Sono la Lombardia, la Sicilia e l'Emilia-Romagna (in quest'ordine) le regioni leader della graduatoria sulla gestione dei Raee (Rifiuti elettrici ed elettronici) nel 2011. La classifica si riferisce ai rifiuti elaborati da Ecodom (Consorzio italiano recupero e riciclaggio elettrodomestici), il sistema collettivo nazionale che gestisce, senza fini di lucro, il trasporto e il trattamento degli elettrodomestici a fine vita.
Il dato complessivo sul territorio nazionale ammonta a 86.400 tonnellate tra frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, da cui stati ricavati: 56.889.000 kg di ferro; 2.534.000 kg di alluminio; 1.548.000 kg di rame; 6.831.000 kg di plastica.
Oltre a evitare la dispersione di gas nocivi, il processo di trattamento ha permesso di risparmiare 1.671.000 tonnellate di CO2, una quantità pari all'effetto positivo che avrebbe in un anno un bosco grande come l'intera provincia di Milano.
Sempre secondo i dati analizzati da Ecodom, utilizzare le materie prime (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo di 86.400 tonnellate di Raee (42.000 del Raggruppamento R1 – frigoriferi e condizionatori – e circa 44.400 del Raggruppamento R2 – altri grandi bianchi) ha comportato inoltre un risparmio energetico di circa 614.685.000 kWh rispetto a quanto sarebbe stato necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime “vergini”.
Rispetto alle singole le regioni, la Lombardia stacca la seconda in graduatoria con 13.395 tonnellate di Raee gestiti (6.672 tonnellate di R1 e 6.723 tonnellate di R2), pari a 95.295.000 kWh di energia elettrica risparmiata e 265.600 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera.
Seconda la Sicilia, con 9.988 tonnellate e terza l'Emilia-Romagna, con 9.159 tonnellate.
A seguire: Veneto, Piemonte, Toscana, Campania, Liguria, Sardegna, Lazio, Puglia, Calabria, Trentino Alto-Adige, Marche, Umbria, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Basilicata, Valle d'Aosta e Molise.
V.R.