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Piombo e cadmio nelle apparecchiature elettriche?

Nonostante il divieto generale di utilizzo di tali sostanze, la tecnologia attualmente disponibile non ne permette la completa sostituzione

sicurezza - 19 settembre 2011

L’Unione europea è scesa in campo per regolare l’utilizzo di piombo e cadmio nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Con l’allegato della direttiva 2002/95/CE, Parlamento europeo e Consiglio hanno imposto il divieto generale dell’uso del piombo e del cadmio nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse nel mercato dopo il 2006, in quanto sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente, ma la tecnologia attualmente disponibile non ne permette la completa sostituzione.

Da qui nasce l’esigenza di correggere la normativa, adeguandola alle reali possibilità tecniche. La Commissione ha quindi emanato una nuova decisione, pubblicata l’8 settembre in Gazzetta Ufficiale Europea, che “modifica, adeguandolo al progresso tecnico, l’allegato della direttiva 2002/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le esenzioni relative alle applicazioni di piombo o cadmio“.

La sostituzione di cadmio e piombo con materiali ceramici infatti non è ancora tecnicamente possibile per quanto riguarda circuiti integrati o semiconduttori discreti. L’uso di cadmio e piombo in alcune apparecchiature è dunque ancora temporaneamente concesso, ma la Commissione auspica che in circa tre anni gli studi e le sperimentazioni in atto possano fornire adeguata soluzione al problema.

Resta quindi fermo l’orientamento della Commissione europea di ridurre ed eliminare nel più breve tempo possibile l’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il divieto pertanto tornerà in vigore non appena saranno messe a punto le tecnologie necessarie alla sostituzione dell’uso di queste sostanze. Il tutto per contribuire a una sempre più severa salvaguardia ambientale e rigorosa tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e dei consumatori.

O.O.

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