PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CIRCOLARE 10 marzo 2011 | Periti.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 10 marzo 2011

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - CIRCOLARE 10 marzo 2011 - Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza alle persone con disabilita' - banca dati informatica presso il Dipartimento della funzione pubblica - legge 4 novembre, n. 183, art. 24. (Circolare n. 2/2011). (11A07953) (GU n. 141 del 20-6-2011 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

CIRCOLARE 10 marzo 2011

Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l’assistenza
alle persone con disabilita’ – banca dati informatica presso il
Dipartimento della funzione pubblica – legge 4 novembre, n. 183, art.
24. (Circolare n. 2/2011). (11A07953)

Alle amministrazioni pubbliche di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto
legislativo n. 165/2001

Premessa.
Sulla Gazzetta ufficiale del 9 novembre 2010, n. 262, e’ stata
pubblicata la legge 4 novembre, n. 183, recante «Deleghe al Governo
in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di
congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di
servizi per l’impiego, di incentivi all’occupazione, di
apprendistato, di occupazione femminile, nonche’ misure contro il
lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di
controversie di lavoro». La legge e’ entrata in vigore il 24 novembre
2010.
L’art. 24 della nuova legge riguarda le «Modifiche alla disciplina
in materia di permessi per l’assistenza a portatori di handicap in
situazione di gravita’». La disposizione innova parzialmente il
regime dei permessi per l’assistenza ai soggetti disabili contenuto
nella legge 5 febbraio 1992, n. 104, e nel decreto legislativo 26
marzo 2001, n. 151. Le novita’ normative sono state illustrate nella
precedente circolare n. 13 del 2010, nel cui ultimo paragrafo si e’
fatto rinvio a successive istruzioni per la comunicazione delle
informazioni da inserire nella banca dati prevista ai commi 4-6 del
menzionato articolo. La norma, infatti, prevede l’istituzione e la
gestione di una banca dati informatica per la raccolta e la gestione
dei dati relativi alla fruizione dei permessi. La banca dati e’
finalizzata al monitoraggio e al controllo sul legittimo utilizzo dei
permessi accordati ai pubblici dipendenti che ne fruiscono in quanto
persone disabili o per assistere altra persona in situazione di
handicap grave. Le informazioni che saranno raccolte nella banca dati
saranno utilizzate in forma anonima anche per elaborazioni e
pubblicazioni statistiche.
In particolare, i commi 4-6 della menzionata disposizione
prevedono:
«4. Le amministrazioni pubbliche di cui all’ art. 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
– Dipartimento della funzione pubblica:
a) i nominativi dei propri dipendenti cui sono accordati i
permessi di cui all’art. 33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio
1992, n. 104, e successive modificazioni, ivi compresi i nominativi
dei lavoratori padri e delle lavoratrici madri, specificando se i
permessi sono fruiti dal lavoratore con handicap in situazione di
gravita’, dal lavoratore o dalla lavoratrice per assistenza al
proprio figlio, per assistenza al coniuge o per assistenza a parenti
o affini;
b) in relazione ai permessi fruiti dai dipendenti per
assistenza a persona con handicap in situazione di gravita’, il
nominativo di quest’ultima, l’eventuale rapporto di dipendenza da
un’amministrazione pubblica e la denominazione della stessa, il
comune di residenza dell’assistito;
c) il rapporto di coniugio, il rapporto di maternita’ o
paternita’ o il grado di parentela o affinita’ intercorrente tra
ciascun dipendente che ha fruito dei permessi e la persona assistita;
d) per i permessi fruiti dal lavoratore padre o dalla
lavoratrice madre, la specificazione dell’eta’ maggiore o minore di
tre anni del figlio;
e) il contingente complessivo di giorni e ore di permesso
fruiti da ciascun lavoratore nel corso dell’anno precedente e per
ciascun mese.
5. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
funzione pubblica istituisce e cura, con gli ordinari stanziamenti di
bilancio, una banca di dati informatica costituita secondo quanto
previsto dall’ art. 22, commi 6 e 7, del codice in materia di
protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, in cui confluiscono le comunicazioni di cui al
comma 4 del presente articolo, che sono fornite da ciascuna
amministrazione per via telematica entro il 31 marzo di ciascun anno,
nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal predetto codice
di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003.
6. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
funzione pubblica e’ autorizzata al trattamento dei dati personali e
sensibili di cui al comma 4, la cui conservazione non puo’ comunque
avere durata superiore a ventiquattro mesi. Ai fini della
comunicazione dei dati di cui al comma 4, le amministrazioni
pubbliche sono autorizzate al trattamento dei relativi dati personali
e sensibili e provvedono alla conservazione dei dati per un periodo
non superiore a trenta giorni dalla loro comunicazione, decorsi i
quali, salve specifiche esigenze amministrativo-contabili, ne curano
la cancellazione. Le operazioni rilevanti consistono nella raccolta,
conservazione, elaborazione dei dati in forma elettronica e no,
nonche’ nella comunicazione alle amministrazioni interessate. Sono
inoltre consentite la pubblicazione e la divulgazione dei dati e
delle elaborazioni esclusivamente in forma anonima. Le attivita’ di
cui ai commi 4 e 5, finalizzate al monitoraggio e alla verifica sulla
legittima fruizione dei permessi, sono di rilevante interesse
pubblico. Rimangono fermi gli obblighi previsti dal secondo comma
dell’art. 6 della legge 26 maggio 1970, n. 381, dall’ottavo comma
dell’art. 11 della legge 27 maggio 1970, n. 382, e dal quarto comma
dell’ art. 8 della legge 30 marzo 1971, n. 118, concernenti l’invio
degli elenchi delle persone sottoposte ad accertamenti sanitari,
contenenti soltanto il nome, il cognome e l’indirizzo,
rispettivamente all’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza
dei sordi, all’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e
all’Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili».
La presente circolare ha l’obiettivo di fornire indicazioni circa i
tempi e le modalita’ delle comunicazioni da parte delle
amministrazioni al fine di popolare la banca dati e consentire lo
sviluppo delle funzionalita’.
1. Pubbliche amministrazioni destinatarie.
Le amministrazioni tenute alla comunicazione prevista dal comma 4
del citato art. 24 sono tutte le pubbliche amministrazioni di cui
all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni; si evidenzia che la comunicazione va
effettuata anche qualora presso un’amministrazione non ci siano
dipendenti che fruiscono delle agevolazioni previste dalla norma in
esame, sia per se stessi sia per prestare assistenza.
Alcune amministrazioni, a seguito dell’entrata in vigore della
legge n. 183 del 2010, hanno gia’ provveduto ad inviare in formato
cartaceo al Dipartimento della funzione pubblica le informazioni in
esame; anche queste dovranno procedere all’inserimento dei dati
secondo le modalita’ previste dal comma 5 del citato art. 24 ai fini
dell’adempimento normativo.
2. La comunicazione dei dati.
Le amministrazioni pubbliche devono comunicare al Dipartimento
della funzione pubblica i dati relativi ai dipendenti che fruiscono
dei permessi per se stessi e/o per l’assistenza a persone disabili
previsti dall’art. 33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n.
104.
Le amministrazioni devono indicare anche il grado di parentela o di
affinita’ che lega la persona in situazione di handicap grave al
dipendente che fruisce dei permessi; se il rapporto di parentela o di
affinita’ e’ di terzo grado, occorre indicare le motivazioni che
legittimano la fruizione dei permessi (nuovo art. 33, comma 3, della
legge n. 104 del 1992).
Particolare attenzione va riposta nella comunicazione dei dati
riguardanti l’assistenza nei confronti del figlio disabile da parte
lavoratore padre e della lavoratrice madre. Il nuovo comma 3
dell’art. 33 prevede, infatti, che «per l’assistenza allo stesso
figlio con handicap in situazione di gravita’, il diritto e’
riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono
fruirne alternativamente». In particolare, le amministrazioni devono
specificare se la fruizione dei permessi e’ alternativa con quella
dell’altro genitore dipendente o con altro parente o affine,
specificando se si tratta di dipendente pubblico, cosi’ come
illustrato nel paragrafo 4 della Circolare n. 13 del 2010.
3. Modalita’ e termini di comunicazione dei dati.
La comunicazione dei dati riferiti all’anno precedente dovra’
avvenire per via telematica entro il 31 marzo di ciascun anno.
La rilevazione effettuata nell’anno 2011 riguarda i dati relativi
all’intero anno 2010 e, quindi, concerne situazioni regolate dalla
normativa pregressa e situazioni soggette al nuovo regime entrato in
vigore il 24 novembre. I dati debbono essere comunicati entro il 31
marzo p.v.
Le informazioni relative alla fruizione dei permessi devono essere
comunicate attraverso il sito web www.magellanopa.it/permessi104.
Si evidenza che la rilevazione potra’ essere effettuata anche a
livello periferico, rinviando a ciascuna amministrazione centrale la
definizione delle unita’ periferiche di inserimento e il compito di
individuare i soggetti responsabili in ambito decentrato. A tal fine,
il sistema prevede una funzionalita’ dedicata all’inserimento delle
unita’ periferiche.
Sul sito web www.magellanopa.it/permessi104 e’ possibile consultare
la seguente documentazione di supporto alla procedura per
l’inserimento dei dati:
1) Procedura di registrazione;
2) Manuale utente per l’inserimento dei dati;
3) Manuale creazione unita’ periferiche;
4) Modello di raccolta dati;
5) Manuale comunicazione negativa.
Per l’avvio della procedura, le amministrazioni interessate
dovranno procedere all’accreditamento, secondo le istruzioni presenti
sul sito www.magellanopa.it/permessi104. Al fine di semplificare tale
procedura ed evitare una nuova registrazione, le amministrazioni
potranno utilizzare i codici di accesso, gia’ in loro possesso,
necessari per l’inserimento delle informazioni relative ai tassi di
assenza e presenza del personale dipendente nella banca dati assenze
del Dipartimento della funzione pubblica
(www.magellanopa.it/assenzepa). Chi non fosse dotato di tali codici
di accesso, dovra’ procedere con la procedura standard consultabile
sul sito.
Come detto nel paragrafo 1, la comunicazione dei dati va effettuata
anche nel caso in cui l’amministrazione non abbia dipendenti che
usufruiscono di permessi per l’assistenza alle persone con
disabilita’. Sul sito e’ possibile consultare il manuale con le
modalita’ per effettuare la comunicazione negativa.
4. La conservazione e la divulgazione dei dati
Si rammenta che ai fini di un corretto utilizzo dei dati in base
alla normativa sul trattamento dei dati, il comma 6 dell’art. 24
della legge in esame prevede che le amministrazioni, una volta
provveduto a comunicare i dati sulla fruizione dei permessi alla
Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione
pubblica, provvedono alla cancellazione entro trenta giorni dalla
comunicazione effettuata, salve specifiche esigenze
amministrativo-contabile. Allo stesso modo il Dipartimento della
funzione pubblica e’ autorizzato alla conservazione dei dati di cui
al comma 4 del citato articolo, per una durata non superiore ai
ventiquattro mesi.

Il Ministro
per la pubblica
amministrazione
e l’innovazione
Brunetta

Registrato alla Corte dei conti il 10 maggio 2011
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 10, foglio n. 293.

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – CIRCOLARE 10 marzo 2011

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