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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 settembre 2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 28 settembre 2011 - Detenzione e contabilita' delle materie fissili speciali, materie grezze, minerali e combustibili nucleari. (11A13830) - (GU n. 248 del 24-10-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 28 settembre 2011

Detenzione e contabilita’ delle materie fissili speciali, materie
grezze, minerali e combustibili nucleari. (11A13830)

Sezione I Denunzia di detenzione

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Vista la legge 14 ottobre 1957, n. 1203, concernente la ratifica e
l’esecuzione del Trattato istitutivo della Comunita’ Europea
dell’Energia Atomica ed atti allegati, firmato a Roma il 25 marzo
1957;
Vista la legge 31 dicembre 1962, n. 1860, concernente “Impiego
pacifico dell’energia nucleare”, modificata e integrata dal decreto
del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1965, n. 1704, dalla
legge 19 dicembre 1969, n. 1008, e dal decreto del Presidente della
Repubblica 10 maggio 1975, n. 519;
Vista la legge 24 aprile 1975, n. 131, che autorizza la ratifica e
l’esecuzione del Trattato contro la proliferazione delle armi
nucleari, firmato a Londra, Mosca e Washington il 1° luglio 1968;
Vista la legge 7 agosto 1982, n. 704, di ratifica ed esecuzione
della Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari,
aperta alla firma a Vienna ed a New York il 3 marzo 1980;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante “Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri”, e s.m.i.;
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, modificato e
integrato dal decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, e dal
decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 257, recante “Attuazione delle
direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e
96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti”;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
Amministrazioni pubbliche”, e s.m.i.;
Visti l’art. 38 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di
istituzione dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i
Servizi Tecnici (APAT), nonche’ il decreto del Presidente della
Repubblica 8 agosto 2002, n. 207, concernente il “Regolamento recante
approvazione dello statuto dell’Agenzia per la Protezione
dell’Ambiente e per i servizi Tecnici, a norma dell’art. 8, comma 4,
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”;
Visto il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, recante
“Attuazione della direttiva 2003/122/CE Euratom sul controllo delle
sorgenti radioattive sigillate ad alta attivita’ e delle sorgenti
orfane”;
Visto il decreto Ministro dell’Industria, del Commercio e
dell’Artigianato 4 novembre 1982 “Modalita’ relative alla denunzia di
detenzione, all’aggiornamento e alla tenuta della contabilita’ delle
materie fissili speciali e delle materie prime fonti (materie grezze
e minerali)”;
Visto il Regolamento (Euratom) n. 302/2005 della Commissione
Europea 8 febbraio 2005 concernente l’applicazione delle disposizioni
sul controllo di sicurezza dell’Euratom;
Vista la Raccomandazione della Commissione del giorno 11 febbraio
2009 “sull’attuazione di un sistema di contabilita’ e controllo delle
materie nucleari da parte degli operatori di impianti nucleari” (GUCE
12 febbraio 2009, L41/17);
Vista la legge 23 luglio 2009, n. 99 e s.m.i., concernente
“Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle
imprese, nonche’ in materia di energia” ed in particolare l’art. 29
“Agenzia per la sicurezza nucleare”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27
aprile 2010 con il quale e’ stato approvato lo Statuto dell’Agenzia
per la sicurezza nucleare;
Considerata la necessita’ di aggiornare il decreto Ministro
dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato 4 novembre 1982 alla
luce del Regolamento (Euratom) n. 302/2005, e consentire una
semplificazione delle procedure per la comunicazione delle denunzie,
adeguandole altresi’ al progresso tecnico;
Ritenuto opportuno di dare attuazione all’art. 23, comma 1,del
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e s.m.i., il quale
stabilisce che con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico,
sentito l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale – ISPRA – Dipartimento Nucleare, rischio tecnologico e
industriale, vengono stabiliti i modi e per le quantita’ per cui va
tenuta la contabilita’ delle materie fissili speciali, di materie
grezze, di minerali e di combustibili nucleari per le quali i
detentori devono farne denunzia ai sensi dell’art. 3 della legge 31
dicembre 1962, n. 1860, nonche’ di semplificare ed adeguare al
progresso tecnico la procedura per la comunicazione delle denunzie
stesse;
Considerato il parere espresso dall’ISPRA – Dipartimento Nucleare,
rischio tecnologico e industriale con nota prot. n. 13182 del 19
aprile 2011, pervenuto il 4 maggio 2011, prot. n. 9545;

Decreta:

Art. 1

1. I detentori di materie fissili speciali, grezze e minerali in
qualsiasi quantita’ e sotto qualsiasi forma, anche se incorporate in
strumenti o sorgenti, fatti salvi i casi di cui al successivo art. 4,
hanno l’obbligo di effettuarne denunzia secondo le indicazioni
riportate nell’Allegato I, in esecuzione dell’art. 3, secondo comma,
della legge 31 dicembre 1962, n. 1860 e dell’art. 23 del decreto
legislativo n. 230 del 1995.

Sezione I Denunzia di detenzione

Art. 2

1. La denunzia di detenzione di cui all’art. 1 deve essere inviata
al Ministero dello sviluppo economico e contestualmente trasmessa
all’Agenzia per la sicurezza nucleare, che esercitera’ i controlli
previsti dall’art. 3, secondo comma, della legge 31 dicembre 1962, n.
1860.
2. La denunzia deve essere inviata, per ciascun impianto, deposito
o luogo di detenzione, entro cinque giorni dalla data di entrata in
possesso delle materie.

Sezione I Denunzia di detenzione

Art. 3

1. Ciascuna denunzia deve essere seguita dall’invio all’Agenzia per
la sicurezza nucleare, entro i quindici giorni successivi alla fine
del mese nel quale il detentore e’ entrato in possesso delle materie,
del formulario Allegato III, previsto dall’art. 12, primo comma, del
regolamento Euratom citato in premessa.
2. I detentori devono altresi’ fornire indicazioni su ciascuna
partita omogenea cui le materie si riferiscono e sulla composizione
chimica delle materie stesse utilizzando, a seconda dei casi, la
sezione [11] (partita) ovvero la sezione [19] (partita precedente)
del predetto formulario.
3. Le modalita’ per la compilazione del formulario Allegato III di
cui al primo comma sono indicate nelle note esplicative del medesimo
Allegato al presente decreto.

Sezione I Denunzia di detenzione

Art. 4

1. Restano salve, per quanto riguarda la detenzione di materie
grezze e minerali fuori degli impianti e depositi definiti all’art. 7
del decreto legislativo n. 230 del 1995, le esenzioni dalla denunzia
di detenzione di cui ai decreti del Ministero dell’Industria 15
dicembre 1970 e 7 marzo 1973, applicativi della legge 19 dicembre
1969, n. 1008.
2. Le quantita’ di materie di cui al comma 1, presenti nello stesso
luogo di detenzione e sotto la ragione sociale di un unico detentore
si cumulano, ai fini dell’obbligo della denunzia, ancorche’ le
materie siano ubicate in differenti locali.

Sezione II Aggiornamento delle denunzie

Art. 5

1. I detentori di materie fissili speciali, grezze e minerali, di
cui all’art. 1 hanno l’obbligo di aggiornare le denunzie di
detenzione al 31 dicembre di ciascun anno, ai sensi dell’art. 3,
quinto comma, della legge 31 dicembre 1962, n. 1860.

Sezione II Aggiornamento delle denunzie

Art. 6

1. Per ottemperare all’obbligo di cui all’art. 5, i detentori
devono trasmettere all’Agenzia per la sicurezza nucleare, entro il 31
gennaio di ogni anno, una situazione delle giacenze delle materie
utilizzando i formulari Allegati IV e V previsti dall’art. 13 del
Regolamento Euratom, compilati in occasione dell’inventario fisico.
2. L’inventario fisico deve essere effettuato da tutti i detentori
almeno una volta l’anno, comunicandone la data di esecuzione
all’Agenzia per la sicurezza nucleare, con un anticipo di almeno
quaranta giorni.
3. Ove l’inventario fisico non coincida con il 31 dicembre, i
predetti formulari devono essere integrati con i formulari di cui al
precedente art. 3 contenenti le eventuali variazioni successive alla
data dell’inventario fisico.
4. Le modalita’ per la compilazione dei formulari Allegati IV e V
di cui al comma 2 sono indicate nelle note esplicative dei medesimi
Allegati al presente decreto.

Sezione III Tenuta della contabilita’

Art. 7

1. I detentori di materie fissili speciali, grezze e minerali hanno
l’obbligo di tenere la contabilita’ delle suddette materie. Sono
soggetti all’obbligo della contabilita’ anche i detentori esentati
dall’obbligo di denunzia di cui all’art. 4.
2. La contabilita’ deve essere tenuta secondo le indicazioni
riportate nell’allegato VI.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 8

1. Per i reattori in grado di raggiungere una produzione o un
consumo di materie fissili speciali, grezze e minerali superiori ad 1
grammo per anno solare, entro il 31 gennaio di ciascun anno deve
essere presentato all’Agenzia per la sicurezza nucleare, in allegato
all’aggiornamento delle giacenze di cui all’art. 5, un resoconto dei
consumi e della produzione nucleare di materie nucleari, riferite ai
combustibili utilizzati ed estratti dal reattore nel corso dell’anno
precedente.
Le materie, fino a che non sono uscite dall’area di bilancio
materie, devono figurare con la loro composizione isotopica iniziale.
Le materie irraggiate, devono figurare con la loro composizione
isotopica finale (calcolata) quando escono dall’area di bilancio
materie. Qualora il detentore preveda di tenere il combustibile
irraggiato nella piscina di decadimento per un periodo superiore ad
un anno, deve comunicare all’Agenzia per la sicurezza nucleare, entro
l’anno, i dati relativi alla composizione isotopica finale calcolati
secondo appropriati codici di calcolo.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 9

1. Il minerale estratto durante la fase di produzione deve essere
contabilizzato sulla base dei risultati delle analisi per la
determinazione del tenore di Uranio e di Torio, effettuate ai sensi
delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 13 maggio 1978,
secondo il tasso di concentrazione media dei minerali fissato dal
Consiglio della C.E.E.A. con Regolamento n. 9 del 2 febbraio 1960, in
applicazione dell’art. 197, paragrafo 4, del Trattato Euratom.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 10

1. I detentori soggetti all’obbligo di dichiarazione ai sensi
dell’art. 3 del Regolamento Euratom n. 302/2005 e all’obbligo di
tenuta e presentazione delle specifiche delle operazioni in relazione
alla contabilita’ delle materie di cui all’art. 79, primo comma, del
Trattato istitutivo della Comunita’ Europea dell’Energia Atomica,
sono tenuti a notificare all’Agenzia per la sicurezza nucleare, le
comunicazioni inviate alla commissione della Comunita’.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 11

1. L’Agenzia per la sicurezza nucleare trasmette al Ministero dello
sviluppo economico entro il 30 giugno di ogni anno un rapporto
contenente i risultati dell’elaborazione dei dati relativi alle
denunce di detenzione ed agli aggiornamenti annuali, presentati dai
detentori nell’anno precedente.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 12

1. Tutta la documentazione concernente la denunzia di detenzione,
l’aggiornamento annuale e la tenuta della contabilita’ deve essere
custodita per almeno cinque anni presso il luogo di detenzione delle
materie, ed esibita a richiesta dei pubblici ufficiali delle
Amministrazioni interessate e degli ispettori dell’Agenzia per la
sicurezza nucleare.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 13

1. Gli aggiornamenti tecnici degli allegati da I a VI, parti
integranti del presente decreto, saranno emanati con atto
amministrativo del Ministero dello sviluppo economico, Dipartimento
dell’energia, Direzione generale per l’energia nucleare, le energie
rinnovabili e l’efficienza energetica, sentita l’Agenzia per la
sicurezza nucleare, e saranno resi noti mediante pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Sezione IV Disposizioni particolari

Art. 14

1. Ai sensi dell’articolo 29, comma 20, della legge 23 luglio 2009,
n. 99 e s.m.i., fino alla data di pubblicazione del regolamento di
cui al comma 16, della stessa legge, le funzioni e le attivita’
attribuite con il presente decreto all’Agenzia per la sicurezza
nucleare sono esercitate dal Dipartimento nucleare, rischio
tecnologico e industriale dell’Agenzia per la protezione
dell’ambiente e per i servizi tecnici gia’ disciplinata dall’art. 38
del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, o dall’articolazione organizzativa dell’ISPRA nel
frattempo eventualmente individuata con il decreto di cui all’ art.
28, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Sono fatti
salvi gli atti adottati e i procedimenti avviati o conclusi dallo
stesso Dipartimento o dall’articolazione di cui al precedente periodo
sino alla medesima data.
Roma, 28 settembre 2011

Il Ministro: Romani

Sezione IV Disposizioni particolari

Allegato I

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione IV Disposizioni particolari

Allegato II

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione IV Disposizioni particolari

Allegato III

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione IV Disposizioni particolari

Allegato IV

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione IV Disposizioni particolari

Allegato V

Parte di provvedimento in formato grafico

Sezione IV Disposizioni particolari

Allegato VI

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 28 settembre 2011

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