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MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 9 agosto 2012

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 9 agosto 2012 - Modifiche al decreto 6 agosto 2010, di adozione del bando di agevolazione di programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale. (12A09381) - (GU n. 199 del 27-8-2012 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

DECRETO 9 agosto 2012

Modifiche al decreto 6 agosto 2010, di adozione del bando di
agevolazione di programmi di investimento finalizzati al
perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento
competitivo e tutela ambientale. (12A09381)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
del 28 novembre 2009, n. 278, concernente l’istituzione di un regime
di aiuto in favore di investimenti produttivi ai sensi dell’art. 1,
comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, riguardanti le aree
tecnologiche individuate dal comma 842 del medesimo articolo e per
interventi ad esse connessi e collegati, come modificato dal decreto
del Ministro dello sviluppo economico 28 aprile 2010, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 8 luglio 2010,
n. 157;
Visto il regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6
agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L214 del 9 agosto 2008, che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune
in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento
generale di esenzione per categoria);
Visto il regolamento (UE) n. 539/2010 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 16 giugno 2010, pubblicato nella G.U.U.E. L158 del 24
giugno 2010, che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 del
Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, per
quanto riguarda la semplificazione di taluni requisiti e talune
disposizioni relative alla gestione finanziaria;
Vista la Carta degli aiuti di Stato a finalita’ regionale 2007-2013
approvata dalla Commissione europea il 28 novembre 2007 con decisione
C(2007) 5618 def. cor. (G.U.U.E. C 90 dell’11 aprile 2008);
Visto il Programma operativo nazionale (PON) FESR «Ricerca e
competitivita’» 2007-2013 per le regioni dell’obiettivo convergenza
adottato con decisione della Commissione europea C(2007) 6882 del 21
dicembre 2007 e in particolare l’obiettivo operativo 4.2.1.1
«Rafforzamento del sistema produttivo (azione 1 “Interventi
finalizzati al riposizionamento competitivo del sistema produttivo”)»
previsto dall’asse prioritario 2 del medesimo PON;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 agosto
2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 211 del 9 settembre 2010, recante «Termini, modalita’ e procedure
per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore dei
programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici
obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela
ambientale», adottato ai sensi del decreto del Ministro dello
sviluppo economico 23 luglio 2009 e nell’ambito dell’obiettivo
operativo del PON «Ricerca e competitivita’» sopra indicato;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, recante
disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno
pubblico alle imprese;
Vista la legge 10 giugno 1982, n. 348 e successive modificazioni e
integrazioni, concernente la costituzione di cauzioni con polizze
fideiussorie a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti
pubblici;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 22 luglio 1999 che disciplina la composizione, le
modalita’ di funzionamento e la determinazione del compenso delle
commissioni ministeriali per la verifica finale sulla realizzazione
dei programmi di investimento agevolati;
Considerata la necessita’ di adeguare le disposizioni del bando
alle nuove norme in materia di certificati e dichiarazioni
sostitutive, nonche’ di integrare la previsione relativa alle
garanzie richieste per il rilascio dell’anticipazione sul contributo
concesso in conto impianti, al fine di consentire all’impresa
beneficiaria di usufruire anche dell’opzione inerente alla polizza
assicurativa;
Considerata, altresi’, la necessita’ di armonizzare la disciplina
che regola l’attivita’ istruttoria demandata al soggetto gestore con
l’attivita’ di controllo di competenza del Ministero dello sviluppo
economico – Direzione generale per l’incentivazione delle attivita’
imprenditoriali, attraverso la previsione dell’effettuazione degli
accertamenti finali di spesa da parte di apposite commissioni
ministeriali, individuando la disciplina da applicare per la loro
nomina nonche’ le fonti di copertura dei relativi oneri;
Ritenuto opportuno specificare la possibilita’ di graduazione delle
revoche delle agevolazioni sulla base delle fattispecie previste nel
bando;
Ritenuto, altresi’, opportuno introdurre alcune semplificazioni
concernenti le procedure di erogazione delle agevolazioni, prevedendo
in particolare, che il sopralluogo del soggetto gestore presso
l’impresa beneficiaria per la verifica fisica dei beni oggetto delle
agevolazioni sia effettuato unicamente nell’ambito delle verifiche
relative al primo e all’ultimo SAL;
Ritenuto, infine, opportuno semplificare la procedura concernente
l’istruttoria delle variazioni del programma o dell’impresa
beneficiaria;

Decreta:

Art. 1

1. Il comma 10 dell’art. 5 del decreto ministeriale 6 agosto 2010
citato nelle premesse e’ soppresso.

Art. 2

1. L’art. 9 del decreto ministeriale 6 agosto 2010 e’ cosi’
modificato:
a) al comma 2, primo periodo, le parole «rilasciata da primario
istituto bancario» sono sostituite dalle parole «ovvero di polizza
assicurativa rilasciata a favore del soggetto gestore»;
b) al comma 5, primo periodo, le parole «previo sopralluogo presso
l’azienda beneficiaria e» sono sostituite dalla parola «previa»;
c) al comma 5, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: «In
concomitanza alle verifiche relative al primo e all’ultimo SAL, il
soggetto gestore procedera’, mediante sopralluogo presso l’azienda
beneficiaria, alla verifica fisica degli investimenti realizzati.»;
d) al comma 5, quarto periodo, le parole «precedente art. 5, comma
10» sono sostituite dalle parole «comma 6, lettera e), del presente
articolo,»;
e) al comma 6, lettera e), alinea, e’ soppressa la parola
«congiunta» e le parole «Presidente del consiglio di amministrazione
e dal Presidente del collegio sindacale» sono sostituite dalle parole
«legale rappresentante o da un suo procuratore speciale»;
f) al comma 6, le lettere f), g) e h) sono soppresse;
g) al comma 6, lettera j), le parole «di cui ai precedenti punti
b), d), e), f), g), i)» sono sostituite dalle parole «di cui alle
precedenti lettere b), d), e) e i)»;
h) al comma 6, penultimo periodo, le parole «di cui ai precedenti
punti a), b), c), d), e), f), g), h), i)» sono sostituite dalle
parole «di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), e) e i)»;
i) dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:
«6-bis. Qualora necessario, il soggetto gestore puo’ richiedere
all’impresa beneficiaria di fornire, anche in forma di dichiarazione
sostitutiva di atto di notorieta’, ulteriori dati e informazioni.
6-ter. Per quanto riguarda il contributo alla spesa di cui all’art.
6, comma 1, il soggetto gestore comunica all’impresa beneficiaria,
entro trenta giorni dalla concessione delle agevolazioni, la
documentazione da allegare alle richieste di erogazione delle quote
di contributo»;
l) al comma 7, alla fine del secondo periodo, prima del punto, sono
inserite le parole «e trasmette una relazione illustrativa
dell’intero programma d’investimento realizzato e dei risultati
conseguiti»;
m) dopo il comma 7 e’ aggiunto il seguente:
«7-bis. L’erogazione alle imprese di quanto trattenuto dal soggetto
gestore ai sensi del comma 4 del presente articolo e’ subordinata
all’accertamento finale sull’avvenuta realizzazione del programma,
effettuato dal Ministero dello sviluppo economico tramite apposita
commissione ministeriale nominata dal direttore generale per
l’incentivazione delle attivita’ imprenditoriali ai sensi delle
disposizioni di cui al decreto ministeriale 22 luglio 1999, i cui
esiti sono comunicati al soggetto gestore. Gli oneri relativi alla
suddetta commissione sono posti a carico delle risorse dell’asse III
“Assistenza tecnica e azioni di accompagnamento” del Programma
operativo nazionale “Ricerca e competitivita’” 2007-2013.».

Art. 3

1. L’art. 10 del decreto ministeriale 6 agosto 2010 e’ cosi’
modificato:
a) il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Le variazioni relative agli obiettivi del programma e alla
localizzazione delle attivita’ devono essere tempestivamente
comunicate dall’impresa beneficiaria al soggetto gestore, fornendo
una documentata motivazione. Il soggetto gestore effettua le
verifiche istruttorie e ne comunica l’esito al Ministero ai fini
dell’eventuale approvazione delle variazioni medesime»;
b) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Le variazioni conseguenti a operazioni societarie relative
a fusione, scissione, cessione, conferimento d’azienda o di ramo
d’azienda o a cessioni a qualsiasi titolo dell’attivita’ devono
essere tempestivamente comunicate al soggetto gestore, che procede
alle opportune verifiche, valutazioni e adempimenti e ne comunica
l’esito al Ministero ai fini dell’eventuale approvazione delle
variazioni medesime.
1-ter. Fino a quando le proposte di variazione di cui ai commi 1 e
1-bis non siano state approvate, il soggetto gestore sospende
l’erogazione delle agevolazioni.
1-quater. Le variazioni diverse da quelle di cui ai commi 1 e 1-bis
sono oggetto di verifica da parte del soggetto gestore nello
svolgimento ordinario delle attivita’ di erogazione delle
agevolazioni.».

Art. 4

1. L’art. 12 del decreto ministeriale 6 agosto 2010 e’ cosi’
modificato:
a) al comma 1, primo periodo, dopo la parola «revocate» e’ inserita
la parola «totalmente»;
b) al comma 1, terzo periodo, l’alinea e’ sostituita dalla
seguente: «Fatto salvo quanto previsto all’art. 11, comma 2, sono
inoltre revocate in tutto o in parte le agevolazioni qualora
l’impresa beneficiaria:»;
c) al comma 1, lettera e), alla fine, sono inserite le parole «,
ovvero, nel caso previsto all’art. 4, comma 8, il programma di
investimento non risulti, a giudizio del soggetto gestore, organico e
funzionale»;
d) al comma 1, lettera g), le parole «alieni l’azienda in tutto o
in parte ovvero» sono soppresse e dopo la parola «diverso» sono
inserite le parole «da quello di cui all’art. 4, comma 5,»;
e) al comma 1, la lettera j) e’ sostituita dalla seguente «j) salvi
gravi e giustificati motivi, non trasmetta l’ultimo SAL entro il
termine previsto all’art. 9, comma 7»;
f) al comma 1, lettera k), le parole «non impieghi» sono sostituite
dalle parole «non dimostri l’effettivo impiego di»;
g) dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. Nell’ipotesi di cui al comma 1, lettera a), la revoca delle
agevolazioni e’ parziale, in relazione alle spese ammesse alle
agevolazioni afferenti ai beni oggetto di altre agevolazioni, qualora
la rilevazione del mancato rispetto del divieto in argomento derivi
dalla segnalazione dell’impresa beneficiaria e qualora quest’ultima
intenda mantenere le altre dette agevolazioni; qualora il mancato
rispetto sia rilevato nel corso degli accertamenti o dei controlli di
cui agli articoli 9 e 11 senza che il soggetto beneficiario ne abbia
dato precedente segnalazione, la revoca e’ totale.
1-ter. Nell’ipotesi di cui al comma 1, lettera d), la revoca e’
disposta in sede di risoluzione del contratto di finanziamento
agevolato ed e’ commisurata alla quota di finanziamento non
restituita.
1-quater. Nell’ipotesi di cui al comma 1, lettera f), la revoca
delle agevolazioni e’ parziale ed e’ commisurata alla spesa ammessa
alle agevolazioni afferente, direttamente o indirettamente, ai beni
ivi indicati trasferiti, alienati o destinati a usi diversi da quelli
previsti e al periodo di mancato utilizzo dei beni medesimi con
riferimento al prescritto quinquennio ovvero triennio. Nel caso in
cui il trasferimento, l’alienazione o la destinazione ad usi diversi
da quelli previsti sia rilevata nel corso degli accertamenti o dei
controlli di cui agli articoli 9 e 11 senza che l’impresa
beneficiaria ne abbia dato comunicazione, la revoca e’ totale qualora
il bene costituisca un elemento essenziale del ciclo produttivo
ovvero il relativo valore sia almeno pari al 20% dell’investimento
complessivo, altrimenti la revoca e’ parziale e commisurata
all’intera spesa ammessa afferente, direttamente o indirettamente, al
bene, indipendentemente dal periodo di mancato utilizzo. Nel caso in
cui il trasferimento, l’alienazione o la destinazione ad usi diversi
da quelli previsti dei beni agevolati prima del prescritto
quinquennio ovvero triennio costituisca una variazione sostanziale
del programma stesso, determinando, di conseguenza, il mancato
raggiungimento degli obiettivi prefissati, la revoca e’ pari
all’intera agevolazione concessa a fronte del programma approvato.
1-quinquies. Nell’ipotesi di cui al comma 1, lettera l), il
Ministero fissa un termine non superiore a sessanta giorni per
consentire all’impresa beneficiaria di regolarizzare la propria
posizione. Trascorso inutilmente tale termine il Ministero medesimo
procede alla revoca totale delle agevolazioni. Nei casi piu’ gravi o
nel caso di recidiva puo’ essere disposta l’esclusione dell’impresa
beneficiaria per un tempo fino a cinque anni da qualsiasi ulteriore
concessione di agevolazioni.
1-sexies. In tutte le altre ipotesi di cui al comma 1, fatto salvo
quanto previsto all’art. 4, comma 8, la revoca delle agevolazioni e’
totale e i relativi contratti di finanziamento sono risolti dal
soggetto gestore.».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 9 agosto 2012

Il Ministro: Passera

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 9 agosto 2012

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