È stata pubblicata la nuova variante alla norma CEI 64-8 che adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli
Prosiel, l’associazione per la promozione della sicurezza elettrica, accoglie con favore la pubblicazione della nuova variante alla norma CEI 64-8 che adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli, con regole da applicarsi agli impianti di unità immobiliari a uso residenziale.
Questa classificazione descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo. Si tratta di una variante alla norma CEI 64-8 “Allegato A - Ambienti residenziali: prestazioni dell’impianto”. L’allegato A è una “aggiunta” alla norma e quindi sarà necessario applicarlo per rilasciare la Dichiarazione di Conformità secondo la Norma Impianti 64-8.
L’utente finale potrà d’ora in poi chiedere all’installatore che la realizzazione dell’impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell’impianto e quindi la sua fruibilità che si adegua alle necessità degli utenti e alla morfologia dell’habitat.
Per entrare nel dettaglio, l’impianto minimo (livello 1) prevede:
Il livello 2, rispetto al livello 1, prevede un aumento della dotazione e dei componenti, oltre che alcuni servizi ausiliari quali il videocitofono, l’anti-intrusione e il controllo carichi.
Il livello 3, oltre a un ulteriore aumento delle dotazioni, introduce la domotica che va anche a beneficio del risparmio energetico all’interno dell’abitazione. L’impianto, per essere considerato domotico, deve gestire almeno quattro delle seguenti funzioni: anti-intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, gestione temperatura, gestione scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.
“L’introduzione di questa classificazione nasce dalla consapevolezza che un numero rilevante di cittadini potrebbe essere a rischio nella propria casa – ha spiegato Paolo Perino, presidente di Prosiel -. Non era più possibile continuare a pensare che la sicurezza elettrica non fosse una priorità per tutti noi operatori, per questo motivo i nostri soci si sono impegnati per raggiungere un risultato così importante i cui effetti si tradurranno in benefici tangibili per tutti”.
di O.O.