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MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 10 Maggio 2007

MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA - DECRETO 10 Maggio 2007 - Fondo per gli investimenti della ricerca di base - Approvazione di proposte della Commissione FIRB, relative a progetti di ricerca di base coinvolti nell'iniziativa ERA-NET Plant Genomics (seduta del 31 gennaio 2007). (Decreto n. 756/Ric). (GU n. 147 del 27-6-2007 )

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 10 Maggio 2007

Fondo per gli investimenti della ricerca di base – Approvazione di
proposte della Commissione FIRB, relative a progetti di ricerca di
base coinvolti nell’iniziativa ERA-NET Plant Genomics (seduta del
31 gennaio 2007). (Decreto n. 756/Ric).

IL DIRETTORE GENERALE
per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, istitutivo, tra
l’altro, del Ministero dell’universita’ e ricerca;
Visto il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 1° dicembre 1998, recante
“Disposizioni per il coordinamento, la programmazione e la
valutazione della politica nazionale relativa alla ricerca
scientifica e tecnologica, a norma dell’art. 11, comma 1, lettera d)
della legge 15 marzo 1997, n. 59”, e successive modificazioni e
integrazioni;
Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388, con la quale, tra l’altro,
al fine di favorire l’accrescimento delle competenze scientifiche del
Paese e di potenziarne la capacita’ competitiva a livello
internazionale e’ stato istituito il Fondo per gli Investimenti della
Ricerca di Base (di seguito denominato FIRB) individuandone le
finalita’;
Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289: “Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003)”, che prevede l’attribuzione al FIRB per l’anno
2004 dell’importo complessivo di Euro 100.000.000,00;
Visto il decreto ministeriale n. 378/Ric. del 26 marzo 2004,
registrato alla Corte dei conti il 24 giugno 2004, recante: “Criteri
e modalita’ procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie
del Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base”, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2004;
Visto l’art. 1 comma 870 della legge 26 dicembre 2006, n. 296, che
istituisce il Fondo per gli Investimenti della Ricerca Scientifica e
Tecnologica (FIRST) nel quale confluiscono, tra l’altro, le risorse
del FIRB;
Visto il decreto ministeriale n. 1410/Ric. del 4 novembre 2004, con
il quale sono state ripartite le complessive disponibilita’ del FIRB
per l’anno 2004, secondo le finalita’ ivi indicate destinando, tra
l’altro, risorse per Euro 45.000.000,00 al finanziamento delle
proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di laboratori
pubblico-privati;
Visto il decreto direttoriale di impegno n. 188/Ric. del
10 febbraio 2005 con il quale sono stati impegnati, tra l’altro, Euro
44.550.000,00 per la realizzazione ed il potenziamento di laboratori
di ricerca (pari ad Euro 45.000.000,00 detratta la quota dell’1% per
attivita’ di valutazione e monitoraggio);
Visto il decreto ministeriale n. 497/Ric. del 16 marzo 2006 che ha
disposto, tra l’altro di destinare Euro 3.000.000,00 al finanziamento
di progetti di ricerca di base nazionali a valenza internazionale,
che consentono la partecipazione italiana al progetto di ricerca
europeo ERA-NET Plant Genomics;
Preso atto delle conclusioni del Programme Board di ERA-NET Plant
Genomics, che ha raccomandato ai singoli Stati membri il
finanziamento di quindici progetti, sei dei quali prevedono la
partecipazione di unita’ di ricerca italiane;
Visto il dettaglio progettuale relativo alle attivita’ di
competenza delle unita’ di ricerca italiane coinvolte nell’iniziativa
ERA-NET Plant Genomics;
Visto il decreto ministeriale n. 623/Ric. del 17 maggio 2004, con
cui e’ stata nominata la Commissione incaricata, ai sensi dell’art. 3
del predetto decreto n. 378/Ric. del 26 marzo 2004, di valutare i
progetti da ammettere al finanziamento;
Visto il decreto ministeriale n. 1458/Ric. del 13 luglio 2006 di
integrazione e sostituzione di alcuni componenti della Commissione
nominati con il sopra menzionato decreto ministeriale n. 623/Ric. del
17 maggio 2004;
Visti i criteri ed i parametri fissati dalla Commissione per la
valutazione dei predetti progetti;
Visto il decreto ministeriale n. 250/Ric. del 2 marzo 2007 con il
quale sono state approvate le proposte della Commissione espresse
nella seduta del 31 gennaio 2007 in merito alla finanziabilita’ di n.
6 progetti coinvolti nell’iniziativa ERA-NET Plant Genomics (con
prescrizioni da osservare in sede di rimodulazione economica);
Considerato che i contributi previsti per i progetti valutati
positivamente dalla Commissione nella seduta del 31 gennaio 2007
ammontano complessivamente ad Euro 2.336.340,00;
Considerato che il MUR ha richiesto a tutti i coordinatori dei
progetti approvati, per via telematica e per il tramite del CINECA
(gestore del sistema informatico relativo al FIRB), di far pervenire,
sempre per via telematica e per il tramite del CINECA, una
rimodulazione dei costi dei progetti stessi, nel rispetto degli
importi approvati con il decreto ministeriale n. 250/Ric. del 2 marzo
2007;
Considerato che risultano pervenuti, conformi all’approvazione
della Commissione, i n. 6 progetti rimodulati per un importo di
finanziamento (contributo ministeriale) pari ad Euro 2.336.340,00;
Ritenuta la necessita’ di procedere, per i n. 6 progetti sopra
indicati, all’adozione del decreto direttoriale, di cui al comma 2
dell’art. 1 del predetto decreto ministeriale n. 250/Ric. del 2 marzo
2007 (per la statuizione della durata dei progetti, la decorrenza
delle attivita’ e dei costi ammissibili, la definizione delle
modalita’ di erogazione e di monitoraggio delle attivita’ realizzate
ed il controllo dei risultati conseguiti);
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche ed
integrazioni, che detta le nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
Visto il decreto legislativo n. 29/1993, e successive modifiche e
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n.
252: “Regolamento recante norme per la semplificazione dei
procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle
informazioni antimafia”;
Decreta:
Art. 1.
1. Sono approvati i seguenti progetti, dove per ciascun progetto,
vengono indicati il coordinatore, la struttura di afferenza, la
durata del progetto (la cui decorrenza e’ convenzionalmente fissata
al novantesimo giorno dalla data del presente decreto), il costo
complessivo ammesso ed il relativo contributo previsto, nonche’, per
ciascuna unita’ di ricerca, il responsabile dell’unita’ di ricerca,
il costo ammesso e la relativa quota di contributo previsto,
calcolato nel rispetto di quanto stabilito dal decreto ministeriale
n. 378/Ric. del 26 marzo 2004, recante “Criteri e modalita’
procedurali per l’assegnazione delle risorse finanziarie del FIRB”.

—-> Vedere a pag. 44 in formato zip/pdf

2. L’importo di Euro 2.336.340,00 grava sulle disponibilita’ di cui
ai seguenti decreti:
decreto direttoriale n. 188/Ric. del 10 febbraio 2005 – Capitolo
FIRB 7256 (attuale Capitolo FIRST 7320 nel quale sono confluite, tra
l’altro, le residue risorse del Capitolo 7256-FIRB) – Esercizio
finanziario 2005 – Esercizio di provenienza 2004;
Rif. decreto ministeriale n. 497/Ric. del 16 marzo 2006 di
variazione del decreto ministeriale n. 1410/Ric. del 4 novembre 2004
– Impegno registrato al n. 7104/20002 – Esercizio finanziario 2006 –
Esercizio di provenienza 2004.
3. I progetti ancorche’ non allegati al presente decreto (e per
quanto non in contrasto con esso), ne costituiscono peraltro parte
integrante ed essenziale.

Art. 2.
1. Ciascuna unita’ di ricerca dovra’ garantire la completa
realizzazione delle attivita’ di propria competenza, assicurando la
copertura sia del proprio cofinanziamento che, ove necessario, degli
eventuali maggiori costi.

Art. 3.
1. Fatta salva la necessita’ di coordinamento tra le unita’ di
ricerca afferenti ad ogni singolo progetto (di responsabilita’
esclusiva del coordinatore di progetto), ogni unita’ di ricerca nello
svolgimento delle attivita’ di propria competenza e per
l’effettuazione delle relative spese, operera’ in piena autonomia e
secondo le norme di legge e regolamentari vigenti, assumendone la
completa responsabilita’; pertanto il Ministero dell’universita’ e
della ricerca (in seguito MUR) restera’ estraneo ad ogni rapporto
comunque nascente con terzi in relazione allo svolgimento del
progetto stesso, e sara’ totalmente esente da responsabilita’ per
eventuali danni riconducibili ad attivita’ direttamente o
indirettamente connesse col progetto.
2. I costi sostenuti nell’accertato mancato rispetto delle norme di
legge e regolamentari non saranno riconosciuti come costi
ammissibili.

Art. 4.
1. Le attivita’ connesse con la realizzazione di ciascun progetto
dovranno concludersi entro il termine indicato nel precedente art. 1,
fatta salva la possibilita’ per il MUR, in assenza di cause ostative,
di concedere eventuali proroghe, su richiesta del coordinatore di
progetto, nel limite di dodici mesi e per fondati motivi
tecnico-scientifici o per cause comunque non imputabili ai soggetti
beneficiari dei contributi.

Art. 5.
1. La decorrenza per l’ammissibilita’ delle spese sostenute e’
fissata convenzionalmente per tutti i progetti al 2 marzo 2007 data
del decreto ministeriale n. 250/Ric. di approvazione delle proposte
della Commissione FIRB.
2. La data ultima per l’ammissibilita’ delle spese e’ fissata, per
ogni singolo progetto, alla scadenza temporale determinata in base
alla durata di cui all’art. 1, ovvero, in caso di concessione di
proroga, col termine indicato nel provvedimento di concessione della
proroga stessa. Sono fatte salve le spese sostenute entro sessanta
giorni da tale data, purche’ relative a titoli di spesa emessi entro
la data di scadenza del progetto.
3. I costi sostenuti al di fuori dei limiti temporali sopra
indicati non saranno riconosciuti come costi ammissibili.

Art. 6.
1. I soggetti beneficiari dei contributi non potranno apportare
autonomamente varianti tecnico-scientifiche sostanziali ai progetti
rimodulati, con cio’ intendendo tutte le varianti che prevedano
l’inserimento o l’eliminazione di interi pacchetti di lavoro, ovvero
ancora la significativa modifica degli stessi, tale da inficiare il
raggiungimento dei risultati attesi.
2. Tutte le varianti tecnico-scientifiche sostanziali dovranno
essere preventivamente sottoposte alla valutazione della competente
Commissione di cui all’art. 3 del decreto ministeriale n. 378 del
26 marzo 2004 (in seguito Commissione FIRB), mediante apposita
esplicita richiesta che ne evidenzi le necessita’ e le motivazioni di
carattere tecnico-scientifico, da inoltrare al MUR da parte del
coordinatore di progetto. Con apposito successivo provvedimento il
MUR informera’ il coordinatore di progetto dell’accoglimento della
richiesta di variante o dell’eventuale motivato rigetto.
3. I costi sostenuti per varianti non autorizzate non saranno
riconosciuti come costi ammissibili.

Art. 7.
1. Le procedure per la eventuale selezione e la successiva stipula
dei contratti per giovani ricercatori e/o per ricercatori di chiara
fama internazionale dovranno essere avviate con la massima
tempestivita’ da tutte le unita’ di ricerca interessate.
2. Qualora, trascorsi dodici mesi dalla data di decorrenza delle
attivita’ di progetto (indicata al precedente art. 1), i contratti
non risultino ancora stipulati, o risultino stipulati per importi
complessivi inferiori al 10% del costo del progetto di cui all’art.
1, il MUR si riserva, nei confronti di tutte le unita’ di ricerca
afferenti al progetto, sia il diritto di sospendere le erogazioni di
cui al successivo art. 9 (ed eventualmente di procedere al ricalcolo
dei contributi spettanti ad ogni unita’ di ricerca col ripristino del
rapporto contratti/costo progetto=10%), che la facolta’ di attivare
le procedure di revoca del contributo di cui al successivo art. 10,
procedendo al recupero delle somme eventualmente gia’ accreditate,
fatto salvo il risarcimento di eventuali ulteriori danni.
3. Resta peraltro inteso che anche per le spese relative ai
contratti in argomento, la data ultima per l’ammissibilita’ coincide
col termine indicato all’art. 5.

Art. 8.
1. Il coordinatore di progetto dovra’ trasmettere al MUR
annualmente, nonche’ al termine del progetto stesso, una propria
relazione scientifica, secondo modalita’ e forme che saranno
tempestivamente comunicate.
2. Ogni unita’ di ricerca dovra’ invece trasmettere al MUR
annualmente, nonche’ al termine delle attivita’ di progetto, la
rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, redatta e
certificata secondo i criteri di cui al documento “Linee guida per la
determinazione e la rendicontazione dei costi sostenuti” (disponibile
sul sito www.miur.it, e che, ancorche’ non allegato al presente
decreto, ne costituisce parte integrante e sostanziale).
3. Effettuate le necessarie verifiche sulla rendicontazione
pervenuta, e, a partire dalla seconda annualita’, le necessarie
valutazioni sulla relazione scientifica pervenuta, il MUR provvedera’
a determinare il costo ammissibile, e di conseguenza (secondo quanto
stabilito nel successivo art. 9) la relativa quota di contributo da
erogare.

Art. 9.
1. Per ciascuna unita’ di ricerca appartenente ad universita’
(statali e non statali), enti pubblici di ricerca od altri soggetti
in possesso di un conto corrente di tesoreria unica, entro sessanta
giorni dalla data del presente decreto il MUR disporra’ un’erogazione
in anticipazione pari al 30% della quota di contributo di cui
all’art. 1.
2. Le successive erogazioni aggiuntive (saldo escluso) saranno
determinate in misura esattamente proporzionale ai livelli di spesa
accertati per le attivita’ di ricerca e per i contratti con giovani
ricercatori e/o ricercatori di chiara fama internazionale, fino al
raggiungimento (anticipo compreso) del 95% della quota di contributo
di cui all’art. 1.
3. Per tutte le unita’ di ricerca non appartenenti ai soggetti di
cui al comma 1 del presente articolo, il contributo (saldo escluso)
sara’ invece erogato in rate annuali posticipate, determinate in
misura esattamente proporzionale ai livelli di spesa accertati per le
attivita’ di ricerca e per i contratti con giovani ricercatori e/o
ricercatori di chiara fama internazionale. Resta salva la
possibilita’, in caso di presentazione di idonea garanzia a favore
del MUR, di accedere, anche per tali unita’ di ricerca, alle
modalita’ di erogazione di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo.
4. L’importo del saldo (ove spettante, e nei limiti della quota di
contributo di cui all’art. 1) sara’ determinato, dopo l’effettuazione
delle necessarie verifiche tecnico-scientifiche ed amministrative
sull’insieme di tutte le rendicontazioni presentate, sulla base del
70% dei costi effettivamente sostenuti ed accertati per le attivita’
di ricerca e del 100% dei costi effettivamente sostenuti ed accertati
per i contratti con giovani ricercatori e/o ricercatori di chiara
fama internazionale. In particolare, qualora le somme precedentemente
erogate risultino superiori al contributo effettivamente spettante,
il MUR procedera’ al recupero delle somme erogate in eccedenza, anche
attraverso l’escussione della eventuale garanzia o la compensazione
su altre erogazioni o contributi assegnati o da assegnare ai medesimi
soggetti in base ad altro titolo. Resta salva, peraltro, la
possibilita’ di eventuali compensazioni, anche all’interno dei
singoli progetti, tra unita’ di ricerca afferenti allo stesso
soggetto giuridico.
5. Nei casi espressamente previsti dal decreto del Presidente della
Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 (“Regolamento recante norme per la
semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle
comunicazioni e delle informazioni antimafia”), le erogazioni saranno
comunque subordinate all’acquisizione della prescritta
documentazione. Al riguardo, i beneficiari dei contributi dovranno
trasmettere tempestivamente al MUR (allegando, ove esistente, copia
del CCIAA aggiornato) le delibere assembleari successive alla data
del presente decreto comportanti modifiche dell’assetto societario
(quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, fusioni,
incorporazioni, liquidazioni volontarie, ecc.) o comunque variazioni
dell’organo amministrativo; analogamente dovranno essere
tempestivamente comunicate l’eventuale cessazione dell’attivita’,
l’insorgenza di procedure concorsuali, ecc.

Art. 10.
1. Il MUR potra’ effettuare in qualsiasi momento controlli volti ad
accertare il corretto svolgimento del progetto dal punto di vista
tecnico-scientifico e l’esatto ammontare delle spese ammissibili
realmente sostenute. A tale scopo il MUR potra’ avvalersi sia di
esperti scientifici anche internazionali designati dalla Commissione
FIRB, che, per gli aspetti di natura amministrativo-contabile, di
apposita Commissione di accertamento finale di spesa, da istituire ai
sensi dell’art. 5 della legge 22 novembre 2002, n. 268 (conversione
in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2002, n.
212).
2. Dell’esito delle valutazioni scientifiche “ex post”, rese
pubbliche, si potra’ tenere conto per eventuali successive
assegnazioni di fondi.
3. Ogni unita’ di ricerca e’ tenuta a garantire al MUR libero
accesso a tutti i luoghi di svolgimento del progetto, rendendo
disponibile tutta la documentazione richiesta.
4. Qualora si verifichi l’esistenza di situazioni illegittime, il
MUR si riserva il diritto di sospendere in qualsiasi momento le
erogazioni di cui al precedente art. 9.
5. Qualora, infine, dalla documentazione prodotta e dalle verifiche
e controlli eseguiti emergano gravi inadempimenti rispetto agli
obblighi di cui al presente decreto, ovvero il sopraggiungere di
cause di inammissibilita’ per la concessione del contributo, il MUR
si riserva la facolta’ di revocare il contributo stesso, procedendo
al recupero delle somme eventualmente gia’ accreditate. Ove
applicabile, ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo n.
123/1998, tali somme saranno recuperate con le spese e gli interessi,
e con l’applicazione eventuale della sanzione amministrativa
pecuniaria (nella misura prevista dallo stesso art. 9 del decreto
legislativo 123/1998), fatto salvo il risarcimento di eventuali
ulteriori danni.
Il presente decreto e’ inviato ai competenti organi di controllo e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 10 maggio 2007
Il direttore generale: Criscuoli

MINISTERO DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA – DECRETO 10 Maggio 2007

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