MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 4 novembre 2009 | Periti.info

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 4 novembre 2009

MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 4 novembre 2009 - Criteri e parametri per l'assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l'anno scolastico 2009/2010. (Decreto n. 89). (10A00608) (GU n. 18 del 23-1-2010 )

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 4 novembre 2009

Criteri e parametri per l’assegnazione dei contributi alle scuole
paritarie per l’anno scolastico 2009/2010. (Decreto n. 89).
(10A00608)

IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE,
DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

Visto l’art. 12 della legge n. 241/1990;
Vista la legge 10 marzo 2000, n. 62 recante «Norme per la parita’
scolastica e disposizioni sul diritto allo studio», che istituisce il
sistema nazionale di istruzione;
Visto il decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, ed in particolare
l’art. 1-bis;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, nella legge 14 luglio 2008, n. 121 istitutivo del
Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca;
Visto il decreto ministeriale 29 novembre 2007, n. 267 e il decreto
del Presidente della Repubblica 9 gennaio 2008, n. 23, contenenti i
regolamenti di attuazione dell’art. 1-bis del decreto-legge 5
dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3
febbraio 2006, n. 27;
Vista la legge 22 dicembre 2008, n. 204, di approvazione del
bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e del
bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011;
Visto il decreto ministeriale 30 dicembre 2008 del Ministro
dell’economia e delle finanze, avente ad oggetto «Ripartizione in
capitoli delle unita’ previsionali di base relative al bilancio di
previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009»;
Visto il comma 636, dell’art. l della legge 27 dicembre 2006, n.
296 in base al quale occorre definire per l’anno scolastico 2009/2010
i criteri e i parametri per l’assegnazione dei contributi alle scuole
paritarie;
Visto il decreto del 10 ottobre 2008, n. 83 che definisce le linee
guida di attuazione del decreto 29 novembre 2007, n. 267 «Disciplina
delle modalita’ procedimentali per il riconoscimento della parita’
scolastica e per il suo mantenimento»;
Visto il decreto del 10 ottobre 2008, n. 84 che definisce le linee
guida applicative del decreto del Presidente della Repubblica 9
gennaio 2008, n. 23 «Regolamento recante norme in materia di
convenzioni con le scuole primarie paritarie»;
Considerato che con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 l’obbligo di
istruzione e’ stato innalzato sino al secondo anno della scuola
secondaria di secondo grado;

Decreta:

Art. 1

Funzione pubblica delle scuole paritarie

Il presente decreto definisce i criteri e i parametri per
l’assegnazione dei contributi alle scuole paritarie per l’anno
scolastico 2009/2010.
I contributi sono erogati al fine di sostenere la funzione pubblica
svolta dalle scuole paritarie nell’ambito del sistema nazionale di
istruzione.
Tali contributi sono destinati alle scuole dell’infanzia, primarie
e secondarie di primo e secondo grado, in possesso del riconoscimento
di parita’ nell’anno scolastico 2009/2010.
Sono fatte salve le norme relative alle regioni a statuto speciale
e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Art. 2

Piano regionale di riparto

I direttori generali degli Uffici scolastici regionali ripartiscono
le somme relative ai contributi da assegnare per l’anno scolastico
2009/2010 tra le diverse tipologie di scuole paritarie, tenendo conto
del seguente ordine di priorita’: scuole dell’infanzia, scuole
primarie, scuole secondarie di primo e secondo grado.
Per l’anno scolastico 2009-2010 le risorse finanziarie da ripartire
sono determinate sulla base dei 4/12 degli stanziamenti iscritti in
bilancio per l’esercizio finanziario 2009 e sulla base degli 8/12
delle somme iscritte in bilancio per l’anno 2010.

Art. 3

Scuole paritarie senza fini di lucro

I contributi sono erogati in via prioritaria alle scuole paritarie
che svolgono il servizio scolastico senza fini di lucro e che
comunque non sono legate a societa’ aventi fini di lucro o da queste
controllate. Ai fini del precedente comma, si intendono scuole
paritarie senza fini di lucro quelle gestite da soggetti giuridici
senza fini di lucro ovvero:
associazioni riconosciute di cui agli articoli 14 e seguenti del
codice civile;
associazioni non riconosciute di cui agli articoli 36 e seguenti
del codice civile, il cui atto costitutivo e/o statuto risulti da
scrittura privata registrata o da atto pubblico;
fondazioni di cui agli articoli 14 e seguenti del codice civile;
enti ecclesiastici di confessioni religiose con cui lo Stato ha
stipulato patti, accordi o intese;
societa’ interamente e stabilmente possedute da enti
ecclesiastici di confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato
patti, accordi o intese;
altre istituzioni di carattere privato di cui all’art. l del
decreto del Presidente della Repubblica n. 361/2000;
imprese sociali di cui al decreto legislativo n. 155/2006;
enti pubblici;
cooperative a mutualita’ prevalente di cui agli articoli 2511 e
seguenti del codice civile;
cooperative sociali di cui alla legge n. 381/1991.
L’appartenenza ad una delle predette tipologie di soggetti
giuridici senza fini di lucro e l’assenza dei legami di cui al primo
comma devono essere documentate dai soggetti interessati.

Art. 4

Scuole dell’infanzia paritarie

Le risorse disponibili a livello regionale per le scuole
dell’infanzia paritarie sono ripartite come segue:
a) il 20% e’ ripartito fra tutte le scuole funzionanti sul
territorio regionale;
b) 80% e’ ripartito fra tutte le sezioni delle scuole senza fini
di lucro funzionanti sul territorio regionale.
Le risorse di cui alla precedente voce a) sono ripartite assegnando
a ciascuna scuola dell’infanzia paritaria un contributo fisso, uguale
su tutto il territorio regionale, calcolato in base al rapporto tra
le risorse complessivamente destinate alle scuole dell’infanzia ed il
numero delle scuole dell’infanzia paritarie funzionanti. Ai fini
dell’assegnazione dei contributi di cui al presente articolo vengono
considerate le scuole paritarie con almeno una sezione con un minimo
di 8 alunni effettivamente iscritti e frequentanti, fatte salve
situazioni del tutto eccezionali per rilevanza sociale o
territoriale, valutate dal Direttore generale dell’Ufficio scolastico
regionale.
Le risorse di cui al punto b) sono ripartite assegnando, per
ciascuna sezione effettivamente funzionante di scuola dell’infanzia
paritaria gestita da soggetti senza fini di lucro, un contributo
fisso, uguale su tutto il territorio regionale. Il contributo e’
corrisposto per le sezioni effettivamente costituite e funzionanti,
con un minimo di quindici alunni, fatta eccezione per le scuole a
sezione unica.

Art. 5

Scuole primarie paritarie convenzionate

Ai sensi dell’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 9
gennaio 2008, n. 23 e dell’art. 1-bis, comma 6, del decreto-legge 5
dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, nella legge 3
febbraio 2006, n. 27, alle scuole primarie paritarie che stipulano la
convenzione viene assegnato un contributo annuo, avuto riguardo a:
a) numero di classi con una composizione minima di dieci alunni
ciascuna;
b) numero di ore di sostegno per gli alunni disabili previste dal
piano educativo individualizzato;
c) numero di ore di insegnamento integrativo necessarie per
alunni in difficolta’ di apprendimento su progetto aggiuntivo.
In caso di risorse residue dalle assegnazioni di cui ai precedenti
commi, l’Ufficio scolastico regionale valuta la possibilita’ di
corrispondere contributi integrativi per progetti resi necessari da
particolari necessita’ di inserimento di alunni con disabilita’ o con
difficolta’ di apprendimento.

Art. 6

Scuole secondarie di primo e secondo grado paritarie

Le risorse disponibili a livello regionale per le scuole secondarie
di primo e secondo grado paritarie sono ripartite come segue:
a) il 20% e’ ripartito fra tutte le scuole funzionanti sul
territorio regionale;
b) l’80% e’ ripartito fra tutte le scuole secondarie di primo e
secondo grado senza fini di lucro.
Le risorse di cui al punto a) sono ripartite assegnando a ciascuna
scuola secondaria di primo e secondo grado paritaria un contributo
fisso, uguale su tutto il territorio regionale, calcolato in base al
rapporto tra le risorse complessivamente assegnate ed il numero delle
scuole secondarie di primo e secondo grado paritarie funzionanti.
Le risorse di cui al punto b) sono assegnate alle scuole senza fini
di lucro sulla base del numero degli studenti iscritti e frequentanti
nelle tre classi delle scuole secondarie di primo grado e nelle prime
due classi delle scuole secondarie di secondo grado, i cui nominativi
siano stati segnalati per l’inserimento nell’Anagrafe degli studenti.

Art. 7

Contributi per l’inserimento dell’handicap
nella scuola paritaria

Alle scuole paritarie di ogni ordine e grado, con esclusione di
quelle primarie convenzionate ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 23 del 9 gennaio 2008, che accolgono studenti
certificati per handicap in base alla legge n. 104/1992,
effettivamente iscritti e frequentanti, e’ assegnato un contributo
annuale per ogni alunno certificato, determinato a livello regionale
sulla base dei dati comunicati entro il 30 settembre 2009, previa
acquisizione delle certificazioni e verifica della loro rispondenza
ai parametri previsti dalla medesima legge. Il contributo potra’
essere differenziato per i diversi gradi di istruzione.
Il presente decreto sara’ sottoposto ai controlli di legge.
Roma, 4 novembre 2009

Il Ministro: Gelmini

Registrato alla Corte dei conti il 25 novembre 2009
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 7, foglio n. 15

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 4 novembre 2009

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