MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 18 ottobre 2011 | Periti.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 18 ottobre 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 18 ottobre 2011 - Determinazione dei Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale del settore della distribuzione del gas naturale. (11A14284) - (GU n. 252 del 28-10-2011 - Suppl. Ordinario n.225)

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 18 ottobre 2011

Determinazione dei Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale
del settore della distribuzione del gas naturale. (11A14284)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

di concerto con

IL MINISTRO PER I RAPPORTI CON LE REGIONI
E LA COESIONE TERRITORIALE

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, recante norme
comuni per il mercato interno del gas, ed in particolare gli articoli
14 e 15 sull’attivita’ di distribuzione e il regime di transizione;
Vista la legge 29 novembre 2007, n. 222, concernente la conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n.
159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per
lo sviluppo e l’equita’ sociale, ed in particolare l’art. 46-bis,
comma 2, che nell’ambito delle disposizioni in materia di concorrenza
e qualita’ dei servizi essenziali nel settore della distribuzione del
gas, stabilisce che con decreto dei Ministri dello sviluppo economico
e per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, su
proposta dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas e sentita la
Conferenza unificata, sono determinati gli ambiti territoriali minimi
per lo svolgimento delle gare per l’affidamento del servizio di
distribuzione del gas;
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99, recante disposizioni per lo
sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia
di energia;
Visto il decreto 19 gennaio 2011 del Ministro dello sviluppo
economico di concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni e
la coesione territoriale, recante norme per la determinazione degli
ambiti territoriali del sistema di distribuzione del gas naturale,
che nell’Allegato 1 riporta l’elenco degli ambiti territoriali
minimi, suddivisi per regione, di cui all’art. 46-bis, comma 2, del
decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, rinviando ad un successivo
decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il
Ministro per i rapporti con le regioni e la coesione territoriale la
indicazione dei comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale;
Visto in particolare l’art. 1, comma 2, del suddetto decreto e il
verbale della Conferenza unificata della seduta del 16 dicembre 2010,
che stabiliscono che l’elenco con l’individuazione dei comuni
appartenenti a ciascun ambito deve essere comunicato alla Conferenza
unificata;
Visto che il suddetto decreto riporta nelle premesse la metodologia
generale seguita per una prima suddivisione in ambiti del territorio
nazionale, che prevede, in particolare, ambiti a livello provinciale
da suddividere in ambiti a livello sub-provinciale qualora si
superano i 300.000 clienti effettivi o potenziali, con l’eccezione
degli ambiti delle grandi citta’, o qualora sia possibile creare un
ambito montano con almeno 100.000 clienti effettivi di cui almeno il
90% residenti in comuni montani, e che l’applicazione di tale
metodologia ha comportato la identificazione di 127 ambiti,
presentati alla riunione tecnica di Conferenza unificata del 9
dicembre 2010;
Visto che in sede di Conferenza unificata del 16 dicembre 2010 si
e’ aggiunto un criterio per cui sono stati ulteriormente suddivisi 40
dei 127 ambiti originali aventi un numero di comuni superiore a 50 e
un numero di clienti tali per cui i nuovi ambiti hanno ciascuno
almeno 50.000 clienti effettivi, continuando a mantenere i comuni fra
loro interconnessi nello stesso ambito, e si sono quindi definiti i
177 ambiti di cui all’Allegato 1 del suddetto decreto;
Considerato che, essendo stati utilizzati per la determinazione
degli ambiti i dati sul numero dei clienti effettivi gas per comune,
in particolare il numero dei punti di riconsegna effettivamente
serviti nell’anno 2008, con cui l’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas ha determinato le tariffe di distribuzione del gas naturale
per l’anno 2010, si utilizzano i medesimi valori anche nell’analisi
per la individuazione dei comuni per i nuovi ambiti, sia per
omogeneita’ di analisi sia per la modesta crescita annua del numero
dei clienti;
Vista la disponibilita’ dei dati sull’anagrafica degli impianti di
distribuzione del gas naturale per singola localita’ comunicati entro
il 18 febbraio 2011 dalle imprese di distribuzione all’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas, avendo le imprese l’obbligo di
comunicazione di ogni variazione relativa alla localita’ servita
entro trenta giorni dal suo verificarsi;
Ritenuto che le analisi per individuare i comuni per ambito debbano
fare riferimento ai sopraindicati dati per verificare che i comuni
serviti da impianti di distribuzione interconnessi appartengono allo
stesso ambito;
Ritenuto che nella individuazione dei comuni per ambito, in
particolare per i nuovi 90 ambiti derivanti dalla suddivisione dei 40
dei 127 ambiti originali, in seguito all’applicazione del criterio
addizionale sulla limitazione del numero dei comuni, si debbano
seguire i seguenti criteri, in ordine di priorita’ come elencati,
qualora conflittuali tra loro:
i comuni interconnessi devono appartenere allo stesso ambito; con
la precisazione che, qualora un comune sia servito da piu’ impianti
di distribuzione di gas naturale, al fine del rispetto del suddetto
criterio sulla interconnessione, si considera che il comune sia
servito solo dall’impianto prevalente, cioe’ dall’impianto che serve
il maggiore numero di clienti nel territorio comunale, non potendo
spezzare in piu’ ambiti tale territorio, se contiguo;
i comuni appartenenti ad un ambito devono essere contigui;
l’ambito deve avere almeno 50.000 clienti effettivi, al fine di
evitare che al gestore subentrante debba essere riconosciuta una
maggiorazione tariffaria dei costi operativi superiore al 13%;
qualora in un bacino CIPE per il finanziamento della
realizzazione di reti di distribuzione del gas naturale nel
Mezzogiorno, di cui all’art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784
e all’art. 9 della legge 7 agosto 1997, n. 266, vi siano ancora dei
comuni da metanizzare, i comuni appartenenti al bacino devono essere
tutti nello stesso ambito o deve essere verificato che il progetto di
realizzazione della rete di distribuzione nei comuni non ancora
metanizzati non preveda interconnessioni con impianti di
distribuzione di comuni appartenenti ad ambiti differenti;
i comuni della stessa comunita’ montana o di aree tipiche con
caratteristiche storico-morfologiche omogenee, in cui gia’ esistono
rapporti di collaborazioni fra i comuni, sono inseriti, a meno di
conflittualita’ con i criteri precedenti, nello stesso ambito per
facilitarne l’aggregazione;
il numero di comuni degli ambiti piu’ numerosi deve essere il
piu’ possibile vicino a 50, compatibilmente con i precedenti criteri;
vi sia facilita’ di comunicazione stradale tra comuni nello
stesso ambito al fine di facilitare l’organizzazione delle attivita’
di pronto intervento;
qualora i precedenti criteri siano tutti soddisfatti e rimangano
soluzioni alternative, e’ preferita la soluzione di maggiore
equilibrio fra gli ambiti in termini di numero di comuni e,
secondariamente, di numero di clienti;
Ritenuto che nel fornire l’elenco dei comuni per ambito sia
opportuno aggiungere al nome dell’ambito, identificato nell’Allegato
I del decreto 19 gennaio 2011, anche una caratterizzazione
geografica, qualora assente, al fine di facilitarne l’identificazione
e modificare la denominazione dell’ambito «Sondrio» in «Como 3 –
impianto di Cernobbio e Nord – Sondrio» per consentire un piu’
equilibrato controllo del processo di aggregazione dei comuni
appartenenti all’ambito e di scelta della stazione appaltante, data
la numerosita’ dei comuni appartenenti a ciascuna delle due province;
Vista la comunicazione del presente decreto alla Conferenza
unificata in data 25 luglio 2011 e 22 settembre 2011 e all’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas in data 17 maggio 2011;
Visto il decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, recate, fra
l’altro, attuazione della direttiva 2009/73/CE, relativa a norme
comuni per il mercato interno del gas naturale, ed in particolare
l’art. 24, comma 4, che, superando le disposizioni dell’art. 3, comma
3, primo periodo del decreto interministeriale 19 gennaio 2011,
prevede che dall’entrata in vigore del suddetto decreto legislativo
le gare per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas
naturale sono effettuate unicamente per ambiti territoriali, facendo
salve le gare che all’entrata in vigore del medesimo decreto
legislativo sono pervenute, in caso di procedura aperta, alla
pubblicazione del bando di gara, o, in caso di procedura di gara
ristretta, anche all’invio della lettera di invito, purche’ in
entrambi i casi riportino la definizione dei criteri di valutazione
dell’offerta e del valore di rimborso al gestore uscente;
Ritenuto di dover procedere alla identificazione dell’elenco dei
comuni per gli ambiti territoriali individuati nel decreto 19 gennaio
2011 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il
Ministro per i rapporti con le regioni e la coesione territoriale,
recante norme per la determinazione degli ambiti territoriali del
sistema di distribuzione del gas naturale;

Decreta:

Art. 1

Elenco comuni per ambito

1. I comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale, di cui
all’Allegato 1 del decreto 19 gennaio 2011 del Ministro dello
sviluppo economico di concerto con il Ministro per i rapporti con le
regioni e la coesione territoriale, sono riportati nell’Allegato 1
facente parte integrante del presente provvedimento.
2. I nomi degli ambiti territoriali di cui all’Allegato 1 del
decreto 19 gennaio 2011 sono aggiornati con la caratterizzazione
geografica riportata nell’Allegato l del presente provvedimento.

Art. 2

Prerogative delle regioni a statuto speciale
e delle province autonome di Trento e Bolzano

1. Sono fatte salve le prerogative statutarie delle regioni a
statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano.

Art. 3

Pubblicazione

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nei siti internet del Ministero dello sviluppo
economico e del Dipartimento per gli affari regionali ed entra in
vigore dal giorno successivo alla data della pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 18 ottobre 2011

Il Ministro
dello sviluppo economico
Romani

Il Ministro per i rapporti con le regioni
e per la coesione territoriale
Fitto

Allegato 1

Parte di provvedimento in formato grafico

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 18 ottobre 2011

Periti.info