TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 - Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'.». (12A03524) - (GU n. 71 del 24-3-2012 | Periti.info

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 – Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 19 del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita’.». (12A03524) – (GU n. 71 del 24-3-2012

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 - Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 19 del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'.». (12A03524) - (GU n. 71 del 24-3-2012 - Suppl. Ordinario n.53)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012 , n. 1

Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento
ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 19
del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo
2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1),
recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle
infrastrutture e la competitivita’.». (12A03524)

Titolo I Concorrenza Capo I
Norme generali sulle liberalizzazioni

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura sia delle
disposizioni del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate
dalla legge di conversione. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sono riportate in video tra i segni (( … )).
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Nella Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2012 si procedera’ alla
ripubblicazione del presente testo coordinato, corredato delle
relative note.

Art. 1

Liberalizzazione delle attivita’ economiche e riduzione
degli oneri amministrativi sulle imprese

1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3 del decreto-legge
13 agosto 2011 n. 138, (( convertito, con modificazioni, )) dalla
legge 14 settembre 2011, n. 148, in attuazione del principio di
liberta’ di iniziativa economica sancito dall’articolo 41 della
Costituzione e del principio di concorrenza sancito dal Trattato
dell’Unione europea, sono abrogate, dalla data di entrata in vigore
dei decreti di cui al comma 3 del presente articolo e secondo le
previsioni del presente articolo:
a) le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni,
licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso dell’amministrazione
comunque denominati per l’avvio di un’attivita’ economica non
giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e
compatibile con l’ordinamento comunitario nel rispetto del principio
di proporzionalita’;
b) le norme che pongono divieti e restrizioni alle attivita’
economiche non adeguati o non proporzionati alle finalita’ pubbliche
perseguite, nonche’ le disposizioni di pianificazione e
programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente
finalita’ economica o prevalente contenuto economico, che pongono
limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati
ovvero non proporzionati rispetto alle finalita’ pubbliche dichiarate
e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l’avvio di
nuove attivita’ economiche o l’ingresso di nuovi operatori economici
ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori gia’
presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi,
ovvero impediscono, limitano o condizionano l’offerta di prodotti e
servizi al consumatore, nel tempo nello spazio o nelle modalita’,
ovvero alterano le condizioni di piena concorrenza fra gli operatori
economici oppure limitano o condizionano le tutele dei consumatori
nei loro confronti.
2. Le disposizioni recanti divieti, restrizioni, oneri o condizioni
all’accesso ed all’esercizio delle attivita’ economiche sono in ogni
caso interpretate ed applicate in senso tassativo, restrittivo e
ragionevolmente proporzionato alle perseguite finalita’ di interesse
pubblico generale, alla stregua dei principi costituzionali per i
quali l’iniziativa economica privata e’ libera secondo condizioni di
piena concorrenza e pari opportunita’ tra tutti i soggetti, presenti
e futuri, ed ammette solo i limiti, i programmi e i controlli
necessari ad evitare possibili danni alla salute, all’ambiente, al
paesaggio, al patrimonio artistico e culturale, alla sicurezza, alla
liberta’, alla dignita’ umana e possibili contrasti con l’utilita’
sociale, con l’ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli
obblighi comunitari ed internazionali della Repubblica.
3. Nel rispetto delle previsioni di cui ai commi 1 e 2 e secondo i
criteri ed i principi direttivi di cui all’articolo 34 del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, (( con
modificazioni, )) dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il Governo,
previa approvazione da parte delle Camere di una sua relazione che
specifichi, periodi ed ambiti di intervento degli atti regolamentari,
e’ autorizzato ad adottare entro il 31 dicembre 2012 uno o piu’
regolamenti, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23
agosto 1988, n. 400, per individuare le attivita’ per le quali
permane l’atto preventivo di assenso dell’amministrazione, e
disciplinare i requisiti per l’esercizio delle attivita’ economiche,
nonche’ i termini e le modalita’ per l’esercizio dei poteri di
controllo dell’amministrazione, individuando le disposizioni di legge
e regolamentari dello Stato che, ai sensi del comma 1, vengono
abrogate a decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti
stessi. L’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato rende
parere obbligatorio, nel termine di trenta giorni decorrenti dalla
ricezione degli schemi di regolamento, anche in merito al rispetto
del principio di proporzionalita’. In mancanza del parere nel
termine, lo stesso si intende rilasciato positivamente.
4. (( I Comuni, le Province, le Citta’ metropolitane e le Regioni
)) si adeguano ai principi e alle regole di cui ai commi 1, 2 e 3
entro il 31 dicembre 2012, fermi restando i poteri sostituitivi dello
Stato ai sensi dell’articolo 120 della Costituzione. A decorrere
dall’anno 2013, il predetto adeguamento costituisce elemento di
valutazione della virtuosita’ degli stessi enti ai sensi
dell’articolo 20, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98,
convertito, (( con modificazioni )), dalla legge 15 luglio 2011, n.
111. A tal fine la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito
dei compiti di cui all’articolo 4, comunica, entro il termine
perentorio del 31 gennaio di ciascun anno, al Ministero dell’economia
e delle finanze gli enti che hanno provveduto all’applicazione delle
procedure previste dal presente articolo. In caso di mancata
comunicazione entro il termine di cui al periodo precedente, si
prescinde dal predetto elemento di valutazione della virtuosita’. Le
Regioni a statuto speciale e le Provincie autonome di Trento e
Bolzano procedono all’adeguamento secondo le previsioni dei
rispettivi statuti.
(( 4-bis. All’articolo 3, comma 1, alinea, del decreto-legge 13
agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, le parole: «entro un anno dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto»
sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 settembre 2012».
4-ter. All’articolo 31, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214, le parole: «entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto» sono sostituite
dalle seguenti: «entro il 30 settembre 2012». ))
5. (( Sono esclusi dall’ambito di applicazione del presente
articolo i servizi di trasporto pubblico di persone e cose non di
linea, )) i servizi finanziari come definiti dall’articolo 4 del
decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e i servizi di comunicazione
come definiti dall’articolo 5 del decreto legislativo 26 marzo 2010,
n. 59, di attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi
nel mercato interno, e le attivita’ specificamente sottoposte a
regolazione e vigilanza di apposita autorita’ indipendente.

Titolo I Concorrenza Capo I
Norme generali sulle liberalizzazioni

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 – Testo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (in Supplemento ordinario n. 18/L alla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 19 del 24 gennaio 2012), coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 (in questo stesso Supplemento ordinario alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita’.». (12A03524) – (GU n. 71 del 24-3-2012

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