A questa domanda ha cercato di rispondere Anie con un seminario rivolto a operatori, progettisti, costruttori e assemblatori
La recente ripresa economica, l’efficienza produttiva, il rendimento dei nuovi cicli di produzione energetica hanno portato l’Italia a essere uno tra i principali paesi esportatori di tecnologie e soluzioni per l’efficienza energetica - ha evidenziato Edgardo Porta, responsabile settore quadri bordo macchina, nel corso del seminario “Scelta, applicazioni ed efficienza energetica dei quadri bordo macchina”, organizzato dall’Associazione energia di Anie l’11 maggio scorso a Vicenza.
L’incontro ha permesso di approfondire i requisiti e le caratteristiche tecniche dei quadri bordo macchina e ha offerto una panoramica delle normative nazionali e internazionali, dei materiali impiegati per le differenti destinazioni d’uso e delle applicazioni particolari con i relativi contesti normativi.
Nel corso del seminario è emerso che, per garantire la massima continuità di produzione, il quadro deve essere progettato e realizzato con elevatissimi standard di funzionalità, sicurezza e affidabilità, sia per il normale utilizzo sia per la manutenzione preventiva ed eccezionale, in seguito a guasti improvvisi. Questa parte dell’equipaggiamento elettrico normalmente utilizzata dall’operatore contiene infatti tutte le apparecchiature di potenza e di controllo.
“L’industria manifatturiera nazionale ha segnato nell’ultimo anno crescite del 6% in ricerca e innovazione di prodotto e le aziende del settore registrano crescite nell’ordine del 10% - ha aggiunto Porta -. Tali indicatori denotano la vivacità del mercato e una grande attenzione degli operatori sulla scelta dei prodotti, nel rispetto delle normative di sicurezza e ambientali, sulla qualità dei componenti, sull’affidabilità e ricerca di sistemi per l’efficienza energetica”.
I quadri bordo macchina si inseriscono nel più generale comparto industriale della Distribuzione energia, che nel corso del 2010 ha registrato una performance nuovamente positiva del giro di affari complessivo (+19,3%). L’evoluzione avviatasi negli anni recenti nel mercato energetico su scala globale e dentro confine non ha tralasciato le infrastrutture di distribuzione. Nel 2010 il mercato interno ha mostrato un andamento dinamico (+22,7%) grazie ai primi interventi pianificati dai principali committenti in fase di uscita dalla crisi.
O.O.