PROVVEDIMENTO 5 marzo 2003 | Periti.info

PROVVEDIMENTO 5 marzo 2003

PROVVEDIMENTO 5 marzo 2003 - Definizione delle modalita' di comunicazione all'Agenzia delle entrate della cessazione attivita' ai fini della chiusura delle partite IVA inattive. (GU n. 58 del 11-3-2003)

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 5 marzo 2003

Definizione delle modalita’ di comunicazione all’Agenzia delle
entrate della cessazione attivita’ ai fini della chiusura delle
partite IVA inattive.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel
seguito del presente provvedimento;

Dispone:

1. Soggetti interessati.
1.1. I soggetti titolari di partita IVA, che nell’anno 2002 non
hanno effettuato alcuna operazione imponibile e non imponibile,
possono sanare tutte le irregolarita’ derivanti dalla mancata
presentazione delle dichiarazioni IVA, nonche’ delle dichiarazioni
dei redditi limitatamente ai redditi di impresa e di lavoro autonomo,
con importi pari a zero, per gli anni precedenti nei quali non sia
stata effettuata alcuna operazione imponibile e non imponibile,
nonche’ le violazioni di cui all’art. 5, comma 6, del decreto
legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, con il versamento dell’importo
di Euro 100,00 e la presentazione di apposita comunicazione
all’Agenzia delle entrate di cessazione attivita’.

2. Modalita’ di versamento.
2.1. L’importo da versare di cui all’articolo precedente e’ unico
indipendentemente dalle annualita’ da regolarizzare.
2.2. Il versamento deve essere effettuato entro il 16 aprile 2003,
mediante la presentazione del modello F24 indicando nel quadro
SEZIONE ERARIO i seguenti elementi:
nel campo codice tributo, il codice 8007;
nel campo anno di riferimento, l’anno in corso;
nel campo importi a debito versati, la somma di Euro 100,00.

3. Modalita’ e termini di presentazione della comunicazione di
cessazione attivita’.
3.1. La comunicazione di cessazione attivita’ deve essere
effettuata a partire dal 15 aprile 2003 ed entro il 31 luglio 2003,
utilizzando i modelli AA7/7 o AA9/7, previsti per le dichiarazioni di
inizio attivita’, variazione dati o cessazione attivita’ ai fini IVA
ed approvati con provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 12
novembre 2002, secondo le modalita’ di presentazione previste per
tali dichiarazioni dall’art. 35 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni.
3.2. I soggetti diversi dalle persone fisiche devono utilizzare il
modello AA7/7 ed indicare tutti i dati richiesti per l’ipotesi di
cessazione attivita’. Le imprese individuali e i lavoratori autonomi
devono utilizzare il modello AA9/7 ed indicare tutti i dati richiesti
per l’ipotesi di cessazione attivita’. Per data di cessazione deve
intendersi quella di effettiva chiusura dell’attivita’, oltre la
quale non e’ stata posta in essere alcuna operazione imponibile e non
imponibile, ne’ sono state presentate dichiarazioni IVA e
dichiarazioni dei redditi di impresa e di lavoro autonomo, se non
quelle relative al periodo antecedente la cessazione dell’attivita’.
Nel riquadro “Allegati” del predetto modello devono essere indicati
gli estremi identificativi del soggetto presso il quale e’ avvenuto
il versamento (azienda, cab/sportello) e la relativa data, riportando
a fianco la seguente motivazione: “Chiusura partita IVA inattiva ai
sensi dell’art. 5 del decreto-legge n. 282/2002”.

4. Modalita’ per la presentazione telematica della comunicazione di
cessazione attivita’.
4.1. I soggetti che presentano la comunicazione di cui al punto 3.1
in via telematica secondo le disposizioni di cui al comma 10
dell’art. 35 del decreto n. 633 del 1972 e successive modificazioni,
devono trasmettere i dati ivi contenuti secondo le specifiche
tecniche contenute nell’allegato “C” al presente provvedimento.
4.2. L’allegato di cui al punto 4.1. sostituisce, a partire dal 15
aprile 2003, il precedente allegato “C” al provvedimento dell’Agenzia
delle entrate del 27 dicembre 2002, con il quale sono state approvate
le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati
contenuti nei modelli AA7/7 e AA9/7 per le dichiarazioni di inizio
attivita’, variazione dati o cessazione attivita’ ai fini IVA.

Motivazioni.
Il decreto-legge del 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, pubblicata nel
supplemento ordinario n. 29 alla Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22
febbraio 2003, recante disposizioni urgenti in materia di adempimenti
comunitari e fiscali, di riscossione e di procedure di contabilita’,
disciplina all’art. 5 le modalita’ per effettuare la chiusura delle
partite IVA cosiddette inattive, per le quali non sia stata
presentata la dichiarazione di cessazione attivita’, nonostante sia
venuto meno il suo esercizio.
Il comma 2 del citato art. 5 fa rinvio ad un successivo
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate per la
definizione delle modalita’ per la comunicazione all’Agenzia della
data di cessazione dell’attivita’ e degli estremi dell’avvenuto
versamento.
Il presente provvedimento definisce le modalita’ e i termini di
presentazione di detta comunicazione.
Si riportano i riferimenti normativi del presente provvedimento.

Attribuzioni del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 57; art. 62; art.
66; art. 67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lettera a);
art. 73, comma 4).
Statuto dell’Agenzia delle entrate, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001 (art. 5, comma 1; art. 6, comma
1).
Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001 (art.
2, comma 1).
Decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001.

Disciplina normativa di riferimento.
Decreto-legge del 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27 recante
disposizioni urgenti in materia di adempimenti comunitari e fiscali,
di riscossione e di procedure di contabilita’.
Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, concernente la
riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte
dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi
a norma dell’art. 3, comma 133, lettera q), della legge 23 dicembre
1996, n. 662.
Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sulle norme di
semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di
dichiarazione dei redditi e dell’imposta sul valore aggiunto, nonche’
di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni.
Provvedimento dell’Agenzia delle entrate 12 novembre 2002,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 226 alla Gazzetta Ufficiale
n. 286 del 6 dicembre 2002, concernente l’approvazione dei modelli
AA7/7 e AA9/7 da utilizzare per le dichiarazioni di inizio attivita’,
variazione dati o cessazione attivita’ ai fini dell’imposta sul
valore aggiunto.
Provvedimento dell’Agenzia delle entrate 27 dicembre 2002,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 3 alla Gazzetta Ufficiale n.
7 del 10 gennaio 2003, concernente l’approvazione delle specifiche
tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei
modelli AA7/7 e AA9/7 da utilizzare per le dichiarazioni di inizio
attivita’, variazione dati o cessazione attivita’ ai fini
dell’imposta sul valore aggiunto.
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e
successive modificazioni: regolamento recante modalita’ per la
presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi,
all’imposta regionale sulle attivita’ produttive e all’imposta sul
valore aggiunto.
Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 404:
regolamento recante disposizioni in materia di utilizzo del servizio
di collegamento telematico con l’Agenzia delle entrate per la
presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle
disposizioni che disciplinano i singoli tributi nonche’ per ottenere
certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali.
Decreto 31 luglio 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187
del 12 agosto 1998: modalita’ tecniche di trasmissione telematica
delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da
sottoporre a registrazione, nonche’ di esecuzione telematica dei
pagamenti, come modificato dal decreto 24 dicembre 1999, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 31 dicembre 1999, nonche’ dal
decreto 29 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del
3 aprile 2000.
Decreto 18 febbraio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 44
del 23 febbraio 1999, decreto 12 luglio 2000, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 2000 e decreto 21 dicembre
2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2001:
individuazione di altri soggetti abilitati alla trasmissione
telematica delle dichiarazioni comprese le amministrazioni dello
Stato.
Il presente provvedimento sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 5 marzo 2003
Il direttore: Ferrara

Allegato C

—-> Vedere Allegato da pag. 31 a pag. 40 della G.U. in formato zip

PROVVEDIMENTO 5 marzo 2003

Periti.info