MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI - COMUNICATO - Protocollo di intesa tra il Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per le comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile. (11A11281) (GU n. 194 del 22-8-2011 | Periti.info

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI – COMUNICATO – Protocollo di intesa tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per le comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile. (11A11281) (GU n. 194 del 22-8-2011

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI - COMUNICATO - Protocollo di intesa tra il Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per le comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della protezione civile. (11A11281) (GU n. 194 del 22-8-2011 )

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI

COMUNICATO

Protocollo di intesa tra il Ministero dello sviluppo economico –
Dipartimento per le comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della protezione civile. (11A11281)

Premesso che:
ai sensi dell’art. 5, comma 1, del decreto-legge 7 settembre
2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre
2001, n. 401, modificato successivamente con decreto-legge 31 maggio
2005, n. 90 convertito con modificazioni dalla legge 26 luglio 2005,
n. 152, il Presidente del Consiglio dei Ministri, determina le
politiche di protezione civile, detiene i poteri di ordinanza in
materia di protezione civile, promuove e coordina le attivita’ delle
amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, delle Regioni,
delle Province, dei Comuni, degli enti pubblici nazionali e
territoriali e di ogni altra istituzione pubblica e privata presente
sul territorio nazionale, finalizzate alla tutela dell’integrita’
della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o
dal pericolo di danni derivanti da calamita’ naturali, da catastrofi
o da altri eventi che determinino situazioni di grave rischio;
ai sensi dell’art. 5, comma 4, del medesimo decreto-legge, per
lo svolgimento delle attivita’ predette il Presidente del Consiglio
dei Ministri, si avvale del Dipartimento della protezione civile;
ai sensi dell’art. 7-bis del medesimo decreto-legge le
pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici sono tenuti a fornire
ogni collaborazione possibile alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della protezione civile assicurando la
disponibilita’ delle risorse necessarie;
con legge 24 febbraio 1992, n. 225, e’ stato istituito il
Servizio nazionale di protezione civile al fine di tutelare la
integrita’ della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai
danni o dal pericolo derivanti da calamita’ naturali, da catastrofi e
da altri eventi calamitosi e le cui funzioni sono coordinate dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile;
con decreto-legge 30 dicembre 2003, n. 366 sono state apportate
modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300 concernente le funzioni e la struttura organizzativa del
Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni a
norma dell’art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137;
con decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n.
176 e’ stato emanato il regolamento di organizzazione del Ministero
dello sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni;
con decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, convertito, con
modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317, sono state attuate
le «Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
nonche’ alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di
organizzazione del Governo»;
con decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 302
del 27 dicembre 2004, e con successive modifiche apportate con
decreto del Ministro delle comunicazioni del 22 marzo 2006 pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 87 del 13
aprile 2006 e’ stata attuata la «Riorganizzazione del Ministero dello
sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni»;
con decreto legge 16 maggio 2008, n.85: «Disposizioni urgenti
per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»
Art. 1 comma 7: «Le funzioni del Ministero dello Sviluppo economico –
Dipartimento Comunicazioni, con le inerenti risorse finanziarie,
strumentali e di personale, sono trasferite al Ministero dello
sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.- Serie generale – n.114 del 16 maggio 2008»;
con decreto del Ministro delle comunicazioni 28 ottobre 2003
sono state apportate modifiche al protocollo d’intesa stipulato il 16
ottobre 2002 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 288 del 12 dicembre 2003;
con la legge 31 luglio 1997, n. 249, e’ stata istituita
l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, che ha tra l’altro
il compito di indicare le frequenze da destinare al servizio di
protezione civile;
che l’art. 1, comma 1-bis del decreto-legge 18 novembre 1999,
n. 433, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000,
n. 5, fissa al 31 luglio 2000 il termine per l’assegnazione di
frequenze alle organizzazioni di volontariato e al Corpo nazionale
del soccorso alpino;
il vigente Piano nazionale di ripartizione delle frequenze di
cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 luglio 2002
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 169
del 20 luglio 2002 alla nota 85 riserva coppie di frequenze
sull’intero territorio nazionale per scopi di protezione civile a
supporto dei compiti istituzionali del Dipartimento della protezione
civile;
il protocollo d’intesa stipulato in data 16 ottobre 2002
relativo alla concessione di frequenze radio tra il Ministero dello
sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni e la Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile che
stabilisce, all’art. 2, tra l’altro, la sua validita’ in quattro anni
dalla data di sottoscrizione del medesimo protocollo e che pertanto
e’ giunto alla sua naturale scadenza;
in data 18 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana. 17 del 22 gennaio 2007, e’ stato rinnovato
il protocollo d’intesa relativo alla concessione di frequenze radio
tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile che stabilisce, all’art. 10
comma 1, tra l’altro, la sua validita’ in quattro anni dalla data di
sottoscrizione del medesimo protocollo e che pertanto e’ giunto alla
sua naturale scadenza;
entrambe le Amministrazioni ritengono utile e necessario
rinnovare i contenuti di detta collaborazione che ha prodotto
significati progressi nella realizzazione di specifiche reti radio
regionali dedicate alla protezione civile migliorando sensibilmente
su quei territori le possibilita’ di comunicazione soprattutto nelle
situazioni di emergenza;
e’ altresi’ necessario completare la progettazione e la
implementazione delle reti di TLC ad uso del servizio di protezione
civile, con particolare riferimento a quelle radio, in un ottica di
integrazione tra le reti a livello nazionale e regionale e di
sinergia degli interventi tra le Amministrazioni nazionali e
regionali;
entrambe le Amministrazioni ritengono opportuno sviluppare
accordi di collaborazione congiunta con altre Amministrazioni ed enti
di ricerca al fine di promuovere da un lato una domanda piu’
qualificata sul settore delle reti di TLC ad uso della protezione
civile, dall’altro un offerta piu’ efficace e tempestiva attivando
partenariati pubblico-privati, cogliendo le opportunita’ offerte dai
programmi europei per l’innovazione e la ricerca nel settore;
e’ interesse di entrambe le Amministrazioni sperimentare nuove
tecnologie con particolare riguardo allo sviluppo di reti radio che
utilizzino sistemi Tetra, DMR ed altri sistemi innovativi in porzioni
di territorio particolarmente interessate da rischi ed eventi, per
renderle operative qualora i risultati ottenuti garantiscano maggior
integrazione e un miglioramento dei servizi resi all’interno
dell’intera rete di Protezione Civile di cui ne costituiscono parte
integrante;
e’ necessario promuovere azioni sinergiche tra il Ministero
dello Sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni e la Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile per
l’attuazione del «Programma informativo nazionale di pubblica
utilita’» di cui all’art. 7-bis del decreto-legge 7 settembre 2001,
n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001,
n. 401, anche attraverso nuove forme di collaborazione con i
concessionari dei servizi radiofonici nazionali e televisivi;
in data 15 settembre 2004 e’ stata stipulata una Convenzione
tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile e le aziende di telefonia mobile per la
costituzione del Circuito nazionale dell’informazione d’emergenza,
con durata di un anno;
e’ necessario stipulare una nuova Convenzione con gli operatori
di telefonia fissa e mobile che preveda oltre ad azioni congiunte per
l’ottimizzazione e l’innovazione delle infrastrutture tecnico
logistiche, la disponibilita’ di servizi innovativi anche in
attuazione dell’art. 7-bis della legge n. 401/2001;
analoga Convenzione e’ stata stipulata con le principali
associazioni delle imprese del sistema radiotelevisivo pubblico e
privato in data 28 settembre 2004 finalizzata alla realizzazione del
citato Circuito nazionale dell’informazione d’emergenza;
la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile intende avvalersi, per il perseguimento dei suoi
fini istituzionali nel complesso settore delle comunicazioni, della
collaborazione istituzionale rappresentata anche dalle conoscenze e
dalle competenze tecnico scientifiche del Ministero e presente anche
nei suoi organismi controllati o vigilati come l’Istituto superiore
delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione (ISCOM) e la
Fondazione Ugo Bordoni;
entrambe le Amministrazioni condividono l’esigenza di accrescere
e diffondere presso ogni categoria di cittadino e in particolare nei
confronti delle nuove generazioni la sensibilita’ e la conoscenza nei
confronti dei rischi naturali ed antropici presenti nel nostro Paese,
sviluppando una cultura positiva dei metodi e dei comportamenti di
prevenzione, attraverso l’elaborazione di appositi contenuti
programmatici da veicolare attraverso campagne di comunicazione
ovvero mediante canali tematici;
in relazione al comune obiettivo di realizzare anche nel nostro
Paese, su impulso dell’Unione europea e in attuazione della Direttiva
n. 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 marzo
2002, il cosiddetto «Numero unico di emergenza»;
considerata l’esigenza che viste le numerose ed importanti
sinergie il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni sia rappresentato in seno ai diversi organismi
nazionali di protezione civile ed in particolare nel Comitato
operativo di cui all’art. 10 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
considerate anche le possibili sinergie operative con le
strutture locali e nazionali di protezione civile e i servizi che
contestualmente anche nelle fasi di emergenza il sistema postale e’
tenuto a fornire ai cittadini e alle istituzioni;
Si conviene e si stipula quanto segue:

Art. 1.
Finalita’ del Protocollo d’intesa

1. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile, si impegnano a sviluppare ogni
utile iniziativa per la realizzazione di reti e servizi di
comunicazione elettronica ad uso del servizio di protezione civile,
in un’ottica di interoperabilita’ e convergenza tra le reti a livello
nazionale, regionale e in coerenza con gli interventi in corso di
attuazione o gia’ attuati dalle Amministrazioni nazionali e
regionali.
2. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni, coinvolgendo per gli aspetti di competenza l’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni, e la Presidenza del Consiglio
dei Ministri – Dipartimento della protezione civile, predispongono un
programma operativo in attuazione di quanto previsto dal comma 1, con
particolare riguardo a:
a) realizzazione di reti radio regionali di protezione civile
integrate per una copertura radio nazionale;
b) sviluppo ed utilizzo di sistemi e servizi innovativi di
telefonia mobile e fissa;
c) realizzazione ed implementazione del circuito nazionale di
emergenza;
d) sperimentazione di servizi innovativi su reti digitali come
Tetra, DMR ed altri, per renderle operative qualora i risultati
ottenuti garantiscano maggior integrazione e un miglioramento dei
servizi resi all’interno dell’intera rete di Protezione Civile di cui
ne costituiscono parte integrante;
e) collaborazione e sinergia di natura tecnica e logistica con
i concessionari dei servizi radio televisivi e radiofonici ed
operatori di telefonia mobile e fissa.

Art. 2.
Frequenze radio

1. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni rende disponibili l’utilizzo delle frequenze radio
necessarie alla realizzazione delle infrastrutture di comunicazione
di protezione civile di cui all’art. 1.
2. Per garantirne un efficiente impiego, le frequenze sono
suddivise come segue:
2.1. frequenze a copertura nazionale ad uso diretto ed
esclusivo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della protezione civile per lo svolgimento dei propri compiti
istituzionali;
2.2. frequenze a copertura regionale/semi-regionali o
provinciali ad esclusiva finalita’ di protezione civile:
a) che dovranno essere utilizzate dalle Regioni/Province
autonome per la realizzazione di reti radio destinate alle
comunicazioni di emergenza di protezione civile fra le strutture
istituzionali che concorrono alla gestione delle emergenze;
b) che dovranno essere utilizzate dalle Regioni/Province
autonome per la realizzazione di reti radio destinate alle
comunicazioni di emergenza di protezione civile per il coordinamento
delle strutture di volontariato di protezione civile, individuate ai
sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 194/2001 e
successive modifiche integrazioni.
La progettazione, la realizzazione e la gestione delle reti radio
e’ effettuata dalle Regioni e Province autonome che restano in ogni
caso totalmente responsabili del corretto utilizzo delle frequenze,
nel rispetto dei compiti istituzionali di verifiche e controllo del
Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni e dei
compiti istituzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della Protezione Civile.
Non e’ ammesso da parte delle Regioni e Province autonome cedere
a terzi le frequenze a loro assegnate in uso.
L’uso delle medesime frequenze e’ concesso esclusivamente sul
territorio regionale/provinciale. L’utilizzo in ambito territoriale
diverso da quello regionale / provinciale e’ ammesso solo previo
nulla-osta della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della protezione civile e autorizzazione del Ministero dello sviluppo
economico – Dipartimento comunicazioni al fine del coordinamento di
cui all’art. 9 comma 9.4;
2.3. la suddivisione delle frequenze di cui al precedente comma
2.2 e’ predisposta dal gruppo di lavoro tecnico previsto al
successivo art. 9. Il Ministero dello Sviluppo economico –
Dipartimento comunicazioni che indica ed autorizza le frequenze
necessarie a realizzare la rete di connessione regionale tra i
ripetitori e l’interconnessione tra le reti regionali e la Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento di protezione civile;
2.4. l’assegnazione delle frequenze di cui al comma 2.2. e’
subordinata all’effettiva realizzazione del progetto approvato dal
gruppo di lavoro tecnico di cui all’Art. 9
3. Per l’utilizzo delle frequenze di cui all’art. 2, comma 2.1,
la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile opera in via autonoma, fornendo elementi di
informazione in ordine ai programmi di utilizzo al Ministero dello
Sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni per la vigilanza ed
il monitoraggio sull’uso delle frequenze.
4. Con successivi accordi saranno disciplinate le modalita’ e le
procedure per l’utilizzo delle frequenze di cui all’art. 2, comma 2.2
sulla base di concertazioni con il Ministero dello sviluppo economico
– Dipartimento comunicazioni, la Presidenza dei Consigli dei Ministri
– Dipartimento di protezione civile e le Regioni e le Province
autonome. Di detti accordi fara’ parte integrante anche un allegato
tecnico che sara’ elaborato dal gruppo di lavoro tecnico previsto al
successivo Art. 9, al fine di costituire a livello nazionale reti
radio omogenee che possano essere fra loro compatibili.
5. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni individua ed autorizza l’uso temporaneo di frequenze,
per occasionali esigenze di emergenza ovvero per lo svolgimento di
esercitazioni di protezione civile. Le relative richieste devono
essere formulate dalle autorita’ di protezione civile per il tramite
delle Regioni/Province autonome. Le richieste devono pervenire alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile, ai fini del relativo nulla-osta e al Ministero dello sviluppo
economico – Dipartimento comunicazioni per le opportune
autorizzazioni e comunicazioni alle autorita’ di vigilanza
territoriali.
6. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni vigila sull’uso delle frequenze di cui al presente
protocollo verificando che le stesse non vengano abusivamente
utilizzate da soggetti non autorizzati, assicurandosi, inoltre, che
al termine del periodo, per il quale l’uso delle frequenze e’ stato
temporaneamente autorizzato ai sensi del precedente comma 5, cessi la
utilizzazione delle stesse.
7. Tutte le apparecchiature utilizzate devono essere rispondenti
alla normativa internazionale vigente opportunamente ratificata dalla
normativa nazionale in materia di apparati radio e telecomunicazioni.
8. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni individua ed autorizza l’uso temporaneo di frequenze
finalizzate alla sperimentazione di progetti pilota individuati
nell’ambito delle reti di TLC di cui all’art. 1.

Art. 3.
Programma informativo nazionale di pubblica utilita’

1. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni fornisce ogni utile collaborazione alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile per la
realizzazione del programma informativo nazionale di pubblica
utilita’, di cui al comma 1 dell’art. 7-bis del decreto-legge 7
settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
novembre 2001, n. 401, promuovendo, anche attraverso partenariati
pubblico-privati, l’utilizzo, l’ottimizzazione e l’innovazione delle
infrastrutture tecnico-logistiche dei concessionari di servizi radio
televisivi e radiofonici.
2. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni, nell’ambito delle concessioni per i servizi televisivi
e radiofonici nazionali individua forme e modalita’ per dare concreta
attuazione ed operativita’ al programma di cui al comma precedente.

Art. 4.
Supporto attivita’ del Comitato operativo di protezione civile

1. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni designa un proprio rappresentante presso il Comitato
operativo di protezione civile di cui all’art. 5 comma 3 e 3 ter,
della legge 9 novembre 2001, n.401, al fine di garantire una costante
opera di raccordo tra le diverse strutture ministeriali e le
attivita’ del Comitato stesso con particolare riguardo alle esigenze
derivanti da situazioni emergenziali nel territorio nazionale e per
fornire la propria assistenza nei rapporti con le autorita’
competenti in materia di telecomunicazioni nelle emergenze all’estero
nelle quali il Dipartimento della protezione civile e’ coinvolto.
2. Nelle situazioni di emergenza di cui al comma precedente il
Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni
supporta le attivita’ di Protezione civile, anche attraverso le
proprie strutture territoriali, fornendo ogni utile assistenza anche
nella individuazione dei sistemi di telecomunicazione anche di natura
temporanea e campale in grado di consentire la piu’ tempestiva
copertura dei luoghi colpiti dall’evento e dal territorio verso i
luoghi di coordinamento dell’emergenza.
3. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni partecipa negli organismi internazionali in materia di
Protezione civile con la quale comunica e coordina le attivita’
inerenti all’uso delle frequenze radio di Protezione civile in uso
nei singoli paesi. Notizie sull’uso delle frequenze presso i singoli
paesi aderenti all’ONU/UIT sono reperibili presso l’apposita banca
dati aggiornata presso l’UIT di Ginevra.

Art. 5.
Numero di emergenza – Identificazione delle chiamate

1. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile, anche in applicazione di quanto
previsto nell’art. 76 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259
«Codice delle comunicazioni elettroniche», sviluppano ogni utile
collaborazione per l’implementazione, la identificazione e, qualora
tecnicamente possibile, della ubicazione della localita’ del
chiamante e la conoscenza da parte dei cittadini del numero di
emergenza.

Art. 6.
Iniziative e campagne di comunicazione

1. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile individuano e definiscono uno
specifico programma di collaborazione finalizzato alla realizzazione
di campagne e/o iniziative di comunicazione riguardanti la conoscenza
e la prevenzione dei rischi naturali e antropici nonche’ la loro
ulteriore veicolazione e valorizzazione nell’ambito delle iniziative
di transizione del sistema radio televisivo verso la tecnologia
digitale terrestre.
2. Per le attivita’ di cui al comma precedente la Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile si
impegna a coinvolgere le altre componenti del Servizio nazionale di
protezione civile sensibilizzando in modo particolare le strutture
regionali.

Art. 7.
Partecipazione a programmi comunitari

3. Il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento della protezione civile si impegnano a promuovere la
partecipazione di progetti nazionali finalizzati all’innovazione e
ricerca delle infrastrutture e servizi di TLC per le attivita’ di
protezione civile, a programmi comunitari e a piattaforme
tecnologiche europee.

Art. 8.
Attivita’ di supporto tecnico e qualificazione

1. Al fine di garantirne il necessario supporto tecnico alle
diverse attivita’ delle componenti del Servizio nazionale di
protezione civile in relazione, in particolare, alle esigenze di
progettazione, realizzazione, certificazione e collaudo tecnico dei
sistemi, delle reti tecnologiche, degli impianti e degli apparati al
servizio del sistema di protezione civile, nonche’ per le attivita’
di ricerca, formazione e divulgazione il Ministero dello Sviluppo
economico – Dipartimento comunicazioni mette a disposizione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile le necessarie risorse umane e tecnologiche anche avvalendosi,
allo scopo, dell’Istituto superiore delle comunicazioni e delle
tecnologie dell’informazione (ISCOM).
2. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile per il perseguimento degli obiettivi di cui al
presente protocollo mette, altresi’, a disposizione del Presidente
del Gruppo di lavoro tecnico di cui al successivo art. 9 le
necessarie risorse strumentali, tecnologiche ed umane.
3. Le modalita’ applicative dei contenuti del presente articolo
vengono disciplinate con provvedimenti emanati d’intesa tra il Capo
Dipartimento della protezione civile e il Capo Dipartimento
comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico.

Art. 9.
Gruppo di lavoro tecnico

1. Presso il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni e’ costituito il gruppo di lavoro tecnico, di cui
all’art. 9 comma 4 del precedente Protocollo d’intesa, stipulato in
data 18 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. n. 17 del 22 gennaio 2007, composto da sei
membri, di cui tre designati dal Ministero dello sviluppo economico –
Dipartimento comunicazioni, uno dei quali con funzioni di presidente,
tre designati dal Dipartimento della protezione civile.
Il gruppo di lavoro tecnico e’ integrato da ulteriori tre membri
designati dal presidente della conferenza dei presidenti delle
regioni e delle province autonome, in relazione ad argomenti di
interesse regionale.
2. Il gruppo di lavoro tecnico svolge i seguenti compiti:
a) propone al Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni la suddivisione, in ambito territoriale, del numero
delle frequenze di cui all’art. 2, comma 2.2, che il Ministero stesso
provvede ad individuare ed assegnare;
b) formula proposte ai fini della predisposizione degli accordi
di cui all’art. 2, comma 4, nonche’ alla pianificazione relativa
all’utilizzo delle frequenze di cui all’art. 2, comma 2.2;
c) redige l’allegato tecnico, di cui all’art. 2, comma 4,
stabilendo le specifiche operative degli apparati alle quali si
dovranno conformare i soggetti utilizzatori per le finalita’ di
protezione civile;
d) approva i progetti tecnici finalizzati al completamento
della rete nazionale, previo esame tecnico degli stessi da parte
dell’Organo ministeriale competente;
e) predispone programmi formativi per l’uso delle reti, degli
apparati e delle tecnologie;
f) elabora proposte per la realizzazione del programma
informativo nazionale di pubblica utilita’ di cui all’art.3;
g) studia la realizzazione di campagne ed iniziative di
comunicazione di cui all’art.6;
h) verifica la possibilita’ di partecipare e promuovere
progetti nazionali e programmi comunitari di cui all’art.7.
3. Il gruppo di lavoro tecnico puo’ inoltre convocare riunioni
con tecnici specializzati per l’esame delle possibili soluzioni per
un sistema d’informazione di pubblica utilita’, nonche’ per definire
gli aspetti regolamentari necessari a garantire un sistema di
telefonia mobile a copertura globale con priorita’ di accesso.
4. Il gruppo di lavoro tecnico supporta le attivita’ di
coordinamento delle frequenze di protezione civile svolta dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione
civile utilizzate in emergenza o nelle esercitazioni.
5. Il gruppo di lavoro tecnico, nonche’ la Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile, il
Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento comunicazioni al
fine di supportare la conoscenza della situazione territoriale
possono raccogliere tutti i dati relativi alle reti di
telecomunicazioni di Protezione civile delle Regioni e Province
autonome. I dati raccolti saranno reciprocamente divulgati agli altri
componenti sopracitate.
6. La segreteria del gruppo di lavoro tecnico e’ assicurata da
personale del Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento
comunicazioni.

Art. 10.
Durata, modifiche ed entrata in vigore

7. Il presente protocollo d’intesa ha la durata di cinque anni
decorrenti dalla data di pubblicazione e puo’ essere modificato,
anche sulla base delle indicazioni eventualmente formulate dal gruppo
di lavoro tecnico di cui all’art. 9, in ogni momento previa intesa
delle parti.
8. Il presente protocollo d’intesa entra in vigore il giorno
successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
9. Le convenzioni con le Regioni e Province autonome in essere
conservano le validita’ in esse indicate in parallelo alle validita’
del presente Protocollo d’intesa.

Roma, 29 luglio 2011

Il Capo del dipartimento per le comunicazioni
del Ministero dello Sviluppo Economico
Sambuco

Il Capo del dipartimento
della Protezione civile
Gabrielli

Allegato I

Distribuzione delle coppie di frequenze ad uso esclusivo della
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
protezione civile, delle Regione e Province autonome

Coppie di frequenze a copertura nazionale ad uso diretto ed
esclusivo del Dipartimento della protezione civile (art. 2, comma 2;
punto 2.1.).
VHF:
159,5125 -164,1125 MHz;
159,6375 -164,2375 MHz;
159,7000 -164,3000 MHz;
159,7750 -164,3750 MHz;
159,9250 -164,5250 MHz;
UHF:
450,4000 – 460,4000 MHz;
450,7000 – 460,7000 MHz;
450,7375 – 460,7375 MHz;
459,2750 – 469,2750 MHz.
Coppie di frequenze per la realizzazione di reti regionali,
provinciali, interprovinciali o per aree omogenee (art. 2, comma 2,
punti 2.2.).
VHF:
159,2125 -163,8125 MHz;
159,2250 -163,8250 MHz;
159,2500 -163,8500 MHz;
159,3000 -163,9000 MHz;
159,3125 – 163,9125 MHz;
159,3375 – 163,9375 MHz;
159,3875 – 163,9875 MHz;
159,4000 – 164,0000 MHz;
159,4125 – 164,0125 MHz;
159,6250 – 164,2250 MHz;
159,6500 – 164,2500 MHz;
159,6625 – 164,2625 MHz;
159,6875 – 164,2875 MHz;
159,7125 – 164,3125 MHz;
159,7375 – 164,3375 MHz;
159,7500 – 164,3500 MHz;
159,7625 – 164,3625 MHz;
159,8000 – 164,4000 MHz;
159,8125 – 164,4125 MHz;
159,8250 – 164,4250 MHz;
159,9125 – 164,5125 MHz;
159,3750 – 163,9750 MHz;
159,4250 – 164,0250 MHz;
159,4625 – 164,0625 MHz;
159,5000 – 164,1000 MHz;
159,5250 – 164,1250 MHz;
159,5375 – 164,1375 MHz;
159,5500 – 164,1500 MHz;
159,5625 – 164,1625 MHz;
159,7875 – 164,3875 MHz.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI – COMUNICATO – Protocollo di intesa tra il Ministero dello sviluppo economico – Dipartimento per le comunicazioni e la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della protezione civile. (11A11281) (GU n. 194 del 22-8-2011

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