ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 Ottobre 2007 | Periti.info

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 Ottobre 2007

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 Ottobre 2007 - Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Sardegna ed Umbria, in relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e fenomeni di combustione. (Ordinanza n. 3624). (GU n. 253 del 30-10-2007 )

ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 Ottobre 2007

Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo
stato di emergenza in atto nei territori delle regioni Abruzzo,
Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Sardegna ed Umbria, in
relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e
fenomeni di combustione. (Ordinanza n. 3624).

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l’art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
Vista la legge 21 novembre 2000, n. 353;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
24 luglio 2007, recante “Dichiarazione dell’eccezionale rischio di
compromissione degli interessi primari a causa del propagarsi di
incendi su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’art. 3,
comma 1, del decreto-legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con
modificazioni, dall’art. 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
27 luglio 2007, recante “Dichiarazione dello stato di emergenza in
relazione ad eventi calamitosi dovuti alla diffusione di incendi e
fenomeni di combustione nei territori delle regioni dell’Italia
centro-meridionale”;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3606
del 28 agosto 2007, recante “Disposizioni urgenti di protezione
civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza in atto nei
territori delle regioni Lazio, Campania, Puglia, Calabria e della
regione Siciliana in relazione ad eventi calamitosi dovuti alla
diffusione di incendi e fenomeni di combustione”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
20 dicembre 2001, recante “Linee guida in materia di predisposizione
dei Piani regionali per il contrasto agli incendi boschivi”;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
1° giugno 2007;
Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
22 ottobre 2004, recante: “Indirizzi in materia di protezione civile
in relazione all’attivita’ contrattuale riguardante gli appalti
pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo
comunitario”;
Considerato che dal mese di giugno, a causa dell’aumento delle
temperature oltre i consueti limiti stagionali e delle conseguenze
derivanti da un lungo periodo di siccita’, si sono manifestati gravi
incendi anche con riferimento ai territori delle regioni Abruzzo,
Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Sardegna ed Umbria;
Considerato che i detti eventi calamitosi oltre a manifestarsi come
incendi di bosco ed in zona rurale, hanno provocato ingenti danni ai
centri abitati, alle infrastrutture ed al patrimonio edilizio
pubblico e privato, con conseguente pericolo per la pubblica
incolumita’, dando vita ad incendi di interfaccia di particolare
intensita’;
Considerato che la natura e la particolare intensita’ degli
incendi, anche dovuti a comportamenti dolosi, hanno causato gravi
difficolta’ al tessuto economico e sociale delle zone interessate,
arrecando gravi danni anche ai beni ed alle attivita’ agricole ed
agroforestali e, pertanto, risulta necessario fronteggiare la
situazione determinatasi mediante l’utilizzo di mezzi e poteri
straordinari;
Considerato, altresi’, che gli incendi in rassegna per intensita’
ed estensione hanno gravemente danneggiato il patrimonio
naturalistico di flora e fauna dei Parchi nazionali o regionali
presenti nelle aree interessate dai fenomeni di combustione,
compromettendo seriamente i servizi ambientali connessi a tale
patrimonio, di primaria importanza per la salvaguardia ambientale e
lo sviluppo socio-economico sostenibile delle aree colpite;
Ravvisata, pertanto, la necessita’ di avviare gli interventi di
carattere straordinario ed urgente anche con riferimento agli altri
territori delle regioni dell’Italia centro-meridionale interessati
dalla situazione di criticita’ in rassegna e non ricomprese
nell’ambito di applicazione della citata ordinanza di protezione
civile n. 3606/2007;
Acquisita l’intesa delle regioni interessate;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.
1. Il Capo Dipartimento della protezione civile, Commissario
delegato per il superamento del contesto emergenziale citato in
premessa ai sensi dell’art. 1, comma 1, dell’ordinanza di protezione
civile n. 3606/2007, provvede al coordinamento operativo per la
realizzazione dei primi interventi urgenti diretti al soccorso della
popolazione, alla rimozione delle situazioni di pericolo, nonche’ a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi anche con riferimento ai
territori delle regioni richiamate in epigrafe avvalendosi dei
presidenti delle regioni o dei loro delegati.
2. Per l’adozione di tutte le iniziative necessarie al superamento
dell’emergenza, il Commissario delegato, previa definizione con
apposito provvedimento dei territori provinciali nei quali siano
stati riscontrati ingenti danni e situazioni di grave pericolo per la
pubblica e privata incolumita’ in conseguenza dei fenomeni calamitosi
di cui alla presente ordinanza, si avvale dei presidenti delle
regioni o dei loro delegati.
3. Il Commissario delegato provvede, per il tramite dei presidenti
delle regioni o dei loro delegati, al rimborso delle spese sostenute
e debitamente documentate dal Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, dalle altre Amministrazioni
e dagli Enti intervenuti nella prima fase dell’emergenza, nel limite
delle risorse finanziarie di cui all’art. 7.
4. Il Commissario delegato, sulla base delle indicazioni dei
presidenti delle regioni, provvede alla individuazione dei comuni
colpiti dagli incendi, nonche’ per il tramite dei Presidenti stessi o
dei loro delegati provvede in particolare:
a) alla puntuale ricognizione e quantificazione dei danni subiti
dalle infrastrutture e dai beni pubblici e privati anche sulla base
dei dati e delle informazioni fornite al riguardo dalle strutture
territoriali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
b) alla ricognizione dei danni subiti dal patrimonio
agroforestale colpito dai fenomeni calamitosi, avvalendosi del Corpo
forestale dello Stato o regionale, ed in coordinamento con l’AGEA, e
di ogni altro soggetto informato o competente in materia;
c) a promuovere presso gli Enti competenti le opportune
iniziative volte al ripristino, in condizioni di sicurezza, delle
infrastrutture pubbliche danneggiate dagli incendi e la
pianificazione degli interventi di prevenzione e mitigazione del
rischio incendi.
5. I presidenti delle regioni o i loro delegati pongono in essere
ogni azione propulsiva affinche’ i sindaci dei comuni delle regioni
di cui alla presente ordinanza, promuovono ogni iniziativa volta a
ridurre l’incendiabilita’ dei campi e dei boschi anche mediante il
decespugliamento e l’asportazione dei residui colturali.
6. Per l’attuazione degli interventi da realizzarsi all’interno dei
Parchi nazionali e regionali, e delle aree naturali protette
regionali interessate, i presidenti delle regioni o i loro delegati,
sentito il Corpo forestale dello Stato o regionale, operano d’intesa
con i presidenti dei Parchi nazionali e regionali interessati e con
l’Ente gestore delle aree naturali protette regionali, che
provvedono, in deroga all’art. 8, comma 2, della legge 21 novembre
2000, n. 353, alla predisposizione dei piani recanti l’individuazione
delle infrastrutture per l’avvistamento degli incendi e per
l’approvvigionamento idrico antincendio e quanto altro ritenuto
necessario ed il rapido accesso dei mezzi di soccorso alle aree
percorse dal fuoco. Detti piani costituiscono un’apposita sezione dei
piani regionali di cui all’art. 3 della citata legge n. 353/2000. A
favore dei presidenti dei Parchi nazionali e regionali, nonche’ degli
Enti gestori delle aree naturali protette regionali, per le attivita’
connesse all’attuazione della presente ordinanza, trovano
applicazione le disposizioni di cui agli articoli 79 ed 80 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed
integrazioni.
7. I presidenti delle regioni o i loro delegati, entro quindici
giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente
ordinanza, trasmettono al Commissario delegato l’elenco dei comuni
che non hanno censito, ai sensi dell’art. 10, comma 2, della legge n.
353/2000, tramite apposito catasto, i soprassuoli gia’ percorsi dal
fuoco e provvedono a diffidarli ad adottare i provvedimenti di
competenza entro ulteriori 15 giorni; in caso di inerzia, i
presidenti delle regioni o i loro delegati agiscono in via
sostitutiva raccogliendo e completando le informazioni di dettaglio
relative agli altri eventi manifestatisi nell’anno in corso e, con
riferimento all’ultimo quinquennio, avvalendosi del Corpo forestale
dello Stato o regionale o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I
presidenti delle regioni o i loro delegati, sulla base delle
metodologie utilizzate e delle informazioni ordinariamente raccolte
dal Corpo forestale dello Stato o regionale e…

[Continua nel file zip allegato]

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