PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO DELLE FUNZIONI PUBBLICHE - CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 7 - Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Controlli sulle assenze per malattia. (10A02093) (GU n. 41 del 19-2-2010 | Periti.info

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO DELLE FUNZIONI PUBBLICHE – CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 7 – Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Controlli sulle assenze per malattia. (10A02093) (GU n. 41 del 19-2-2010

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO DELLE FUNZIONI PUBBLICHE - CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 7 - Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Controlli sulle assenze per malattia. (10A02093) (GU n. 41 del 19-2-2010 )

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO DELLE FUNZIONI
PUBBLICHE

CIRCOLARE 12 novembre 2009 , n. 7

Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Controlli sulle assenze
per malattia. (10A02093)

Alle Amministrazioni pubbliche
di cui all’art. 1, comma 2, del
decreto legislativo n. 165 del
2001.

Sul supplemento ordinario n. 197/L alla Gazzetta ufficiale del 31
ottobre 2009 e’ stato pubblicato il decreto legislativo 27 ottobre
2009, n. 150, recante «Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in
materia di ottimizzazione della produttivita’ del lavoro pubblico e
di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni». Il
decreto legislativo, stante l’ordinario termine di vacatio legis,
entrera’ in vigore il 15 novembre prossimo.
Il provvedimento normativo contiene sostanziali novita’ in materia
di valutazione, di ordinamento del lavoro nelle pubbliche
amministrazioni e di responsabilita’ dei pubblici dipendenti. In
disparte l’analisi dei vari aspetti innovativi della disciplina, che
sara’ oggetto di successivi approfondimenti, considerato l’impegno
profuso sin dall’inizio del mandato nel contrastare l’assenteismo
nelle pubbliche amministrazioni, si ritiene utile richiamare gia’ ora
l’attenzione delle amministrazioni su alcuni aspetti della normativa
in materia di controlli sulle assenze contenuta nel provvedimento in
questione.
In proposito, l’art. 69 del decreto legislativo n. 150 ha
introdotto nel corpo del decreto legislativo n. 165 del 2001 – tra
gli altri – l’art. 55-septies, rubricato «Controlli sulle assenze».
Il comma 5 di tale ultimo articolo specificamente dispone:
«5. L’amministrazione dispone il controllo in ordine alla
sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza
di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e
organizzative. Le fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro
le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo,
sono stabilite con decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione.».
Per quanto riguarda il primo periodo del comma, rimane immutata la
disciplina sostanziale gia’ introdotta con l’art. 71, comma 3, del
decreto-legge n. 112 del 2008 (il quale viene contestualmente
abrogato dall’art. 72, comma 1 del decreto legislativo n. 150 del
2009) e, con essa, rimangono valide le indicazioni gia’ fornite in
precedenza circa l’interpretazione della norma (circolari numeri 7 e
8 del 2008 e circolare n. 1 del 2009).
Si ribadisce pertanto che la legge ha voluto prevedere per le
amministrazioni un dovere generale di richiedere la visita fiscale,
anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, ma che ha tenuto
conto anche della possibilita’ che ricorrano particolari situazioni,
che giustificano un certo margine di flessibilita’ nel disporre il
controllo valutandone altresi’ l’effettiva utilita’. Ad esempio, nel
caso di imputazione a malattia dell’assenza per effettuare visite
specialistiche, cure o esami diagnostici, l’amministrazione che ha
conoscenza della circostanza a seguito della comunicazione del
dipendente deve valutare di volta in volta, in relazione alla
specificita’ delle situazioni, se richiedere la visita domiciliare di
controllo per i giorni di riferimento. Infatti, il tentativo di
effettuare l’accesso al domicilio del lavoratore da parte del medico
della struttura competente potrebbe configurarsi come ingiustificato
aggravio di spesa per l’amministrazione in quanto, in assenza del
dipendente, potrebbe non avere lo scopo di convalidare la prognosi.
Possono rientrare inoltre nella valutazione delle esigenze funzionali
ed organizzative eccezionali impedimenti del servizio del personale
derivanti ad esempio da un imprevedibile carico di lavoro o urgenze
della giornata.
Si fa presente che, ove quanto e’ gia’ stato oggetto dell’iniziale
accertamento fiscale dovesse essere modificato da certificazioni
mediche successive, l’amministrazione e’ tenuta a chiedere
un’ulteriore visita fiscale per l’accertamento della nuova
situazione.
Il comma 5 in esame fa poi rinvio ad un decreto del Ministro per la
pubblica amministrazione e l’innovazione per determinare le fasce
orarie di reperibilita’ entro le quali debbono essere effettuate le
visite di controllo. In proposito, la materia e’ stata oggetto di
successivi interventi normativi. Infatti, l’originario comma 3
dell’art. 71 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con
modificazioni, in legge n. 133 del 2008, prevedeva che «(…) Le
fasce orarie di reperibilita’ del lavoratore, entro le quali devono
essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8,00
alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni,
compresi i non lavorativi e i festivi». Con questa disposizione
veniva superata la disciplina dei contratti collettivi nazionali di
comparto delle fasce di reperibilita’ che individuava un regime
orario piu’ ridotto di quattro ore al giorno (dalle ore 10 alle ore
12 e dalle ore 17 alle ore 19). Successivamente, l’art. 17, comma 23,
lettera c), del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con
modificazioni, in legge n. 102 del 2009, ha abrogato la menzionata
disposizione. Cio’ ha comportato la necessita’ di far riferimento
alle fasce gia’ individuate in precedenza con la disciplina
contrattuale, le quali pertanto sono da ritenersi vincolanti sino a
quando non entrera’ in vigore la regolamentazione che sara’ contenuta
nel decreto ministeriale. Pertanto, le fasce allo stato da osservare
per l’effettuazione delle visite fiscali sono le seguenti: dalle ore
10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19.
Si coglie peraltro l’occasione per anticipare che con l’adozione
del decreto ministeriale si intende ampliare il regime delle fasce
orarie di reperibilita’ e quindi gli orari nell’ambito dei quali il
controllo puo’ avvenire, ma contestualmente introdurre delle deroghe
all’obbligo di reperibilita’ in considerazione di specifiche
situazioni anche in relazione a stati patologici particolari.
Si segnala infine che nel contesto piu’ generale della
responsabilizzazione dei dirigenti, obiettivo perseguito con
l’approvazione della riforma contenuta nel decreto legislativo n. 150
del 2009, l’art. 55-septies del decreto legislativo n. 165 del 2001,
introdotto con la menzionata riforma, al comma 6 prevede che il
responsabile della struttura in cui il dipendente lavora e il
dirigente eventualmente preposto all’amministrazione generale del
personale, secondo le rispettive competenze, curano l’osservanza
delle disposizioni relative alle assenze per malattia, al fine di
«prevenire o contrastare, nell’interesse della funzionalita’
dell’ufficio, le condotte assenteistiche». Per il caso di
inadempimento colposo rispetto a questo dovere di vigilanza la legge
prevede la possibilita’, nel rispetto del contraddittorio, di
comminare una sanzione a carico del dirigente consistente nella
decurtazione della retribuzione di risultato (art. 21 del decreto
legislativo n. 165 del 2001 come modificato dal decreto legislativo
n. 150 del 2009). A questa si possono aggiungere anche le sanzioni
previste per il mancato esercizio o la decadenza dell’azione
disciplinare per omissioni del dirigente di cui all’art. 55-sexies,
comma 3 del decreto legislativo n. 165 del 2001, introdotto dal
decreto legislativo n. 150 del 2009, consistenti nella sospensione
dal servizio con privazione della retribuzione di un ammontare
variabile a seconda della gravita’ del fatto e nella mancata
attribuzione della retribuzione di risultato in proporzione alla
durata della sospensione dal servizio.
Roma, 12 novembre 2009

Il Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione
Brunetta

Registrato alla Corte dei conti il 19 gennaio 2010
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 1, foglio n. 129

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – DIPARTIMENTO DELLE FUNZIONI PUBBLICHE – CIRCOLARE 12 novembre 2009, n. 7 – Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. Controlli sulle assenze per malattia. (10A02093) (GU n. 41 del 19-2-2010

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