimenti per il
riconoscimento dell’identita’ dei candidati, gli obblighi degli
stessi nel corso dello svolgimento della prova ed infine le modalita’
in ordine all’esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto
di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del decreto del Presidente
della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto
dagli atenei;
d) definisce le modalita’ di svolgimento della procedura sulla
base di quanto previsto dal presente decreto.

Art. 3

Studenti con disabilita’ o con disturbi specifici di apprendimento

1. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dagli
Atenei tenendo conto delle specifiche esigenze degli studenti con
disabilita’, a norma della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive
modificazioni, e degli studenti con disturbi specifici di
apprendimento, a norma della legge 8 ottobre 2010, n. 170.

Art. 4

Calendario della prova di ammissione

1. La prova di ammissione di cui al presente decreto si svolge
presso ciascuna sede universitaria il giorno 10 ottobre 2011.

Art. 5

Norma finanziaria

2. Dall’attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico dello Stato.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 4 agosto 2011

Il Ministro: Gelmini

Allegato A
Programmi relativi alla prova di ammissione alla laurea magistrale a
ciclo unico per l’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella
scuola primaria
Competenza linguistica e ragionamento logico.
I quesiti mirano ad accertare la capacita’ di usare correttamente
la lingua italiana, di comprendere un testo scritto e di completare
logicamente un ragionamento, in modo coerente con le premesse, che
sono enunciate in forma simbolica o verbale attraverso quesiti a
scelta multipla formulati anche con brevi proposizioni.
I quesiti verteranno su testi di saggistica o narrativa di autori
classici o contemporanei, oppure su testi di attualita’ comparsi su
quotidiani o su riviste generaliste o specialistiche; verteranno
altresi’ su casi o problemi, anche di natura astratta, la cui
soluzione richiede l’adozione di diverse forme di ragionamento
logico.
Cultura letteraria, storico-sociale e geografica.
La prova e’ mirata all’accertamento delle capacita’ di:
a) individuare le caratteristiche proprie dei generi letterari,
orientarsi nella collocazione storico-culturale di un testo classico
italiano, riconoscere opere e autori rilevanti della tradizione
italiana;
b) distinguere tipologia e rilevanza delle fonti nella ricerca
storica, orientarsi nella cronologia degli eventi cruciali,
riconoscendo le tappe fondamentali della storia italiana ed europea
con riferimento alla specificita’ dell’organizzazione politica,
economica e sociale e ai principali fenomeni politico-culturali
dell’eta’ moderna e contemporanea;
c) distinguere e descrivere gli elementi di base della geografia
astronomica, fisica, antropica, sociale ed economica.
Cultura matematico-scientifica.
La prova e’ mirata all’accertamento delle capacita’ di risolvere
semplici problemi valutando criticamente le strategie da utilizzare e
di descrivere ed interpretare da un punto di vista scientifico eventi
semplici del mondo circostante e della vita quotidiana, facendo
riferimento alle conoscenze di base nelle seguenti aree disciplinari:
a) matematica ed informatica (insiemi numerici e calcolo
aritmetico, calcolo algebrico, geometria euclidea, probabilita’,
analisi-elaborazione-presentazione dell’informazione);
b) scienze della terra e della vita (ambiente ed ecosistema,
atmosfera, clima, acque, vita e organismi viventi, evoluzione
biologica);
c) scienze della materia (elementi e sostanze chimiche, legami e
reazioni chimiche, produzione dell’energia, fotosintesi, misura delle
grandezze fisiche, principi di dinamica, termodinamica, ottica,
elettricita’, magnetismo, astronomia, mondo microscopico).

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 4 agosto 2011

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