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Supplemento di Tecnici.it - Quotidiano di informazione scientifica e tecnica - ISSN 2284-0109 - Anno 7 n° 14 del 23/10/2014
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Nuova classificazione per gli impianti elettrici residenziali

È stata pubblicata la nuova variante alla norma CEI 64-8 che adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli

Di
Pubblicato sul Canale impianti il 16 marzo 2011

Prosiel, l’associazione per la promozione della sicurezza elettrica, accoglie con favore la pubblicazione della nuova variante alla norma CEI 64-8 che adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli, con regole da applicarsi agli impianti di unità immobiliari a uso residenziale.

Questa classificazione descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo. Si tratta di una variante alla norma CEI 64-8 “Allegato A - Ambienti residenziali: prestazioni dell’impianto”. L’allegato A è una “aggiunta” alla norma e quindi sarà necessario applicarlo per rilasciare la Dichiarazione di Conformità secondo la Norma Impianti 64-8.

L’utente finale potrà d’ora in poi chiedere all’installatore che la realizzazione dell’impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell’impianto e quindi la sua fruibilità che si adegua alle necessità degli utenti e alla morfologia dell’habitat.

Per entrare nel dettaglio, l’impianto minimo (livello 1) prevede:

  • un numero minimo di punti-prese e punti-luce in funzione della metratura o della tipologia di ogni locale dell’appartamento
  • un numero minimo di circuiti in funzione della metratura dell’appartamento
  • almeno 2 interruttori differenziali al fine di garantire una sufficiente continuità di servizio

Il livello 2, rispetto al livello 1, prevede un aumento della dotazione e dei componenti, oltre che alcuni servizi ausiliari quali il videocitofono, l’anti-intrusione e il controllo carichi.

Il livello 3, oltre a un ulteriore aumento delle dotazioni, introduce la domotica che va anche a beneficio del risparmio energetico all’interno dell’abitazione. L’impianto, per essere considerato domotico, deve gestire almeno quattro delle seguenti funzioni: anti-intrusione, controllo carichi, gestione comando luci, gestione temperatura, gestione scenari, controllo remoto, sistema diffusione sonora, rilevazione incendio, sistema antiallagamento e/o rilevazione gas.

“L’introduzione di questa classificazione nasce dalla consapevolezza che un numero rilevante di cittadini potrebbe essere a rischio nella propria casa – ha spiegato Paolo Perino, presidente di Prosiel -. Non era più possibile continuare a pensare che la sicurezza elettrica non fosse una priorità per tutti noi operatori, per questo motivo i nostri soci si sono impegnati per raggiungere un risultato così importante i cui effetti si tradurranno in benefici tangibili per tutti”.

di O.O.



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