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Rete elettrica nazionale: a rischio miliardi di investimenti

Il Cire esprime forte preoccupazione per la sospensione dei lavori disposta da Terna nei cantieri di realizzazione di nuovi impianti

impianti - 23 dicembre 2011

Il Comitato interassociativo reti elettriche (Cire), che riunisce le associazioni delle imprese operanti sulla rete di trasmissione nazionale, esprime forte preoccupazione per la sospensione dei lavori disposta da Terna sui cantieri relativi alla realizzazione di nuovi impianti.

Ciò deriva dalle insufficienti condizioni di remunerazione previste dalla Aeeg nel Documento di consultazione relativo ai criteri per la definizione delle tariffe per l’erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica per il periodo 2012-2015, da cui si evince la mancanza dei presupposti economici per la realizzazione degli investimenti da tempo pianificati.

Questo avrà come primo effetto il brusco arresto delle attività di centinaia di cantieri da nord a sud, che vedono impegnati migliaia di lavoratori. Oltre che dall’impatto immediato, la preoccupazione di Cire è motivata in prospettiva dal rischio di blocco, purtroppo già in atto, della realizzazione di infrastrutture strategiche, indispensabili non solo all’incremento di competitività delle imprese del settore, ma soprattutto allo sviluppo e alla modernizzazione del Paese, data la funzione strategica della rete elettrica di trasmissione per l’interconnessione tra i poli energetici a livello nazionale e internazionale, per la qualità del servizio e la fruibilità delle energie da fonti rinnovabili.

La previsione dell’Autorità avrebbe l’effetto di una drastica riduzione – di circa il 60% - di un volume degli investimenti che, negli ultimi anni, è stato superiore a 1 miliardo di euro all’anno, con un battente di opere oggi cantierabili per oltre 7,5 miliardi. Si tratta, secondo Cire, di uno dei rari settori che ha potuto e potrebbe continuare ad esercitare un’azione anticiclica in un contesto di crisi generalizzata, investendo in opere con ricadute economiche a favore dei consumatori.

Sul fronte delle imprese rappresentate dal Comitato, si evidenzia il rischio di cancellazione irreversibile di un intero comparto che ha contribuito, nel corso dei decenni, alla realizzazione dei circa 50.000 chilometri della rete di trasmissione nazionale e comprende al suo interno un patrimonio di risorse professionali difficilmente ricostituibile, formato da mano d’opera altamente specializzata non reperibile sul mercato.

Il Comitato chiede quindi all’Autorità per l’energia elettrica e il gas di salvaguardare, nell’interesse generale, il piano degli investimenti sulla rete elettrica, prevedendo una corretta tariffa di remunerazione, adeguata al mutato quadro economico-finanziario con cui Terna e il settore delle imprese dovranno confrontarsi nel prossimo periodo.

O.O.

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